Il tavolo della pace: tecnica Montessori per risolvere i conflitti dei bambini

Il tavolo della pace è una tecnica per aiutare i bambini a risolvere i conflitti prima che scoppino le emozioni. Ecco come, dove e quando usarlo.

tavolino della pace


Qui su Periodo Fertile mi sono occupata più volte del metodo Montessori. In particolar modo mi sono soffermata su alcune attività e giochi sensoriali utili a stimolare lo sviluppo e l’apprendimento dei bambini. Per continuare il percorso intorno al metodo Montessori, oggi mi piacerebbe farvi conoscere il tavolo della pace.

Per approfondire: attivita montessori: giochi sensoriali per bambini

Cos’è il tavolo della pace

Il tavolo della pace non è un gioco, ma una tecnica montessoriana (che rientra dell’ambito dell’educazione alla pace) che aiuta il bambino, e anche gli adulti, a risolvere i conflitti prima che scoppino le emozioni.

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Tutti sappiamo infatti che anche il bambino, come gli adulti, a volte si arrabbia. È normale, che succeda soprattutto nei confronti dei fratelli. In queste situazioni, il tavolo della pace è una risorsa perfetta per insegnare come risolvere il problema in modo assertivo, cioè esprimendo in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire l’altro.

Nel caso in cui il bambino abbia

  • un conflitto esterno -quindi sia arrabbiato con i compagni di classe, fratelli, amici, genitori- il bambino può andare al tavolo della pace con l’altra persona per risolvere il conflitto (nel caso di bambini molto piccoli potrebbe essere necessario l’intervento di di una terza persona, ma l’ideale è che il conflitto venga risolto solo da coloro che sono coinvolti).
  • conflitti interni – quindi sia nervoso, triste, arrabbiato, senza che questo sia stato provocato da un’altra persona- quel bambino può usare il tavolo della pace per prendersi il tempo necessario per capire come si sente e calmarsi.

Cosa mettere sopra al tavolo della pace

Sopra al tavolo della pace è necessario posizionare alcuni oggetti che hanno ognuno una funzione diversa:

  • una clessidra di almeno un minuto che servirà come un indicatore per cedere la parola all’altro. Nel caso sia da solo potrà usarla oltre che come timer, anche per rilassarsi mentre guarda cadere i granelli di sabbia;
  • un oggetto rilassante come una palla antistress, il bastone della pioggia, il barattolo della calma, una scatola con elementi della natura raccolti insieme alla famiglia, una collana o braccialetto di perline, una scatolina con oggetti con un odore che ci piace, una bambola profumata, disegni mandala da colorare, una foto cara;
  • un oggetto di pace, come un cuore di gomma o di plastica, una piccola pianta o un giocattolo che attiva l’idea di pace, pietre preziose o levigate o conchiglie trovate magari insieme in una passeggiata;
  • un libro amato che aiuti i bambini a concentrarsi su qualcosa di diverso dalla loro frustrazione;
  • uno specchio per identificare visivamente l’emozione provata in quel momento;
  • una campanella che i bambini suoneranno quando risolveranno il conflitto.

Da ricordarsi inoltre che, essendo il tavolo della Pace un posto per risolvere sia i conflitti con se stessi che con un’altra persona, sarebbe meglio mettere due sedie vicino al tavolino. Per altra persona comunque non si intende solamente un altro bambino o un fratellino, ma anche gli adulti e quindi noi genitori siamo tenuti a dare l’esempio.

LATT tavolino e sedie Ikea

Come si usa il tavolo della pace

Per prima cosa è importante che il bambino non percepisca il tavolo della pace come una imposizione o punizione, perché sortirebbe l’effetto contrario al rilassarsi e al risolvere il suo conflitto. Si deve invece spiegare a cosa serve ed educare il bambino ad utilizzarlo ogni volta che si sente triste, sopraffatto o arrabbiato.
Inoltre il tavolino della pace non deve essere utilizzato per altri scopi se non quello di risolvere conflitti e quando qualcuno è seduto al tavolo, non deve essere disturbato.
Gli oggetti che il bambino troverà sul tavolo serviranno a farlo concentrare, a calmarlo, ad aiutarlo ad esprimere ciò che sente e come vorrebbe risolvere il problema. Ciò crea i presupposti per evitare scatti d’ira e a risolvere il conflitto con l’altro in maniera educata e pacifica.
La partecipazione dell’adulto non è obbligatoria soprattutto se il bambino deve risolvere un conflitto interno. In ogni caso se partecipa non deve essere giudice ma mediatore esterno. Inoltre è comunque bene che l’adulto proponga una serie di regole da rispettare come non urlare, non colpire, non offendere, non interrompere e non prendere in giro l’altro.

Dove mettere il tavolo della pace

Il tavolo della pace deve essere messo in un angolino tranquillo della casa. Sembra ovvio dirlo ma è un elemento importante affinché la tecnica possa funzionare. Intorno non ci devono essere elementi di distrazione e il luogo deve invitare a rilassarsi.
Per esempio se dovessi scegliere un posto a casa mia sceglierei un angolo della camera da letto. Questo infatti è un posto associato al riposo, è dipinta con colori tenui e avendo una stanza studio/giochi separata, non ci sono oggetti che possono distrarre. Questo però è solo un mio suggerimento, quindi voi potete individuare l’angolino più adatto in casa vostra.

Ecco alcuni esempi di tavolini che ho trovato su Amazon e che possono essere utilizzati per lo scopo.

 

  1. Ikea tavolino con sedie per bambini
  2. Woltu tavolino per bambini e sedie
  3. IB Style set tavolo per bambini e due sedie

In alternativa al tavolino per bambini, è possibile creare un angolino della pace anche utilizzando un tavolino da salotto o una qualsiasi base d’appoggio.
Qui qualche esempio di come altre mamme hanno organizzato l’angolo/tavolo della pace

Concludo questo argomento con una frase di Maria Montessori circa l’educazione alla pace

Stabilire una pace duratura è opera dell’educazione; tutto ciò che la politica può fare è tenerci fuori dalla guerra.

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Doria Vannozzi

Mi chiamo Doria e sono appassionata di web, comunicazione e creatività. Amo tantissimo fare lavori manuali, probabilmente ce l’ho nel dna.
La stanza in cui lavoro è piena di libri, stoffe, gomitoli e cassette degli arnesi…praticamente una via di mezzo tra una biblioteca, una sartoria e un’officina.