Allattamento al seno e sonno: quando svegliarlo?

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Quando si torna a casa dall’ospedale dopo il parto, oltre ovviamente alla  gioia per  la nascita del bambino, è frequente provare un senso di smarrimento.

Soprattutto se è il primo figlio abbiamo bisogno di tempo per trovare i giusti ritmi e capire le esigenze del bambino. E’ tutto un susseguirsi di esperienze nuove che però non devono spaventare. Nel caso vi troviate in difficoltà (cosa normalissima che capita alla maggior parte delle neomamme) o necessitiate di risposte, non abbiate timore di farvi aiutare: dai famigliari, da qualche amica che ha già esperienza  o anche dalla vostra ostetrica di fiducia.

Abbiamo chiesto all’ostetrica Ilaria Orzi, dell’Associazione Italiana di Ostetricia, di rispondere ad alcuni dubbi che possono sorgere quando si allatta un bambino al seno.

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Quando si allatta un bambino al seno, va svegliato per mangiare se dorme da diverse ore?

Il bambino appena nato all’inizio va incontro a un calo fisiologico del peso.  La montata lattea impiega qualche giorno dal parto per arrivare  e il bambino all’inizio può avere difficoltà  ad attaccarsi e quindi il calo arriva di conseguenza. In genere consigliamo di non far dormire il bambino più di 3 ore finché non recupera e supera il peso della nascita, e finché la produzione di latte della mamma non si regolarizza. Questo significa che l’allattamento diurno e notturno avviene ogni 3 ore circa (o anche meno).

Questa fase può durare anche più 20 giorni in alcune situazioni.

Quando il bambino ha raggiunto e superato il peso alla nascita e comincia ad avere dei “ritmi di poppata regolari”, allora si può lasciarlo dormire senza svegliarlo. E’ comunque raro che un neonato dorma più di 5-6 ore filate nel primo mese di vita.

Dai 4-5 mesi in su il bambino  tende pian pianino ad essere interessato a cose diverse e non solo al seno materno.Quindi i tempi delle poppate possono allungarsi  leggermente in modo spontaneo, essendo più distratto dall’ambiente circostante, tende a richiedere il latte solo quando ha realmente  fame.

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E quando continua a chiedere il seno di notte dopo l’anno di età? E’ fame?

Il momento dell’allattamento al seno  non è solo finalizzato all’alimentazione ma ha molteplici funzioni Serve come consolazione, rafforza il legame affettivo tra madre e bambino.

La dieta di un bambino di un anno è completa e le poppate notturne possono essere superflue ai fini nutrizionali.

Se il bambino  condivide lo stesso letto con la mamma è normale che la richiesta delle poppate sia maggiore rispetto ai bambini che dormono nei loro lettini; poiché sente la sua vicinanza, il suo calore, il suo profumo e quindi  è naturale che agisca di conseguenza.

Un bambino intorno a 12-15 mesi dovrebbe imparare ad addormentarsi da solo, prima in braccio, poi nel lettino con la mamma o il papà presenti e poi da solo. E’ un processo più o meno lungo ma che porta il bimbo a una certa autonomia e a godere di un a buona qualità di sonno continuo, passaggio fondamentale per Una buona qualità del sonno che  è importante nel bambino, come nell’adulto

In  ogni caso sta alla mamma e al suo bambino trovare i ritmi che più li soddisfano e i tempi giusti per affrontare i cambiamenti.

Ostetrica Ilaria Orzi

Casa Maternità  La via Lattea (MI)

In collaborazione con AIO: Associazione Italiana di Ostetricia

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