Neonato » Bambino Prematuro: l’assistenza nelle TIN e i vantaggi della marsupio terapia

Bambino Prematuro: l’assistenza nelle TIN e i vantaggi della marsupio terapia

Si definisce prematuro un bambino nato prima della 37° settimana di gravidanza.

bambino prematuro

Sono definiti invece molto pretermine i bambini nati prima delle 32 settimane ed estremamente pretermine i bambino nati prima delle 29 settimane. Questi ultimi, che rappresentano lo 0,9% delle nascite, sono i casi più difficili da gestire dal punto di vista medico.

Ogni anno in Italia nascono circa 30 000 bambini prematuri (Stime SIN). Nel 2016 sono stati il 6,7% delle nascite secondo i dati ISTAT.

I bambini prematuri hanno bisogno di una medicalizzazione specifica in quanto nascono senza aver completamente maturato organi e apparati. Più bassa è l’epoca gestazionale in cui nascono maggiore sarà l’assistenza medica di cui hanno bisogno.

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Stime di sopravvivenza

Le stime si basano sul peso alla nascita del bambino.

I progressi della medicina hanno fatto passi da gigante, tanto che negli ultimi 40 anni la scoperta di terapie sempre più efficaci ha permesso di ridurre drasticamente i tassi di mortalità.

Si è passati a una  sopravvivenza di più dell’85% in bambini nati con peso inferiore ai 1500 grammi e a più del 70% in bambini nati con un peso inferiore ai 1000 grammi.

Si tratta comunque di bambini che  richiedono un’attenzione  particolare in quanto  presentano alti rischi di sviluppare complicazioni respiratorie, metaboliche, infettive e sequele neuromotorie, cognitive e sensoriali, soprattutto nei nati alle età gestazionali più basse (Epoca Gestazionale inferiore a 28 settimane).

bambino prematuro

Come migliorare l’assistenza ai nati prematuri?

Secondo la SIN, Società Italiana di Neonatologia, “per garantire la migliore assistenza possibile a questi piccoli il primo passo è quello di ridurre il numero di punti nascita, a favore di quelli di più grandi dimensioni, così da aumentare gli standard di sicurezza anche per le nascite pretermine“.

In questo modo sempre secondo la SIN,  si potrà aumentare la sicurezza per le donne e i neonati al momento della nascita perchè al giorno d’oggi tanti bambini nascono ancora in centri nascita non adeguati, dove avvengono meno di 500 parti all’anno.

Le cure in Terapia Intensiva

Secondo la SIN ai genitori deve essere garantito l’accesso in terapia intensiva 24 ore su 24. In questo modo le mamme possono stare a contatto con il bambino cosa che promuove non solo  l’allattamento al seno ma anche lo sviluppo congnitivo e il consolidamento del legame  tra madre-figlio e papà- figlio con la Kangaroo-care.

I vantaggi della marsupio terapia

Con la marsupio-terapia, il bambino viene messo nudo  sul petto. Il  contatto  pelle a pelle con la mamma o il papà ha tanti vantaggi:

  • garantisce la regolazione della temperatura e del respiro del neonato
  • migliora il livello di ossigenazione del neonato
  • ha un’influenza positiva sullo sviluppo neurologico del neonato
  • crea un legame intenso che ha un impatto fortissimo sul piano psicologico di madre, padre e neonato.

“Nelle TIN le incubatrici sono sempre più confortevoli, e ci si impegna a migliorare la qualità della vita dei piccoli ospiti attraverso una serie di cure finalizzate a ridurre al minimo le sensazioni dolorose a cui il bambino può essere sottoposto.

A differenza di quanto si pensava in passato sulla immaturità funzionale delle vie dolorifiche in questi bambini, i neonati prematuri sono perfettamente in grado di percepire dolore. Così, ad esempio, oggi durante manovre dolorose, si mantiene il piccolo in braccio alla madre, e, se possibile, lo si fa attaccare al seno, oppure si somministrano delle soluzioni di glucosio per bocca, o si pratica la musicoterapia: cioè attraverso le incubatrici si diffonde musica dolce o suoni che riproducono i rumori ovattati che li cullavano all’interno dell’utero. Nei centri più all’avanguardia è anche possibile riprodurre la voce registrata della mamma che, come dimostrato, aiuta i piccoli a mantenere regolare la frequenza cardiaca e respiratoria.”

Fonte: 

Comunicato stampa Società Italiana di Neonatologia in occasione del World Prematurity Day  che si tiene  il 17 novembre di ogni anno.

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