Alla scoperta del microbiota orale

Il corpo umano è popolato da migliaia di miliardi di microrganismi (batteri, virus, funghi e protozoi) che nel loro insieme vengono definiti microbiota.

Il microbiota ha una diversa composizione nelle varie aree del corpo in cui viene ospitato, a seconda della disponibilità di ossigeno, della presenza di sostanze nutritive e del pH. La maggior parte dei microrganismi che lo costituiscono si trova nel tratto gastrointestinale. Le altre aree che vengono colonizzate dal microbiota sono la pelle, i genitali e il cavo orale.

Cos’è il microbiota orale

Con il termine di microbiota orale si identifica l’insieme dei microrganismi presenti nella bocca e nelle aree anatomicamente vicine, come le cavità nasali, la faringe e le vie respiratorie. Al suo interno si possono distinguere circa 700 diverse specie microbiche, rappresentate principalmente da batteri e in particolare dallo Streptococcus salivarius.

Come si forma il microbiota orale?

Alla nascita, la cavità orale è sterile. Il microbiota viene acquisito dai neonati al momento del parto: se questo è stato naturale, saranno presenti prevalentemente i microrganismi del tratto vaginale materno, mentre in caso di cesareo si avrà una composizione simile a quella della cute della madre e degli operatori sanitari che si sono presi cura del bambino nei primi giorni di vita.

La modalità di allattamento adottata nei primi mesi di vita influisce sulla composizione del microbiota orale. Inoltre, al momento dello svezzamento, si assiste a un rapido e progressivo cambiamento del microbiota, che intorno ai 3 anni diventa simile a quella dell’adulto.

Microbiota orale

Che ruolo ha il microbiota orale?

I microrganismi “amici” che compongono il microbiota sono in grado di aderire alla superficie delle mucose del cavo orale, delle prime vie respiratorie e dei denti, e di formare una pellicola (detta biofilm) che esercita un’azione protettiva nei confronti della proliferazione e della penetrazione di batteri e virus potenzialmente dannosi (ossia patogeni).

A tal proposito, è essenziale sottolineare che il microbiota orale è il primo difensore del tratto digerente e respiratorio e per questo è importante che sia in uno stato di equilibrio (eubiosi).

Quando infatti i microrganismi “buoni” (come lo Stretococcus salivarius) sono più numerosi dei batteri patogeni, il microbiota svolge in modo adeguato il proprio ruolo di guardiano della salute della bocca e delle vie respiratorie, fungendo da barriera nei confronti di microrganismi nocivi e proteggendo così l’integrità dello smalto dei denti e delle mucose della bocca e delle vie respiratorie.

Quando invece l’equilibrio della composizione del microbiota orale si altera, si assiste a una maggiore proliferazione dei microrganismi “cattivi” ai danni di quelli “buoni, situazione che viene definita disbiosi del cavo orale.

Microbiota orale e salute del bambino

Lo stato di eubiosi del microbiota orale è particolarmente importante nei primi anni di vita, quando il sistema immunitario non è ancora del tutto maturo e i bambini sono particolarmente soggetti a infezioni ricorrenti delle vie respiratorie.

Uno stato di disbiosi, infatti, può aprire la strada a disturbi come l’alitosi e a patologie molto frequenti nei bambini, come afte, stomatiti, gengiviti, faringiti, tonsilliti, otiti e carie dentarie.

Cosa fare per prevenire questi problemi?

Esistono alcune misure fondamentali per mantenere (o ripristinare) lo stato di eubiosi della microflora del cavo orale, che possono contribuire a prevenire i disturbi sopra elencati.

Sappiamo infatti che il buon equilibrio del microbiota orale dipende innanzitutto da un’alimentazione sana ed equilibrata, dall’azione della saliva (che mantenendo il pH fra 6,5 e 7,5 favorisce il trasferimento di alcuni nutrienti ai microrganismi presenti) e da una corretta igiene del cavo orale.

Al contrario, una dieta sbilanciata e troppo ricca di zuccheri semplici, una cattiva igiene orale, uno stato infiammatorio prolungato delle vie respiratorie dovuto alla presenza nell’aria di polveri sottili e il frequente uso di antibiotici possono indurre uno stato di disbiosi del cavo orale, con tutte le conseguenze associate.

Di conseguenza, possiamo dire che un’alimentazione bilanciata e un’igiene orale costante ed effettuata in modo corretto possono aiutare a proteggere il bambino dalle più comuni “malattie da raffreddamento”, oltre che a preservare la salute di denti e gengive.

In aggiunta, in caso di disbiosi, l’utilizzo di probiotici per periodi sufficientemente prolungati è in grado di modificare in modo positivo ed efficace il microbiota del cavo orale, con una riduzione molto significativa delle patologie e dei disturbi sopramenzionati.