Test EPDS per la depressione post parto e in gravidanza

Un test online validato scientificamente a cui rispondere in totale privacy, per intercettare i sintomi della depressione post parto o in gravidanza.

La depressione post parto è una condizione che ancora troppo spesso non viene riconosciuta o resta sottovalutata, come testimoniano anche recenti fatti di cronaca. Eppure, solo nel nostro Paese, le stime ci dicono che oltre 90.000 donne soffrono di disturbi depressivi e ansiosi in gravidanza e dopo la nascita del bambino, fino ai 12 mesi successivi al parto.

L’EPDS (Edinburgh Postnatal Depression Scale) detto anche Scala di Edimburgo, è un questionario di autovalutazione dell’umore che può aiutare a capire se esiste un disagio emotivo e se potrebbe essere utile un supporto psicologico nel post parto o durante la gravidanza.

Si tratta di un test di screening validato da numerosi studi scientifici, composto da 10 domande che indagano lo stato emotivo della donna nei 7 giorni precedenti.

In linea con la letteratura internazionale, si può considerare un punteggio compreso tra 9 e 11 come indicatore di medio rischio e un punteggio uguale o superiore a 12 come indicatore di rischio elevato di depressione post parto o in gravidanza.

EPDS: cosa devi sapere prima del test

1. L’EPDS è uno strumento di screening e NON sostituisce la diagnosi di un professionista

Lo scopo del questionario è indicare se può essere utile consultare un medico per un approfondimento.

Un punteggio alto non significa automaticamente che sia presente una depressione. Un punteggio basso non esclude del tutto una depressione latente o la possibilità che questa si sviluppi in un secondo momento.

In sostanza, se hai la sensazione che “qualcosa non va”, questo strumento serve a capire se e come chiedere aiuto.

2. L’EPDS è utile sia nel post parto che in gravidanza

Dopo la nascita del bambino, può essere compilato più volte nel corso del primo anno, con un intervallo di almeno 2 settimane.

In gravidanza, solitamente è utile soprattutto nel primo e nel terzo trimestre, che spesso rappresentano le fasi più difficili.

3. L’EPDS può aiutare a intercettare anche la depressione post parto paterna

La depressione nel periodo perinatale può colpire anche il partner, soprattutto dopo la gravidanza. I cambiamenti di vita conseguenti alla nascita del bambino possono infatti innescare una vera e propria depressione post parto paterna.

In questi casi, il questionario EPDS può rivelarsi utile per comprendere il livello di disagio emotivo ed evidenziare la necessità di un approfondimento.

EPDS: questionario di autovalutazione e punteggi

Di seguito trovi le 10 domande del questionario di autovalutazione EPDS, a cui puoi rispondere in totale privacy. Segna la risposta che meglio descrive come ti sei sentita nei 7 giorni appena trascorsi (non soltanto come ti senti oggi) e somma i punteggi indicati tra parentesi.

Se ottieni un risultato maggiore di 9, contatta uno specialista per un approfondimento.


Nei sette giorni appena trascorsi:

1. Sono stata capace di ridere e di vedere il lato divertente delle cose

  • Come al solito (0)
  • Un po’ meno del solito (1)
  • Decisamente meno del solito (2)
  • Per niente (3)

2. Ho guardato con gioia alle cose future

  • Come al solito (0)
  • Un po’ meno del solito (1)
  • Decisamente meno del solito (2)
  • Per niente (3)

3. Mi sono incolpata senza motivo quando qualcosa è andato male 

  • Sì, il più delle volte (3)
  • Sì, qualche volta (2)
  • Non molto spesso (1)
  • No, mai (0)

4. Sono stata ansiosa o preoccupata senza una valida ragione

  • No, per niente (0)
  • Quasi mai (1)
  • Sì, talvolta (2)
  • Sì, spesso (3)

5. Ho avuto momenti di paura o di panico senza una valida ragione

  • Sì, quasi sempre (3)
  • Sì, talvolta (2)
  • No, non molto spesso (1)
  • Mai (0)

6. Le cose mi hanno causato eccessiva preoccupazione

  • Sì, il più delle volte non sono stata capace di affrontarle (3)
  • Sì, qualche volta non sono stata capace di affrontarle come sempre (2)
  • No, il più delle volte le ho affrontate abbastanza bene (1)
  • No, le ho affrontate bene come sempre (0)

7. Sono stata così infelice che ho avuto difficoltà a dormire

  • Sì, il più delle volte (3)
  • Sì, qualche volta (2)
  • Non molto spesso (1)
  • No, per nulla (0)

8. Mi sono sentita triste o avvilita

  • Sì, per la maggior parte del tempo (3)
  • Sì, abbastanza spesso (2)
  • Solo occasionalmente (1)
  • No, mai (0)

9. Sono stata così infelice che ho pianto

  • Sì, per la maggior parte del tempo (3)
  • Sì, abbastanza spesso (2)
  • Solo occasionalmente (1)
  • No, mai (0)

10. Ho avuto il pensiero di farmi del male

  • Sì, abbastanza spesso (3)
  • Qualche volta (2)
  • Quasi mai (1)
  • Mai (0)

EPDS: cosa sapere dopo aver fatto il test

Gravidanza e post parto sono fonte di grande stress fisico ed emotivo. Sentirsi stanca, triste o semplicemente diversa da come ti aspettavi non fanno di te una mamma debole o sbagliata

Se ti senti emotivamente esausta e sopraffatta, non affrontare tutto da sola: chiedere aiuto è un gesto di coraggio, non di debolezza.

Le tue emozioni contano e ascoltarle è un atto d’amore verso te stessa e il tuo bambino.

Fonti