10 consigli per aumentare l’autostima nei bambini

Autostima significa avere stima di se stessi, significa interrogarsi sulle scelte intraprese che rendono felici e soddisfatti, sia che si tratti di lavoro, di sport o di interessi personali.

Si tratta anche si spare di autovalutare le situazioni che possono, nonostante gli sforzi e l’impegno, non raggiungere il risultato sperato; ma se l’autostima è ben salda, si cercherà di capire dov’è sorto il problema e trovare una soluzione per la volta successiva.

Una buona autostima sicuramente facilita ad affrontare meglio la quotidianità e la relazione con gli altri.

Le persone insicure solitamente tendono a non prendere la parola in pubblico per paura di sbagliare, sono molto chiusi emotivamente e tendenzialmente non prendono iniziative.

Spesso un adulto con bassa autostima è stato un bambino demotivato, che intorno aveva la famiglia, la scuola e gli amici che non hanno dato la giusta importanza ai suoi sogni e non hanno saputo credere in lui. Questi bambini crescendo hanno focalizzato la loro attenzione sulle loro debolezze, mentre sarebbe stato opportuno che chi aveva a fianco il bambino  lo avesse aiutato a concentarsi sui suoi punti di forza per migliorarsi sempre di più.

Ci sono alcune strategie che possono indicare ai genitori, agli insegnanti e a chi si occupa del bambino, come aiutarlo a realizzarsi, a venir fuori caratterialmente:   alla base di tutto c’è l’ascolto.

I bambini insicuri non vanno mai forzati a parlare in pubblico, recitare per il saggio di fine anno per forza perchè tutti lo fanno, esporre in pubblico un compito se non è necessario e tutto quello che li rende ancora più insicuri e timidi.

Un bambino insicuro riuscirà ad aprirsi se avrà accanto degli adulti e dei coetanei che credono in lui. Ogni individuo ha le proprie potenzialità ed è giusto che vengano fuori. I sogni si possono  possono realazzare sono con una buona autostima e sicurezza, perchè anche quando sembra che i bambini, gli adolescenti ma anche gli adulti abbiano desideri che sembrano irrealizzabili non importa, bisogna incoraggiarli a continuare a sognare, senza ovviamente illuderli, credendo nelle loro capacità.

autostima

Accorgimenti per migliorare e favorire l’autostima nei bambini

  • valorizzare i suoi successi è fondamentale per rafforzare la memoria dei successi . Si può crerare un calendario sul quale annotare i successi del bambino, così saranno ben visibili e vederli ogni settimana lo aiuterà a ripensare all’azione positiva, che sia stato un voto meritato, un centro al canestro alla partita del quartiere ecc.;
  • criticare ma sempre in maniera costruttiva: ad esempio se il bambino sta aiutando ad apparecchiare e rompe un bicchiere, invece che imprecare per il bicchiere rotto, sarebbe meglio complimentarsi per ciò che sta facendo e dicendo anche che la prossima volta sicuramente starà più attento ma sono cose che possono capitare a tutti;
  • dare degli obiettivi realistici in base alla sua età e alle sue capacità, ad esempio non si deve avere la pretesa che un bambino che prende 3 in italiano la volta dopo prenda 9, bisognerebbe sostenerlo e pretendere che la volta dopo magari prenda 4, poi 5 fino ad arrivare magari anche al 7, ma a piccoli passi;
  • amare in maniera incondizionata, vuol dire trasmettere il proprio amore verso il proprio figlio a prescindere da ciò che fa, che dice o da come si comporta. Non stancarsi mai di ripetergli che gli si vuole bene a prescindere dal suo comportamento. Questo non vuol dire non sgridarlo, ma semplicemente trovare strategie alternative nel rimproverarlo, dando la motivazione del perchè una cosa non deve farla, quali possono essere le conseguenze . Mai dire “sei un bambino cattivo perchè fai questo” : si tratta di un atteggiamento che non è per niente costruttivo;
  • credere in lui è fondamentale per il bambino e lo aiuta ad aver fiducia nelle proprie capacità per affrontare senza paura anche situazioni nuove. La fiducia si può rafforzare anche affidandogli qualche responsabilità in casa sempre adeguata alla sua età e alle sue capacità;
  • sostenere e aiutare il bambino a rialzarsi quando cade sia metaforicamente che realmente, facendogli capire che nella vita un fallimento può sempre capitare, ma che alla lunga gli sforzi vengono ricompensati;
  • porre dei limiti e stabilire regole che non cambino ogni giorno altrimenti perdono di valore. Spesso le regole hanno bisogno di essere ripetute più e più volte ma sempre cercando di mantenere la calma ed una volta assimilate renderanno il bambino più sicuro;
  • sostenerlo a coltivare i suoi talenti mettendo da parte i pregiudizi, perchè è meglio che un bambino diventi un ottimo meccanico piuttosto che un pessimo medico;
  • tifare sempre per lui perchè il rafforzamento positivo aiuta il bambino a rinforzare la sua autostima e bastano spesso picole accortezze e piccole frasi come “ottimo lancio sei migliorato”, “il tuo zaino è molto più ordinato di una volta”, “ complimenti hai imparato ad andare in bicicletta”, evitando però di sovrastimare le sue capacità;
  • dargli attenzione è fondamentale perchè quando il bambino sa e percepisce che l’adulto è lì solo per lui questo lo gratifica tantissimo e aiuta molto a migliorare la sua autostima.

Ci sono poi tanti giochi di squadra e attività quotidiane che fatte con i figli che aiutano e liberarsi dallo stress quotidiano, a stabilire regole, migliorare le relazioni e l’autostima, come ad esempio giocare a palla, prendersi cura del giardino o dell’orticello di casa o altre mansioni quotidiane come apparecchiare, fare la doccia ecc.

Ciao, posso accompagnarti nei primi mesi del tuo piccolo?
Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. Elena.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Dott.ssa Erika Silighini

Erika Silighini

Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi e specializzata in Psicoterapia Sistemica Relazionale. Nel mio lavoro ho approfondito la conoscenza dei bambini, la loro spensieratezza, il loro modo di giocare e imparato anche a conoscere i genitori, con il loro dubbi e lo loro certezze.

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