Neomamme 2026: fino a 2.000 euro di bonus con l’Assegno di Maternità dei Comuni

Sei diventata mamma o lo diventerai quest'anno? Scopri come ricevere oltre 2.000 euro di sostegno per te e il tuo bebè.

Cos’è l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026?

L’Assegno di Maternità dei Comuni, detto anche “assegno di base“, è un aiuto economico dedicato alle mamme che non ricevono un’indennità di maternità o che ne percepiscono una molto bassa, purché l’ISEE non superi una certa soglia. Spetta per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel 2026.

Chi ha diritto all’Assegno di Maternità dei Comuni 2026?

Requisiti generali

L’Assegno di Maternità del Comune può essere richiesto dalle madri che al momento momento della domanda:

  • sono residenti in Italia;
  • sono cittadine italiane, comunitarie o straniere con regolare titolo di soggiorno;
  • non beneficiano di altre indennità di maternità INPS o ne ricevono una inferiore all’importo dell’assegno;
  • hanno un ISEE del nucleo familiare che non supera i 20.668,26 euro;
  • hanno un figlio di età inferiore a 6 mesi, nato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Figli adottivi o in affido preadottivo

L’assegno comunale spetta anche in caso di adozione o affido preadottivo, se:

  • l’ingresso in famiglia del bambino è avvenuto nel corso del 2026;
  • al momento dell’adozione/affido il bambino ha meno di 6 anni;
  • la domanda viene presentata entro 6 mesi dall’ingresso in famiglia.

I requisiti cambiano leggermente in caso di adozione internazionale: in questo caso, infatti, bambino può avere un’età superiore ai 6 anni, purché sia minorenne al momento dell’ingresso in Italia.

Chi NON ha diritto all’Assegno di Maternità dei Comuni 2026?

Questa misura di sostegno non spetta alle madri che:

  • superano la soglia ISEE di 20.668,26 euro;
  • sono lavoratrici dipendenti e percepiscono già l’indennità di maternità obbligatoria per intero;
  • sono lavoratrici autonome o libere professioniste iscritte a una Cassa previdenziale (INPS o altre) che ricevono già una copertura previdenziale di importo pari o superiore al bonus.

Se queste indennità sono inferiori all’importo dell’Assegno di Maternità dei Comuni, è possibile richiedere l’integrazione (la cosiddetta quota differenziale).

A quanto ammonta l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026

Grazie alla rivalutazione ISTAT, gli importi per il 2026 sono più alti:

  • l’importo mensile è di 413,10 euro
  • la durata è di 5 mensilità

In totale il contributo complessivo è di 2.065,50 euro, che vengono erogati in un’unica soluzione dopo che il Comune ha verificato i requisiti.

Quando fare domanda per l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026

La domanda va presentata entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia (in caso di bambino adottato o in affido preadottivo). Evita di aspettare l’ultimo momento: i tempi tecnici di lavorazione dei Comuni possono variare dai 60 ai 120 giorni.

Come fare domanda per l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026

Il contributo deve essere richiesto presentando domanda al Comune di residenza, anche se il bonus viene erogato dall’INPS.

Se il Comune non gestisce direttamente le domande (può accadere ad esempio per i comuni molto piccoli), indicherà a quale CAF convenzionato rivolgersi.

Documenti utili

In genere è necessario allegare alla domanda i seguenti documenti:

  • documento d’identità ed eventuale titolo di soggiorno
  • attestazione ISEE 2026 valida
  • IBAN intestato o cointestato alla mamma per l’accredito

Alcuni Comuni potrebbero tuttavia richiedere anche altre dichiarazioni o moduli specifici.

Quanto tempo ci vuole per ricevere l’Assegno di Maternità dei Comuni?

Una volta ricevuta la domanda, il comune informerà i richiedenti dell’accoglimento o rifiuto della richiesta.

I tempi di accredito variano solitamente tra i 60 e i 120 giorni dalla data in cui è stata presentata la domanda.

Domande più frequenti (FAQ)

1. L’Assegno di Maternità dei Comuni è compatibile con l’Assegno Unico?

Sì, l’Assegno di Maternità dei Comuni non è stato assorbito dall’Assegno Unico e le due misure sono del tutto compatibili.

2. Sono una casalinga, posso richiedere l’Assegno di Maternità dei Comuni?

Sì, è una misura pensata proprio per chi non ha una copertura previdenziale obbligatoria (come casalinghe o disoccupate), purché l’ISEE sia sotto la soglia prevista.

3. Sono una lavoratrice domestica e non ho diritto all’indennità di maternità INPS perché non ho versato abbastanza contributi. Ho diritto all’Assegno di Maternità dei Comuni?

Sì, in questo caso è possibile richiedere l’assegno dei Comuni nella sua misura intera.

4. Cos’è la “quota differenziale”?

Se si riceve un’indennità di maternità ma l’importo totale è inferiore a 2.065,50 euro, il Comune può pagarti la differenza per raggiungere tale cifra.

5. Posso richiedere l’Assegno di Maternità dei Comuni se sono cittadina straniera?

Sì, purché residente in Italia e in possesso di un titolo di soggiorno idoneo. Recenti sentenze confermano il diritto anche senza il permesso di lungo periodo se si è regolarmente ammessi a fini lavorativi.

6. Quanto riceverò se mio figlio è nato a dicembre 2025?

In questo caso si applicano i requisiti e gli importi stabiliti per l’anno 2025. L’aggiornamento 2026 vale solo per gli eventi (nascite o ingressi in famiglia) che avvengono nel 2026.

Fonti