Metodo Montessori giochi fai da te per neonati, attività 0-6 mesi

Anche se non sapete in cosa consiste esattamente il metodo Montessori, sono sicura che nella vostra vita di genitori ne avrete sentito parlare molte volte. Detto brevemente, il metodo Montessori è un sistema educativo che Maria Montessori sviluppò sulla base della osservazione scientifica dei processi di apprendimento dei bambini.

L’idea di base di questo metodo è racchiusa in questa frase “Aiutiamoli a fare da soli“.

I bambini infatti, avendo un impulso innato all’apprendimento, devono essere lasciati liberi di esplorare il proprio mondo.

Quello che possono fare i genitori e gli insegnanti è quello di osservarli e rispettare i loro tempi, preparare in maniera adeguata l’ambiente, fornire materiali didattici giusti e questo a partire già dai primi giorni di vita.

Una parte importante dell’insegnamento Montessoriano si occupa di fornire suggerimenti per educare i bambini a partire da strumenti e giochi speciali, pensati e realizzati appositamente per loro.

Ciao, posso accompagnarti nei primi mesi del tuo piccolo?
Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. Elena.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Nella maggior parte dei casi si tratta di strumenti da realizzare facilmente a casa e da utilizzare per stimolare la curiosità e l’apprendimento dei bambini in modo ludico.

A cominciare da oggi, vedremo quali sono i giochi Montessoriani fai da te per neonati che è possibile costruire a casa mese per mese seguendo in maniera naturale le varie fasi del loro sviluppo.

Metodo Montessori, giochi fai da te per neonati
attività 0-6 mesi

Secondo il metodo Montessori, i primi giochi sensoriali da proporre ai neonati sono le giostrine in movimento.

Le giostrine sono strumenti molto utili che aiutano i bambini a sviluppare la vista, a mettere a fuoco un oggetto e a seguirlo, a percepire i colori e la profondità degli oggetti e a seguirne i movimenti. Insomma imparano a concentrarsi e a scoprire il mondo attraverso la vista.

Le giostrine Montessori possono essere costruite facilmente in casa.

Non fanno rumore perché si muovono solo con lo spostamento dell’aria e sono da proporre in sequenza a seconda delle varie fasi di crescita e sviluppo.

Quelle suggerite dal metodo Montessori sono la giostrina di Munari, la giostrina degli ottaedri, la giostrina di Gobbi, la giostrina delle ballerine. Seguono poi tutta una serie di giostrine e pannelli tattili utili al bambino quando passa alla fase del “toccare con le mani”.

Da ricordare che le giostrine andrebbero appese in luoghi di veglia e non dove il bambino dorme -perché essendo stimolato è possibile che non troverà sonno- e che la distanza ideale è quella che permette una visione chiara e senza pericolo.

Primo mese: la giostrina Munari

La giostrina di Munari è quella ideale per il primo mese di vita, quando la visione del neonato non è ancora pienamente sviluppata.

I bambini in questa fase infatti vedono gli oggetti a una  distanza di 20-25 cm e non distinguono ancora i dettagli e i colori.

Per attirare l’attenzione del bambino, la giostrina visuale di Munari è stata studiata con immagini geometriche simmetriche in bianco e nero e ad alto contrasto, poste a distanze ben precise.

Per vederne l’effetto potete guardare questo → Video Giostrina Munari 

Per costruirne una potete seguire le spiegazioni qui →Tutorial giostrina Munari


Secondo mese: giostrina ottaedri

In questa fase il bambino non percepisce ancora bene le tonalità di colore vicine, ma inizia a distinguere ed essere attratto dai colori vivaci.

A partire da 5-6 settimane, la giostrina più adatta è la ottaedro che gli permetterà di sviluppare questa nuova abilità acquisita e cioè di vedere più chiaramente i colori e le forme.

Costruire la giostrina ottaedro non è difficile, occorre però procurarsi della carta nei colori giallo, rosso e blu (meglio se lucida e brillante) e delle sagome da ritagliare.

Per costruirne una potete seguire le spiegazioni qui →Tutorial giostrina ottaedro.


Secondo e terzo mese: giostrina Gobbi

Tra il secondo e il terzo mese il bambino comincia a distinguere anche le sfumature dei colori.

