Masturbazione femminile: lo sai che?

In questo articolo, esploriamo a 360° il mondo dell’autoerotismo nella donna: benefici, consigli, tecniche e molto altro!

La masturbazione o autoerotismo consiste nello stimolarsi per provare piacere sessuale.

Sebbene spesso sia considerato ancora un tabù, toccarsi e darsi piacere è un atto perfettamente naturale e non di una pratica proibita di cui vergognarsi. La masturbazione permette infatti di conoscere meglio il proprio corpo, di esplorare la propria sessualità e di rendere più appagante il sesso di coppia. Come tale, quindi, rappresenta una tappa importantissima per uno sviluppo sano della sessualità femminile e maschile.

In questo articolo, ci concentreremo sulla masturbazione femminile e cercheremo di rispondere a tutti gli interrogativi e i dubbi più frequenti su questa pratica, comprese le domande più “imbarazzanti”.

Masturbazione femminile: tutti i benefici

Masturbarsi fa bene o male alla donna? La risposta arriva da numerosi studi, secondo cui la masturbazione ha tantissimi benefici sulla salute e il benessere femminile:

  • allevia i sintomi premestruali e riduce il dolore e i crampi mestruali, grazie al rilascio di endorfine;
  • rinforza il pavimento pelvico;
  • aumenta la lubrificazione, riducendo la secchezza vaginale;
  • allevia il mal di testa;
  • migliora la pressione arteriosa;
  • ha effetti positivi sulla circolazione.

Più in generale:

  • allevia la tensione sessuale;
  • migliora l’umore;
  • riduce lo stress e la tensione muscolare;
  • concilia il sonno;
  • migliora l’autostima.

Ma non è tutto. Esplorare il proprio piacere aiuta infatti a capire meglio quali sono le proprie preferenze sessuali, le aree più sensibili alla stimolazione, la pressione e il ritmo dei movimenti che portano all’orgasmo. A sua volta, questa maggiore consapevolezza migliora il sesso e la complicità di coppia, e facilita il raggiungimento dell’orgasmo anche con il partner. Ecco perché la masturbazione viene utilizzata anche per trattare alcuni problemi sessuali.

Infine, la masturbazione può essere praticata anche in coppia, prima, durante o dopo la penetrazione, per raggiungere più facilmente l’orgasmo o semplicemente aumentare l’eccitazione reciproca.

Alcuni consigli importanti

La masturbazione è una pratica sicura al 100% se praticata con buon senso. Permette infatti di evitare gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse.

Tuttavia esistono alcune abitudini igieniche che è importante rispettare per non avere problemi:

  • lavare le mani con acqua e sapone prima di toccare le proprie parti intime e quelle del partner;
  • dopo aver praticato una stimolazione anale, lavare sempre le mani e gli eventuali sex toys con acqua corrente e sapone prima di metterli a contatto con la vulva o la vagina; in alternativa, è bene utilizzare un preservativo e poi sostituirlo prima di passare alla zona genitale;
  • curare l’igiene dei sex toys, prima e dopo l’uso, seguendo le istruzioni incluse nella confezione.
  • in caso di masturbazione di coppia, non condividere i sex toys con il partner senza averli prima puliti o utilizza un preservativo da sostituire a ogni scambio, per evitare eventuali malattie a trasmissione sessuale.

Masturbazione femminile: come iniziare?

Prima di tutto sarebbe importante imparare a conoscere come siamo fatte. Il consiglio è quello di prendere uno specchietto e sdraiarsi o accovacciarsi. In questo modo sarà possibile osservare bene la parte esterna dei genitali femminili: la vulva.

Si potrà così vedere dov’è il clitoride, le piccole labbra e le grandi labbra, l’orifizio vaginale e la zona intorno all’uretra: tutte aree sensibili alla stimolazione, con differenze tra donna e donna.

A quel punto, con o senza specchietto, si potrà sperimentare toccando la vulva con le dita, esplorando le zone più recettive e i movimenti più piacevoli.

Immagine che mostra l'anatomia della vulva

Tecniche di masturbazione femminile

Iniziamo con il dire che non esiste un modo “normale” di masturbarsi. L’autoerotismo è un atto assolutamente personale e ogni donna ha le proprie preferenze.

Detto questo, ti presentiamo tutte le principali tecniche utilizzate nella masturbazione femminile. Naturalmente, quando avrai preso confidenza con il tuo corpo, potrai scoprirne molte altre lasciandoti guidare dalle tue sensazioni e dalla tua fantasie.

Masturbazione esterna e clitoridea

Questa tecnica di masturbazione consiste per lo più nella stimolazione del clitoride, l’organo del piacere sessuale femminile. In questa zona, infatti, è estremamente sensibile dal momento che contiene ben 8.000 terminazioni nervose (il pene maschile ne ha circa la metà!).

Secondo uno studio americano, dal 37% al 73% delle donne ha bisogno della stimolazione clitoridea per raggiungere l’orgasmo: non a caso, questa è la modalità di masturbazione femminile più utilizzata.

