Skin-to-skin: i benefici del contatto pelle a pelle tra mamma e neonato

In collaborazione con Humanitas San Pio X Milano

Il neonato posto sul cuore della mamma, appena nato, passa come per magia dal pianto inconsolabile alla ricerca del seno, con una caparbietà impensabile: è una delle  immagini più belle dell’immediato post parto e che si radicano saldamente tra i ricordi indissolubili di ogni genitore.

Perché è così importante il contatto pelle a pelle, (skin-to-skin), quali sono i benefici per il neonato ma anche per la mamma? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa  Paola Marangione, responsabile di Neonatologia e Patologia Neonatale dell’ospedale Humanitas San Pio X.

Dott.ssa Marangione,  in che cosa consiste lo skin-to-skin?

Lo skin-to -skin, ovvero il contatto pelle a pelle tra la madre e il neonato, è letteralmente il primo contatto che avviene con il bambino. Immediatamente dopo il parto, se tutto è andato bene, il neonato viene adagiato sul petto della madre, in modo che il bambino venga a contatto con la pelle della mamma.

Il bambino viene rapidamente asciugato e messo nudo sul petto e poi coperto con un asciugamano o una coperta, e un berrettino per evitare la dispersione di calore attraverso la testa. In questo modo si permette al bambino di mantenere la temperatura corporea dato che è abituato a stare in un ambiente a temperatura pressoché costante, all’interno dell’utero, a circa 37°C.

Quali sono i benefici del contatto pelle a pelle?

Sono molteplici sia per la mamma che per il bambino.

Oltre a regolare la temperatura corporea del neonato, lo skin-to-skin, aiuta il bambino a riprendersi dal travaglio e dal parto, a calmare la respirazione e la frequenza cardiaca del bambino, e a ridurre al minimo lo stress e l’ansia da separazione nel neonato.

La mamma coccola il bambino, c’è con lui un contatto fisico e visivo, e queste coccole e incroci di sguardi pongono le basi della relazione madre-figlio.

Sempre più studi dimostrano l’importanza del contatto immediatamente dopo il parto,  per un felice avvio dell’allattamento al seno. Il contatto che avviene entro la prima ora dal  parto e che dura almeno 60 minuti, permette al bambino di adattarsi alle nuove condizioni e  cercare il capezzolo della mamma, per attaccarsi e succhiare. In questo modo viene favorita la produzione di colostro, il primo latte  molto nutritivo che soddisfa le esigenze nutrizionali del bambino appena nato.

skin-to-skin

Nella madre il contatto favorisce il rilascio di ossitocina, un ormone molto importante che nel post parto ha due ruoli fondamentali:

  • Stimola le contrazioni dell’utero per prevenire l’emorragia post-parto
  • Prepara il seno alla produzione di colostro

Lo skin-to-skin, pertanto, aggiunge la dott.ssa Marangione, pone le basi per il successo dell’allattamento al seno esclusivo. Per approfondire l’argomento e avere consigli sulla gravidanza, il parto e il rientro a casa, scopri MamaBook 

Questo contatto è possibile anche se il bambino nasce con un parto cesareo?

Tutto dipende dalle condizioni mediche di entrambi, ma non appena la mamma e il bambino stanno bene è possibile adagiare il neonato sul petto della madre.

Se la mamma ha subito una anestesia generale questo contatto può essere fatto da subito dal papà finché la mamma non sarà in grado di farlo.

Il contatto pelle a pelle si è dimostrato  molto utile per i bambini nati prematuri e se il neonato ha bisogno di passare un po’ di tempo in terapia intensiva neonatale.

La Marsupioterapia (Kangaroo Mother Care) è uno skin-to-skin speciale in quanto si tratta di una vera e propria cura, favorendo   lo sviluppo neurologico, psicologico e fisico del neonato prematuro.

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