Attività e giochi Montessori per bambini di 2 anni

Nelle settimane precedenti abbiamo parlato dei giochi fai da te in stile Montessori per le fasce di età da 0-6 mesi, da 6-12 mesi e per i bambini di 1 anno.Oggi vi do qualche suggerimento per fare attività e creare giochi Montessori per bambini di 2 anni fino a 3.

Questa fascia di età (24 -36 mesi) è per i bambini un importante periodo cambiamento non solo per le conquiste a livello linguistico e comunicativo, ma anche per il bisogno di una maggiore indipendenza.
In questo periodo i bambini cambiano notevolmente giorno dopo giorno e i loro progressi sono evidenti. Il linguaggio si fa sempre più complesso, le frasi sono più lunghe e articolate e il vocabolario più nutrito. Inizia la fase dei perché, dei no e vuole sperimentare quali sono i suoi limiti e nell’arco di tempo dai due ai tre anni inizia a giocare da solo. Ama le forme e i colori, adora costruire, comporre i puzzle, disegnare e colorare.

Per aiutare il bambino a fare da sé e ad essere indipendente –cardine del metodo Montessori- i genitori possono organizzare l’ambiente in modo tale che il bimbo possa compiere autonomamente gesti quotidiani e fare le cose da solo in modo sicuro. Questo darà al bambino un senso di realizzazione e autostima che lo aiuteranno a crescere meglio.
Per stimolarli ed aiutarli in questa fase (2→3 anni), ecco alcune attività e giochi di ispirazione montessoriana che potete proporre ai vostri bambini.

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Attività e giochi Montessori per bambini di 2 anni


Riconoscere i colori

I bambini di 2 anni riescono a distinguere e riconoscere le tonalità dei colori  ma solo in seguito attribuiranno il giusto nome ad ognuno di essi. Per stimolare l’apprendimento dei colori si può proporre la tavolozza delle mollette ideato da Maria Montessori.
In pratica si tratta di ritagliare un cartoncino rettangolare o rotondo, dividerlo in sezioni colorate e creare delle mollette con gli stessi colori usati per il cartoncino. Il bambino dovrà attaccare la molletta nella sezione del cartoncino con il colore corrispondente.


Sulla base di questo esercizio montessoriano e con un po’ di fantasia, si possono ideare tante varianti di giochi. Per esempio si può proporre al bambino di dividere le palle rosse dalle blu mettendole in due ceste separate, colorare dei tubi di cartone e invitarli a infilare le palline colorate dentro ai tubi corrispondenti, oppure creare dei simpatici animaletti di carta su cui i bambini devono attaccare la coda dello stesso colore.


Attività di vita pratica

Maria Montessori aveva notato che i bambini erano  più interessati alle attività di vita pratica che hai giochi di fantasia. I bambini infatti provano una gioia vera e duratura quando portano a termine un compito pratico, che non ritengono come un lavoro, ma qualcosa di cui hanno bisogno per sentirsi parte del mondo che stanno imparando a conoscere.
Gli esercizi di vita pratica (come mangiare da soli, spostare oggetti di uso quotidiano, mettere in ordine i giochi, apparecchiare, lavare i piatti, travasare solidi e liquidi, tagliare e così via), preparano quindi il bambino ad essere indipendente.

Secondo il metodo Montessori potete proporre ai bambini attività come lavare i piatti, lavare e stendere piccoli indumenti, preparare del cibo, pulire piccoli angoli della casa.
In ognuna di queste attività è preferibile che l’ambiente sia a misura di bambino e con una postazione che il bimbo possa possa riconoscere come sua.


I travasi

I travasi sono un esercizio di ispirazione montessoriana utile al perfezionamento della manualità fine e una ottima attività per stimolare l’autonomia del bambino.
I tipi di travaso possibili sono davvero tantissimi a partire dalla tipologia dei contenitori (ciotole, barattoli, bottiglie, bicchieri), al materiale da spostare ( farina, semi, legumi, riso, pasta, liquidi), all’uso dello strumento per travasare (mani, cucchiai, mestoli, pinze, siringe, contagocce). La scelta di un tipo di esercizio rispetto ad un altro dipende dall’età e dalle capacità del bambino.

giochi Montessori per bambini di 2 anni

Per i bambini dai 2 ai 3 anni, possono essere proposti travasi di semi e legumi con pinze e cucchiai (proposti nei vassoi come indica il metodo Montessori), travasi di semi o riso da un contenitore all’altro o travasi un po’ più impegnativi come il travaso di liquido con la spugna e quello con una grossa siringa.


Attività per lo sviluppo del linguaggio

Il bambino di 2 anni è estremamente interessato a conoscere le parole. Comincia infatti a parlare con frasi più lunghe e il suo vocabolario cresce di giorno in giorno.
Per sostenere il bambino in questa base è importante parlare con lui in modo chiaro e non infantile, cercando anche termini impegnativi e difficili. Questo permetterà ai bambini di assorbire tutto quello che gli si sta dicendo e di aumentare in maniera esponenziale il loro vocabolario.

Uno dei sistemi del metodo montessori per stimolare il linguaggio sono le nomenclature che possono essere proposte già a partire da un anno di età (anche se in modalità diverse da quelle degli anni successivi).
Attraverso le schede tematiche si possono insegnare ai bambini i nomi delle cose e imparare a riconoscerle, ma si possono anche proporre oggetti di piccole dimensioni (per i quali vanno matti) che rappresentino cose reali e stimolare il bambino a riconoscerli, a passarli, a trovarli.


Come sempre vi ricordo che le età consigliate per questo tipo di giochi e attività di ispirazione montessoriana non devono essere prese alla lettera, ma sono solo un suggerimento di base. Le proposte dei giochi infatti devono adattarsi alle risposte e alla crescita del bambino e possono essere riproposti anche in età diverse magari con modifiche dettate dalla vostra fantasia.

Il “viaggio” intorno alle attività montessoriane continua:

Scritto da Doria Vannozzi di Unideanellemani



Doria Vannozzi

Mi chiamo Doria e sono appassionata di web, comunicazione e creatività. Amo tantissimo fare lavori manuali, probabilmente ce l’ho nel dna.
La stanza in cui lavoro è piena di libri, stoffe, gomitoli e cassette degli arnesi…praticamente una via di mezzo tra una biblioteca, una sartoria e un’officina.

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