L’eccitazione può essere procurata tramite carezze con le dita, avanti e indietro, dall’alto in basso o con un movimento circolare. Cambiando il ritmo del movimento, è possibile scoprire quale provoca maggiore eccitazione.

Anche una semplice pressione, più o meno intensa, può essere molto gradevole.

Alcune donne, inoltre, trovano piacevole scoprire la punta del clitoride, altre stimolare la zona tra l’imbocco della vagina e dell’uretra.

Masturbazione vaginale

Consiste nella stimolazione con le dita dell’imbocco e del canale vaginale. Può essere praticata insieme alla masturbazione del clitoride, per aumentare la sensazione di godimento.

L’uso di un lubrificante può rendere ancora più piacevole questa pratica, specialmente in caso di secchezza vaginale, dovuta ad esempio all’uso di contraccettivi orali o menopausa.

Masturbazione con oggetti di uso comune

Molte donne utilizzano la doccia per procurarsi piacere, dirigendo il getto d’acqua sul clitoride. Altre scelgono di utilizzare un cuscino, una coperta o un asciugamano arrotolato, si posizionano a pancia in giù e simulano un rapporto sessuale, stimolando il clitoride per sfregamento.

Masturbazione con sex toys

I sex toys sono oggetti appositamente pensati per il piacere sessuale, da sole o in coppia. Oggi sono davvero tanti i modelli disponibili sul mercato, ma non tutti vanno bene per ogni donna. Per questo sarebbe utile provarli prima di acquistarli, per capire quali tipi, forme e dimensioni sono più adatti.

Tra i vari modelli di sex toys troviamo:

  • vibratori, oggetti vibranti che ricordano la forma di pene, ma che in alcuni modelli hanno delle estensioni per stimolare contemporaneamente clitoride e pungo G;
  • dildo, che a differenza dei precedenti sono privi di vibrazione;
  • palline vaginali, chiamate anche palline cinesi, Ben Wa Balls o palline da Geisha. Sono palline realizzate in vari materiali, collegate tra loro da un filamento, che possono essere inserite nella vagina o nell’ano;
  • plug, oggetti che una volta inseriti restano in posizione e non hanno bisogno di essere impugnati manualmente. Sono pensati generalmente per uso anale;
  • pompette per clitoride e capezzoli, che esercitano un’azione di suzione su queste zone erogene;
  • simulatori di sesso orale, che combinano suzione e oscillazione, simulando appunto il cunnilingus.

Collezione di sex toys per la masturbazione femminile

Per evitare fastidiose infezioni, è importante pulire i sex toys prima e dopo l’uso, seguendo  le istruzioni del produttore. In commercio esistono dei detergenti appositi, ma se si tratta di prodotti waterproof (utilizzabili quindi anche sotto la doccia), è possibile procedere ad un accurato lavaggio con sapone e acqua corrente.

Masturbarsi con il ciclo: si può?

La risposta è sì: le mestruazioni non rappresentano una controindicazione all’autoerotismo e qualsiasi convinzione a riguardo non è supportata da prove scientifiche.

Al contrario, molte donne vivono un aumento del desiderio sessuale proprio durante i giorni del flusso. In aggiunta, la masturbazione può aiutare a ridurre crampi e dolori mestruali.

Per evitare macchie, si può posizionare un asciugamano o un telino sotto il bacino o, in alternativa, masturbarsi sotto la doccia. Un’altra soluzione è quella di utilizzare una spugnetta mestruale o un anello mestruale.

Masturbarsi troppo fa male alla donna?

La frequenza con cui una donna si masturba è molto variabile: alcune praticano l’autoerotismo più volte al giorno, altre soprattutto nel periodo dell’ovulazione, altre ancora sono in via occasionale o addirittura mai. Di conseguenza, non è facile fissare un limite per stabilire quale sia la normalità.

Tuttavia, quando la masturbazione diventa una dipendenza o sostituisce e viene preferita al sesso di coppia o diventa un bisogno irresistibile da soddisfare ossessivamente, deve essere considerata un campanello d’allarme.

In questi casi, gli psicologi parlano di masturbazione compulsiva, una condizione che può avere effetti negativi sull’autostima, sul rapporto di coppia, sulla vita sociale e sul lavoro.

Trattandosi di una situazione patologica, è molto importante mettere da parte vergogna e imbarazzo, e cercare con fiducia l’aiuto di uno specialista.

E se non si raggiunge l’orgasmo?

Come nel rapporto sessuale con il partner, anche nella masturbazione l’orgasmo non è obbligatorio. Lo scopo è quello di provare sensazioni che fanno stare bene con se stesse.

Prima di pensare all’orgasmo, prenditi del tempo per conoscere bene il tuo corpo. Mettiti comoda, esplora le tue zone erogene, sperimenta movimenti e posizioni e concentrati sulle tue fantasie.

In ogni caso, per qualsiasi dubbio, chiedi consiglio al tuo ginecologo di fiducia.

Fonti