Bonus Nuovi Nati 2026: a chi spetta e come ottenere i 1.000 euro di contributo

Il Bonus nuovi nati 2026 prevede un contributo di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Il Bonus nuovi nati è un contributo economico erogato dall’INPS e pensato per aiutare le famiglie a sostenere le prime spese dopo l’arrivo di un bambino.

Per il 2026 consiste nell’importo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Chi ha diritto al Bonus nuovi nati nel 2026?

Per accedere al Bonus nuovi nati occorre soddisfare i seguenti requisiti.

Cittadinanza

Il genitore che presenta la domanda per il bonus deve essere:

  • cittadino italiano o di uno Stato membro dell’UE (o familiare con diritto di soggiorno);
  • cittadino extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolare di permesso unico di lavoro o per motivi di ricerca (per periodi superiori a sei mesi);
  • titolare di un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.

Residenza

Il genitore richiedente deve essere residente in Italia al momento della nascita (o adozione) e restarlo senza interruzioni fino al momento della presentazione della domanda. 

In caso di genitori non conviventi, il diritto spetta al genitore che convive con il figlio.

Soglia ISEE (novità 2026)

Per accedere al bonus è necessario che il nucleo familiare abbia un ISEE per prestazioni minorenni non superiore a 40.000 euro.

Per il 2026, tuttavia, è stata introdotta una novità importante sul calcolo dell’ISEE. Il valore viene infatti “neutralizzato”, ossia dal calcolo vengono sottratti gli importi percepiti per l’Assegno Unico e Universale (AUU) dai componenti del nucleo, riproporzionati in base alla scala di equivalenza (vedi la sezione FAQ).

Entro quando si deve richiedere il Bonus nuovi nati

La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla data di nascita, dall’ingresso del minore in famiglia o dalla trascrizione del provvedimento di adozione internazionale.

Ma attenzione: per i bambini nati tra il 1° gennaio e il 14 aprile 2026 (data di apertura del servizio INPS), i 120 giorni decorrono dal 14 aprile. Pertanto, per questi casi, il termine ultimo per inviare la domanda è il 12 agosto 2026.

Come fare domanda per il Bonus nuovi nati

La richiesta può essere inviata per il Bonus nuovi nati attraverso:

  • sito INPS, accedendo al portale tramite SPID (Livello 2 o superiore), CIE 3.0, CNS o eIDAS;
  • App INPS Mobile, utilizzando l’apposita funzione dedicata al Bonus nuovi nati;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (da rete fissa) o lo 06 164 164 (da mobile);
  • patronati, rivolgendosi agli enti di patronato che offrono assistenza per l’invio.

Nota bene: in caso di nascite gemellari o adozioni plurime, è necessario presentare una domanda distinta per ogni figlio.

Che documenti servono per il Bonus nuovi nati

Al momento della domanda è necessario disporre di:

1. dati anagrafici e codice fiscale del minore e del genitore richiedente;

2. attestazione ISEE per minorenni (specificamente l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione) in corso di validità o avvenuta presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) finalizzata al calcolo dell’ISEE per i minorenni.

In entrambi i casi, è un requisito fondamentale che nella DSU sia stato regolarmente inserito il figlio (nato, adottato o in affidamento) per il quale sii richiede il contributo di 1.000 euro.

3. coordinate IBAN per l’accredito (conto corrente, carta prepagata o libretto);

In caso di accredito su un conto in area SEPA extra-Italia, è necessario allegare il modulo MV70 (identificazione finanziaria) scaricabile dal sito dell’Istituto.

4. documentazione del permesso di soggiorno (per cittadini extracomunitari) o estremi della ricevuta nella domanda di rinnovo se il permesso è scaduto.

Quando e come viene pagato il Bonus nuovi nati

I tempi di lavorazione sono di circa 30 giorni.

L’INPS procede al pagamento seguendo l’ordine cronologico di arrivo (data e ora) delle domande presentate e accolte, fino all’esaurimento dei fondi stanziati annualmente.

Il versamento dei 1000 euro previsti avviene in un’unica soluzione tramite accredito su IBAN (conto corrente, carta prepagata o libretto) o bonifico domiciliato, secondo la modalità indicata al momento della domanda.

Domande frequenti sul Bonus Nuovi Nati 2026 (FAQ)

Il Bonus nuovi nati è tassato?

No, il contributo è esente da tassazione e non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF.

Cosa succede se mio figlio è nato prima dell’apertura del sito INPS nel 2026?

Per tutti gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio 2026 e il 14 aprile 2026, la domanda può essere presentata senza perdere il diritto entro il 12 agosto 2026.

Come si calcola l’ISEE neutralizzato con l’Assegno Unico?

Ecco la procedura di calcolo passo dopo passo.

Per ottenere il valore “neutralizzato” che deve risultare non superiore a 40.000 euro, l’INPS non sottrae semplicemente la somma di denaro ricevuta, ma segue una proporzione basata sulla composizione del nucleo familiare.

  1. Individuazione dell’AUU: si prende l’importo totale annuo dell’Assegno Unico percepito dal nucleo familiare.
  2. Parametro della scala di equivalenza: si identifica il valore numerico (parametro) assegnato alla propria famiglia in base al numero di figli e componenti (ad esempio 2,04 o 3,10).
  3. Calcolo della quota da escludere: si divide l’importo totale dell’Assegno Unico per il parametro della scala di equivalenza.
  4. Sottrazione finale: Il risultato di questa divisione viene sottratto dal valore ISEE ordinario.

Esempio pratico (fornito dalle fonti)

  • Valore ISEE ordinario: 41.000 euro.
  • Parametro scala di equivalenza: 3,10.
  • Assegno Unico (AUU) erogato: 3.100 euro.
  • Calcolo della quota da escludere: 3.100 : 3,10 = 1.000 euro.
  • Valore ISEE neutralizzato ai fini del bonus: 41.000 – 1.000 = 40.000 euro.

Grazie a questo meccanismo, le famiglie che superano leggermente la soglia di 40.000 euro a causa dell’Assegno Unico possono comunque risultare idonee al beneficio una volta effettuata la neutralizzazione.

Posso richiedere il bonus per un figlio adottato?

Sì, il bonus spetta per ogni figlio adottato o in affidamento preadottivo. Per le adozioni nazionali la data di riferimento è l’ingresso in famiglia, mentre per quelle internazionali è la data di trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile.

Posso fare domanda se il mio permesso di soggiorno è scaduto?

Sì, è possibile procedere dichiarando di aver presentato la richiesta di rinnovo e inserendo gli estremi della ricevuta nella domanda.

Ho diritto al Bonus anche in caso di lutto perinatale?

Sì, il Bonus nuovi nati è garantito anche per i minori deceduti prima della domanda, purché prima del decesso sia stata presentata una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) valida per l’ISEE minorenni che includa il bambino e che sia stata attestata senza difformità.

Cosa succede se i fondi per il Bonus finiscono?

L’INPS eroga il bonus seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande nei limiti delle risorse stanziate annualmente (360 milioni di euro). In caso di scostamenti di spesa, i requisiti o l’importo potrebbero essere rideterminati con decreto ministeriale.

Fonti