Ciclo mestruale e pelle: cosa cambia giorno per giorno e come adattare la tua skincare 

Quando pensiamo al rapporto che c’è tra la nostra pelle e il ciclo mestruale, la prima cosa che ci viene in mente sono quei fastidiosi brufoletti che tendono a spuntare sul mento prima o durante le mestruazioni. Quello che spesso non sappiamo è che gli ormoni del ciclo hanno effetti ben più profondi e numerosi, che ci accompagnano durante tutto il mese e non solo in prossimità del flusso.

I cambiamenti nei livelli di estrogeni, progesterone, ormone LH e FSH durante il ciclo mestruale, si riflettono infatti su moltissimi aspetti della cute, come sebo, elasticità, sensibilità e infiammazione cutanea, con risultati diversi a seconda della fase.

Vediamo quindi cosa succede giorno per giorno e come scegliere la skincare più adatta.

Fase mestruale (giorni 1-5 circa)

All’inizio del ciclo, i livelli di estrogeni e progesterone sono al minimo.

Questa “caduta ormonale” può rendere la pelle più secca e spenta, più sensibile e più reattiva ai trattamenti.

Durante le mestruazioni aumentano inoltre le prostaglandine, sostanze coinvolte nei processi infiammatori, con conseguente aumento della sensibilità cutanea.

Fase follicolare (giorni 6-13 circa)

Con la fine del flusso, aumenta la produzione di un estrogeno detto 17-beta-estradiolo.

Questo ormone favorisce la produzione di collagene (tipo I e III), migliora le proprietà strutturali della pelle e sostiene l’idratazione attraverso i lipidi dello strato corneo. Ecco perché, tra la fine delle mestruazioni e il momento dell’ovulazione, molte donne notano una pelle più uniforme, luminosa e meno oleosa.

Ovulazione (intorno al giorno 14)

Con il picco di estrogeni e l’aumento di ormone LH, la pelle può apparire nel suo momento migliore.

Durante l’ovulazione gli studi descrivono:

  • un aumento dell’elasticità cutanea rispetto alla fase mestruale;
  • un possibile miglioramento delle proprietà meccaniche della pelle.

L’estrogeno stimola anche elastina e collagene, contribuendo a un aspetto più tonico. È il cosiddetto “ovulation glow”: pelle più compatta, pori meno evidenti e colorito più uniforme e luminoso.

Fase luteale (giorni 15-28 circa)

Dopo l’ovulazione, il corpo luteo produce progesterone, mentre gli estrogeni tendono a diminuire. In questa fase entrano in gioco diversi cambiamenti, che favoriscono la comparsa dei tipici “brufoli da ciclo” (quelli che i dermatologi definiscono con il termine di acne mestruale).

Più sebo

Androgeni (come il testosterone, presente anche nelle donne) e progesterone possono stimolare le ghiandole sebacee. L’eccesso di sebo, insieme all’accumulo di cellule morte, favorisce la formazione di punti neri e acne, soprattutto nella cosiddetta “zona a U” (mento, mandibola e collo).

Temperatura più alta

Diversi studi mostrano un aumento della temperatura cutanea nellas fase luteale, probabilmente legato al progesterone e all’aumento del metabolismo basale.

Maggior flusso sanguigno

Alcune ricerche riportano un aumento del flusso ematico cutaneo nella fase medio-luteale rispetto alla follicolare, anche se non tutti gli studi sono concordi.

Sudorazione

Alcuni dati suggeriscono un aumento della sudorazione nella fase luteale, forse come meccanismo compensatorio rispetto alla temperatura più elevata.

Naturalmente ogni ciclo è diverso e non tutte le donne sperimentano gli stessi cambiamenti. Le evidenze mostrano anche una certa variabilità tra studi: età, indice di massa corporea, ambiente e sensibilità individuale agli ormoni possono influenzare le modificazioni cutanee.

Come scegliere la skincare adatta per ogni fase del ciclo mestruale

Oggi si parla molto di skincare cycling, una pratica che consiste nell’adattare prodotti cosmetici e beauty routine alle esigenze che la pelle esprime in ogni fase del ciclo. In pratica si tratta di applicare il metodo del cycle syncing, di cui abbiamo parlato in un articolo precedente, alla cura quotidiana della pelle, con l’obiettivo di:

  • nutrire quando è più sensibile
  • favorire il rinnovamento quando è più ricettiva
  • tenere sotto controllo il sebo quando la produzione aumenta

Naturalmente non si tratta di regole rigide, ma di un modo più consapevole di prendersi cura della propria pelle.

La skincare per la fase mestruale: detersione e idratazione

Nei primi giorni di ciclo, è bene concentrarsi su idratazione e protezione, evitando possibilmente di sperimentare nuovi prodotti e principi attivi.

Punta su:

  • detergenti delicati, che non compromettano ulteriormente la barriera cutanea;
  • ingredienti idratanti, come acido ialuronico, pantenolo, ceramidi;

Evita invece trattamenti aggressivi come esfolianti forti, retinoidi o procedure dolorose (ceretta, laser) se la pelle è molto reattiva.

La skincare per la fase follicolare: rinnovamento e rigenerazione

Questa fase del ciclo è fisiologicamente favorevole per introdurre principi attivi che sostengono il rinnovamento cutaneo.

Scegli:

  • sieri idratanti e antiossidanti (vitamina C, vitamina E)
  • esfolianti delicati (non quotidiani) per favorire il turnover cellulare

La skincare per l’ovulazione: idratazione e mantenimento

Intorno all’ovulazione, l’ideale è proseguire con una routine di mantenimento a base di:

  • detergenti delicati e prodotti idratanti
  • antiossidanti per continuare a proteggere la pelle dai danni ambientali

La skincare per la fase luteale: seboregolazione e prevenzione dell’acne

In questa fase, la skincare dovrebbe essere preventiva e mirata, piuttosto che aggressiva.

Usa:

  • detergenti purificanti con azione delicata
  • ingredienti seboregolatori e anti-imperfezioni, per aiutare a mantenere liberi i pori
  • maschere all’argilla leggere, per assorbire l’eccesso di sebo

Fonti