Partire con un neonato di poche settimane può sembrare una sfida, soprattutto per genitori alla loro prima esperienza. In realtà i neonati possono affrontare diversi tipi di viaggio, purché vengano rispettate alcune condizioni fondamentali.
In questa guida pratica, abbiamo riassunto in modo chiaro e semplice le principali indicazioni della Società Italiana di Neonatologia (SIN), che ti aiuteranno a organizzare i tuoi viaggi nella massima sicurezza e serenità con il tuo bambino.

Indice
Quando è meglio iniziare a viaggiare con un neonato
Prima di mettersi in viaggio con un neonato al seguito, si consiglia di attendere almeno i primi 10 giorni di vita.
Durante questo periodo, infatti, i neonatologi suggeriscono di rimanere a “portata di pediatra”. per monitorare (se necessario) condizioni come:
- avvio dell’allattamento
- calo di peso
- eventuale ittero
Attenzione anche a programmare le vacanze valutando bene i tempi per le vaccinazioni obbligatorie, in modo da rispettare le relative scadenze.
Viaggiare in auto con un neonato: le regole fondamentali
In auto
I bambini possono può viaggiare in automobile fin dalla nascita, purché non siano MAI laciati soli e che i genitori prestino attenzione ad alcuni aspetti fondamentali.
1. Seggiolino auto
Qualunque sia il modello scelto, il seggiolino auto per il trasporto del neonato dovrà essere:
- omologato secondo normativa europea
- installato in senso contrario alla marcia (obbligatorio fino a 9 kg)
Il posto più sicuro è il sedile posteriore centrale, perché più riparato anche in caso di urto laterale. In alternativa si consiglia il sedile posteriore destro (dietro il passeggero) e per ultimo quello sinistro (dietro al conducente). Il sedile anteriore è invece il più pericoloso ed è assolutamente da evitare se il veicolo non ha l’opzione di disattivare l’airbag passeggero.
2. Temperatura dell’abitacolo
I neonati si surriscaldano facilmente, perché il loro sistema di termoregolazione non funziona ancora a pieno regime. Per questo è importante viaggiare nelle ore più fresche della giornata, ricordandosi di parcheggiare l’auto all’ombra nelle soste.
L’aria condizionata va mantenuta a temperature non più basse di 22-23 gradi, per evitare eccessivi sbalzi di temperatura con l’esterno, evitando l’esposizione diretta.
3. Soste
Il seggiolino auto è fondamentale per la sicurezza dei bambini in auto, ma non consente una postura ideale al neonato. Per questa ragione, i pediatri raccomandano di fare delle soste ogni 2 ore circa.

In treno
Viaggiare in treno è spesso la soluzione più comoda, perché offre più spazio per muoversi e la possibilità di tenere in braccio allattare il bambino.
In aereo
Volare con un neonato di poche settimane è possibile ma poco consigliabile, per lo stress causato da rumore e sbalzi di temperatura e pressione. I viaggi in aereo lo espongono inoltre maggiore rischio di infezioni respiratorie, che sarebbe meglio evitare soprattutto nel primo mese di vita.
Durante il volo, il consiglio è quello di stimolare spesso la suzione (con il seno o il ciuccio) soprattutto durante decollo e atterraggio, per ridurre il rischio di dolore all’orecchio.
Neonati in viaggio: meglio mare o montagna?
Si può scegliere indifferentemente di andare al mare, in montagna, in campagna o al lago. L’importante è che al neonato vengano garantite delle condizioni climatiche adatte e che la località scelta sia servita da un pediatra.
Al mare
La raccomandazione è di non uscire con il neonato nelle ore più calde (che sono indicativamente tra le 11 e le 16-17) e di non esporlo mai direttamente ai raggi solari.
Attenzione inoltre ai possibili segnali di disidratazione:
- pannolino spesso asciutto
- mucose secche
- irritabilità o sonnolenza eccessiva
- avvallamento della fontanella
In montagna
Se si programma un viaggio in montagna con un neonato, è importante sapere che vanno evitate altezze superiori ai 2000-2500 metri e che il soggiorno non dovrebbe essere troppo breve (serve tempo per adattarsi all’altitudine)
Ricordiamo anche che i neonati non sono adatti al trasporto “a spalla”: la loro struttura ossea e muscolare è ancora immatura.

In campagna
È spesso la meta ideale per il neonato, per il clima temperato, i ritmi tranquilli e la riduzione di stimoli stressanti. Meglio però evitare zone vicine a stagni o stalle, dove la presenza di insetti può essere elevata.
Quali precauzioni adottare?
Quando si arriva in una località turistica, è utile cercare prima di rutto di capire dove si trova la farmacia, il pronto soccorso pediatrico e tutto ciò che potrebbe essere utile per la sicurezza delle vostre vacanze.
D’estate, il bambino non deve essere esposto direttamente all’aria del climatizzatore, che andrà impostato in modo da non ridurre troppo l’umidità della stanza. La temperatura interna, inoltre, non dovrebbe essere molto inferiore a quella esterna per evitare bruschi sbalzi termici.
Infine, è importante areare spesso i locali.
Cosa mettere in valigia per il neonato
Con il caldo:
- indumenti chiari e leggeri, di fibre naturali, che lascino scoperti braccia e gambine.
- cappellino chiaro a falda ampia
- maglioncino in filo per tutelarlo dall’umidità delle ore serali
Non devono mancare in valigia:
- pannolini
- salviettine
- bavaglini
- detergenti antisettici
- soluzione fisiologica (per eventuali lavaggi nasali)
- pomate contro gli arrossamenti della pelle,
- antipiretico (paracetamolo in gocce)
Può essere utile confrontarsi con lui anche prima della partenza, per un ulteriore eventuale consiglio sulla gestione del piccolo.
Sole e insetti: come proteggere il neonato
Protezione solare
Innanzitutto è fondamentale evitare l’esposizione diretta ai raggi solari: la pelle del neonato è ancora immatura e può scottarsi con estrema facilità.
Per quanto riguarda invece i prodotti solari, si raccomanda di utilizzare solo creme con filtri fisici (ossido di zinco o titanio), ad alto potere filtrante e non occlusive.

Punture di insetto
Contro le punture d’insetto sono sconsigliati i fornelletti e i repellenti chimici, come i prodotti contenenti DEET (utilizzabile solo dopo i 2 mesi di età e ad una concentrazione massima del 30% (United States Enviromental Protection Agency, 2025; American Academy of Pediatrics, 2024).
La prevenzione migliore, specie nelle ore serali, consiste nell’utilizzare metodi di barriera come zanzariere su culle, carrozzine e finestre (se possibile).
In linea di massima, è bene comunque evitare le zone in cui sono presenti molti insetti, come località lacustri.
In conclusione
Viaggiare con un neonato è possibile e può essere un’esperienza serena, se affrontata con consapevolezza e buon senso.
Ascoltare il bambino, rispettare i suoi ritmi e confrontarsi con il pediatra è la strategia migliore per vivere le vacanze con tranquillità.
Fonti
- Lanari M, Viaggiare col neonato, Società Italiana di Neonatologia [Ultimo accesso: gennaio 2026]
- Brienza, In vacanza con i bambini: i consigli per viaggiare tranquilli, 2024, Amicopediatra.it