Le donne che soffrono di depressione post parto spesso faticano a parlare del proprio malessere, convinte – spesso per pressione sociale o culturale – che una “brava mamma” non dovrebbe avere emozioni negative legate alla nascita e alla cura del proprio bambino.
Il prezzo che si rischia di pagare è alto: se non riconosciuta e trattata, la depressione post parto può avere conseguenze importanti non solo sulla salute psicofisica della madre, ma anche su quella del bambino, compromettendo il legame di attaccamento e portando nei casi più gravi a trascuratezza e abuso infantile.
Per rispondere a questa difficoltà, sono stati sviluppati strumenti come l’EPDS (Edinburgh Postnatal Depression Scale) e la sua versione per il partner, l’EPDS-P(Edinburgh Postnatal Depression Scale – Partner), due test di screening validati a livello internazionale che possono essere compilati anche online in totale riservatezza.
Indice
Cos’è i Test EPDS?
L’EPDS è un questionario di 10 domande ideato per identificare eventuali segni di disagio emotivo nella donna dopo il parto o in gravidanza.
Non è un test diagnostico, ma uno strumento di screening, utile per mettere in luce una possibile difficoltà che merita un colloquio più approfondito con un professionista.
Cos’è il Test EPDS-P?
L’EPDS-P è una versione adattata dell’EPDS pensata per essere compilata da chi è vicino alla mamma – ad esempio il partner, un genitore, un’amica o una persona di supporto. Serve a valutare come queste persone percepiscono il suo stato emotivo.
Chi vive accanto alla mamma può infatti cogliere cambiamenti significativi nel comportamento e nelle emozioni che lei stessa potrebbe non riconoscere o non esprimere.
In aggiunta, il Test EPDS-P può essere compilato anche come integrazione all’EPDS, offrendo uno sguardo in più sul benessere emotivo materno.
Test EPDS-P per la depressione post parto e in gravidanza: questionario da compilare e punteggi
Di seguito trovi le 10 domande previste dal test. Segna la risposta che meglio descrive lo stato d’animo della tua partner negli ultimi 7 giorni (non soltanto come si sente oggi) e somma i punteggi indicati tra parentesi.
Se ottieni un risultato maggiore di 9, ti consigliamo di contattare uno specialista per un approfondimento.
Nei sette giorni appena trascorsi:
1. La mia partner è stata in grado di ridere e vedere il lato divertente delle cose.
Come al solito (0)
- Come al solito (0)
- Un po’ meno del solito (1)
- Decisamente meno del solito (2)
- Per niente (3)
2. La mia partner ha detto di guardare con gioia alle cose future
- Come al solito (0)
- Un po’ meno del solito (1)
- Decisamente meno del solito (2)
- Per niente (3)
3. Si è incolpata senza motivo quando qualcosa è andato male
- Sì, il più delle volte (3)
- Sì, qualche volta (2)
- Non molto spesso (1)
- No, mai (0)
4. È sembrata ansiosa o preoccupata
- No, per niente (0)
- Quasi mai (1)
- Sì, talvolta (2)
- Sì, spesso (3)
5. Ha avuto momenti di paura o di panico
- Sì, quasi sempre (3)
- Sì, talvolta (2)
- No, non molto spesso (1)
- Mai (0)
6. Non è riuscita a gestire o completare compiti in modo tempestivo
- Sì, il più delle volte non è stata capace di gestirli (3)
- Sì, qualche volta non è stata capace di gestirli come sempre (2)
- No, il più delle volte li ha gestiti abbastanza bene (1)
- No, li ha gestiti bene come sempre
7. Ha avuto difficoltà a dormire
- Sì, il più delle volte (3)
- Sì, qualche volta (2)
- Non molto spesso (1)
- No, per nulla (0)
8. Si è sentita triste o avvilita
- Sì, per la maggior parte del tempo (3)
- Sì, abbastanza spesso (2)
- Solo occasionalmente (1)
- No, mai (0)
9. Ha pianto
- Sì, per la maggior parte del tempo (3)
- Sì, abbastanza spesso (2)
- Solo occasionalmente (1)
- No, mai (0)
10. Ha avuto il pensiero di farsi del male
- Sì, abbastanza spesso (3)
- Qualche volta (2)
- Quasi mai (1)
- Mai (0)
Cosa è importante sapere sul Test EPDS-P
Non è una diagnosi
Un punteggio alto non significa automaticamente che la mamma sia depressa, ma suggerisce di approfondire i sintomi con un professionista. Allo stesso modo, un punteggio basso non esclude che vi sia una depressione latente o che questa non possa svilupparsi in un secondo tempo.
Non sostituisce l’osservazione clinica
I risultati del questionario devono sempre essere valutati da uno specialista, insieme alla storia clinica e ai sintomi della singola persona.
Fonti
- Park SH, Kim JI. Predictive validity of the Edinburgh postnatal depression scale and other tools for screening depression in pregnant and postpartum women: a systematic review and meta-analysis. Arch Gynecol Obstet. 2023 May;307(5):1331-1345. doi: 10.1007/s00404-022-06525-0. Epub 2022 Apr 13. PMID: 35416478.
- Moran TE, O’Hara MW. A partner-rating scale of postpartum depression: the Edinburgh Postnatal Depression Scale – Partner (EPDS-P). Arch Womens Ment Health. 2006 Jul;9(4):173-80. doi: 10.1007/s00737-006-0136-x. Epub 2006 Jun 8. PMID: 16755331.
- Ohashi Y, Shoji M, Hanawa K, Yokomichi H, Ishiguro H. A parent-rating scale of postpartum depression: Maternity-monitoring scale by parents (MMSP). J Psychiatr Res. 2024 Mar;171:197-206. doi: 10.1016/j.jpsychires.2024.01.033. Epub 2024 Jan 25. PMID: 38306730.