Per questo motivo è pronto per la giostrina Gobbi utile per migliorare la sua esperienza visiva verso i colori e per stimolare la percezione della profondità di campo.

La giostrina Gobbi infatti è composta da cinque sfere di circa 4 cm di diametro poste ad altezze diverse.

Le palline sono coperte da un filo dello stesso colore ma in cinque tonalità diverse (la più scura in basso la più chiara in alto).

Per costruirne una potete seguire le spiegazioni qui →Video tutorial giostrina Gobbi.


Terzo e quarto mese: giostrina dei ballerini

La giostrina dei ballerini viene inserita a partire dal terzo/quarto mese e migliora la percezione della profondità.

Dato che è una giostrina dinamica (le figure si muovono) stimola anche la messa a fuoco visiva e il contrasto di colori, il riflesso delle luci e il movimento delle forme stimolano la concentrazione del bambino.

Per costruire la giostrina dei ballerini bastano pochi elementi come i bastoncini di legno fili e ritagli di carta colorata.

Per costruirne una potete seguire le spiegazioni qui →  Tutorial la giostrina dei ballerini.


Terzo e quarto mese: giostrine tattili e sonaglini vari

Non appena il bambino inizia autonomamente ad afferrare le cose con le mani, si possono proporre altri giochi.

Gli oggetti da mordere (potete costruirli da soli con gli anelli di legno e della stoffa) e sonagli fai da te di legno con i campanellini sono i più indicati, ma si possono anche proporre oggetti sospesi colorati non solo da guardare ma anche da toccare e da tirare.

Per esempio appendete un nastro o un elastico ad un’altezza facile da raggiungere con le mani e legate alla sua estremità un oggetto da sostituire con il passare del tempo: un anello di legno con i nastri colorati, palline di stoffa, un sonaglio e così via.

Oppure costruite una palestrina con dei nastri colorati da fissare, toccare, tirare.


Quinto mese: giochi sensoriali tattili e musicali

Al quindo mese i bambini riescono a mettersi a pancia in giù e viceversa, afferrano bene i giocattoli, riescono a fare più cose contemporaneamente e interagiscono molto di più.

In questa fase di crescita gli stimoli sensoriali  sono importantissimi, perciò oltre a continuare con palestrine e oggetti da toccare e mordere, si possono introdurre giochi di ispirazione montessoriana che emettono suoni e giochi che danno sensazioni tattili diverse.

Per esempio usando un contenitore e inserendovi dentro palline colorate o oggetti che fanno rumore, potete creare una sorta di sonaglio tutto da esplorare mentre per creare un gioco sensoriale tattile, basterà costruire con materiali diversi delle tavolette che toccandole siano in grado di dare sensazioni differenti tra loro: morbido, duro, liscio, ruvido, caldo, freddo e così via.


Sesto mese: il pannello sensoriale

Il bambino inizia a stare seduto, si diverte con il gioco del cucù e adora far cadere gli oggetti per terra per seguirli con lo sguardo e per sentirne il rumore.

In questa fase di crescita del bambino sono adatti i giochi impilabili, le forme da incastrare o i giochi che lo stimolano a gattonare.

Uno dei giochi ispirato al metodo Montessori che potete costruire è il pannello sensoriale, che altro non è che un pannello di legno o di cartone su cui fissare gli oggetti più disparati ed adatti per la sua età. In questo caso saranno adatti specchi, immagini colorate, oggetti morbidi e ruvidi, oggetti che fanno rumore, con tasti e bottoni da premere o cose da aprire o chiudere.

Link→ pannello sensoriale con giochi colorati.


Mi preme sottolineare che le età consigliate per le giostrine e per i giochi montessoriani in genere, non devono essere prese alla lettera, ma sono solo un suggerimento di base. Le proposte dei giochi infatti devono adattarsi alle risposte e alla crescita del bambino.

Nelle prossime settimane continueremo il “viaggio” e vedremo:

Scritto da Doria Vannozzi di Unideanellemani



Doria Vannozzi

Mi chiamo Doria e sono appassionata di web, comunicazione e creatività. Amo tantissimo fare lavori manuali, probabilmente ce l’ho nel dna.
La stanza in cui lavoro è piena di libri, stoffe, gomitoli e cassette degli arnesi…praticamente una via di mezzo tra una biblioteca, una sartoria e un’officina.

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