L’anemia è una condizione che si manifesta frequentemente in gravidanza  e non solo. Noi donne infatti, siamo più soggette dei maschi ad avere carenza di emoglobina nel sangue dovuta soprattutto alla perdita di sangue durante il ciclo mestruale. Anche il mmento del parto e l’allattamento sono un grande dispendio di questo minerale.
L’anemia è un abbassamento della quantità di emoglobina presente nel sangue. L’emoglobina è un complesso proteico contenente ferro che si trova nei globuli rossi  ed è responsabile del trasporto di ossigeno a tutti gli organi del nostro corpo oltre che al feto durante la gravidanza.
Carenza di ferro significa minor emoglobina e quindi, di conseguenza minor numero di globuli rossi. L’anemia dovuta a carenza di ferro viene definita sideropenica. Ci sono  tante altre forme di anemia ma oggi ci occuperemo di questa in particolare.
In gravidanza, dato il maggior fabbisogno di ferro e la normale emodiluizione, l’anemia sideropenica si manifesta molto spesso. Anche la sottoscritta ha dovuto ricorrere durante quasi tutti i nove mesi ad integrazione visto che avevo livelli esigui di ferro e quindi un abbassamento rilevante dei globuli rossi.
Un normale emocromo può mettere in evidenza questa condizione anche se ci sono alcuni sintomi comuni che sono rappresentati da  sonnolenza, debolezza, pallore diffuso, stanchezza e vertigini. Spesso però questi sintomi si confondono con quelli normali che si verificano in gravidanza. Quindi meglio ricorrere alle analisi del sangue per la diagnosi. Mai infatti prendere integratori se non è accertata tramite  una verifica dell’emocromo.
Nell’anemia sideropenica la stanchezza e difficoltà ad effettuare le normali attività fisiche sono dovute al fatto che l’ossigeno nel sangue inizia a scarseggiare .
All’inizio della gravidanza è normale avere valori emoglobina (Hb) di circa 12 g/dl. Con il proseguire della gravidanza questo valore in genere diminuisce (per la normale emodiluizione che si verifica durante la gestazione). Se però si hanno valori inferiore a 11 all’inizio della gravidanza o inferiore a 11,5  durante il secondo trimestre, potresti essere anemica.
In genere il medico prescrive oltre all’emocromo anche  la sideremia  (il valore della quantità di ferro dosato direttamente nel sangue) e la ferritina e valuterà quindi la necessità di prescrivere un integratore.
Questi integratori non sono sempre ben tollerati. Io ad esempio li tolleravo senza problemi durante la prima gravidanza mentre mi causavano attacchi di vomito durante la seconda. Pertanto ho dovuto ricorrere a una particolare formulazione (assorbimento liposomiale) che rilasciava minori quantità nell’organismo ma che fortunatamente riuscivo ad ingerire e assimilare.
Ci sono però anche importanti fonti alimentari di ferro.
Negli alimenti troviamo due formulazioni di ferro. Il ferro-eme, organico,  che si trova  soprattuto nelle carni rosse, bianche e uova. E il ferro non organico (ferro non-eme) che lo troviamo in alcune verdure e cereali.
Il primo tipo viene assorbito meglio dal nostro organismo e in maggiori quantità . Il secondo invece  viene assorbito meno e deve essere trasformato nella forma eme dal nostro organismo. Questo ferro non-eme però viene assorobito meglio se lo associamo ad alimenti ricchi di vitamina C.
Ci sono anche alimenti che contrastano l’assorbimento di ferro e sono ad esempio il the e il caffé da evitare da un’ora prima a un’ora dopo i pasti.
Il ferro è un elemento importantissimo per la crescita del bambino nei nove mesi di gravidanza e anche dopo, durante l’allattamento, trova nel latte il fabbisogno di cui necessita.
Durante la gravidanza pertanto la mamma ha un fabbisogno aumentato di questo minerale fino al 30% in più rispetto alla condizione normale. Oltre  a garantire il trasporto dell’ossigeno a tutti gli organi della mamam e quindi anche alla placenta e al feto,  è necessario al feto stesso per i processi di respirazione cellulare dei tessuti.
E’ importante anche arrivare al momento del parto senza problemi di anemia perchè la perdita di sangue durante la nascita del bambino potrebbe aggravare questo stato oltre che a rendere più lenta la cicatrizzazione della ferita.
Pensate che una donna sana può impiegare due anni dopo il parto per ricostituire le sue riserve di ferro!





































Salve! Sono alla 34esima settimana e fin da subito ho avuto il ferro bassissimo, poichè sono portatrice e in gravidanza sono diventata del tutto anemica!! Purtoppo per me gli integratori per via orale sono serviti a ben poco ed ho dovuto ricorrere prima alle punture di vitamina B e in seguito a dei cicli di flebo… posso dire che è questa l’unica piccola “complicazione” che mi ha portato la gravidanza!! Il mio cucciolo è sempre stato un bimbo modello fin dal primo giorno!!
Ciao Elena, grazie per questo interessante articolo, sono alla 26ma settimana e dalle ultime analisi sono risultata leggermente anemica, perciò il dottore mi ha prescritto il ferro come integratore. Effettivamente mi sentivo un po’ stanca, ma è difficile capire se si tratta della normale stanchezza della gravidanza o di anemia…