Estate: come gestire i bambini?

La scuola è terminata, gli asili nido e le scuole dell’infanzia sono agli sgoccioli e l’estate alle porte!

I bambini sono felicissimi ma la maggior parte dei genitori deve continuare a lavorare. Noi adulti possiamo  permetterci di solito  da un minimo di una ad un massimo di tre settimane di vacanza da poter passare con i propri figli.

Nel frattempo i genitori dovranno decidere quale centro estivo proporre ai bambini oppure se lasciarli ai nonni.
I bambini in questo periodo dell’anno cominciano ad essere molto stanchi dei ritmi scolastici ed extrascolastici. Per questo motivo, per chi ha la possibilità di lasciare i bambini ai nonni per una o due settimane dopo la fine della scuola, farebbe bene ad usufruirne.

Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. In regalo il manuale dello svezzamento di Madegus!
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

I bambini hanno bisogno di riposare, di oziare e di annoiarsi un po’. Lasciarli dormire al mattino fino a tardi e dilatare i tempi per tutto è un buon modo per poter ritrovare la carica e ricominciare piano piano a riprendere i ritmi di un centro estivo.

In queste settimane di riposo sarebbe opportuno far scegliere ai bambini cosa fare, ovviamente nel limite del possibile, ad ogni modo bisognerebbe evitare di buttarsi sui compiti delle vacanze per liberarsene e piuttosto utilizzare questo tempo per organizzare il compito da “spalmare” sulle altre settimane, ricordando di fare un’altra pausa dai compiti quando tutta la famiglia sarà in vacanza.

Durante le vacanze estive i bambini dovrebbero rilassarsi, sapendo che comunque devono essere responsabili del proprio dovere scolastico nel fare i compiti.

La scelta dei centri estivi

Nella scelta del centro estivo o campus o altro, bisognerebbe sempre ricordare ciò che il figlio è portato a fare, perchè un centro estivo incentrato sullo sport quando è un bambino poco predisposto al movimento non lo vivrà per niente bene.

Bisognerebbe incentivare la sua motricità magari puntando sulla scelta di un centro estivo in fattoria, dove il movimento passa attraverso il prendersi cura degli animali, la raccolta dei frutti che la natura offre e tanto altro. Puntare comunque sempre su attività che faranno vivere serenamente le giornate ai bambini, solo così potranno passare l’estate in maniera piacevole e divertente.

Passare del tempo con i bambini al rientro dal lavoro

Considerando le lunghe giornate estive, al rientro dal lavoro si potrebbe passare del tempo con i propri figli in maniera differente, come ad esempio fare lunghe passeggiate in bicicletta e posticipare la cena ogni tanto, oppure prepararla con calma insieme condividendo un bel momento in famiglia e dopo averla consumata uscire a piedi a mangiare un gelato. In molte città ci sono anche i cinema all’aperto dove poter guardare un film o un cartone.

Nei fine settimana non bisognerebbe pensare solo a pulire casa, fare la spesa e riordinare ma organizzare qualcosa per tutta la famiglia, come un pic-nic al parco, al lago o al fiume, una gita in montagna o al mare, qualsiasi attività che sia piacevole per tutti.

Bambini in vacanza da soli

Ci sono bambini molto autonomi, responsabili e con voglia di sperimentare e di mettersi in gioco che all’età di circa 10 anni potrebbero essere già pronti per una vacanza da soli, senza mamma e papà. Ci sono vacanze di questo tipo che durano da una settimana fino ad un massimo di tre solitamente per bambini/ragazzi di questa età. Possono essere vacanze in mezzo alla natura ma anche vacanze all’estero per imparare una nuova lingua ma soprattutto per conoscere altre culture.
Questo tipo di vacanze non sono semplici, sia in termini economici sia per quanto riguarda il distacco dalla famiglia per un breve ma lungo periodo di tempo non si è abituati. Questa scelta va ponderata e decisa insieme al bambino/ragazzo.

Bisogno di libertà

Ad ogni modo tutti i bambini e ragazzi durante il periodo estivo hanno bisogno di libertà, libertà dalla scuola, dagli impegni extrascolastici e hanno bisogno di essere liberi di correre e giocare più tempo possibile all’aria aperta.
Dare ai bambini più libertà significa anche dargli fiducia, perchè ognuno conosce il proprio figlio e sa di cosa si può fidare e quindi è giusto allentare le briglie lasciandoli fare, sperimentare, cadere e rialzare, perchè loro sapranno che i propri genitori sapranno ascoltarli ed aiutarli se si troveranno in difficoltà.

I bambini adorano sporcarsi, quindi lasciarli strisciare per terra, fare le pappe con acqua e terra, mangiare una fetta di cocomero a morsi e far sciogliere un ghiacciolo tra le mani fa parte del gioco e del divertimento e prima di andare a letto una bella doccia risolverà tutto.
I bambini in età scolare potrebbero anche raccogliere in un diario i loro pensieri della giornata, attaccare con la colla quello che ha rappresentato la giornata, come una conchiglia, un sasso, ecc.

Ai bambini piace solitamente sfogliare quello che hanno realizzato, anche nei mesi e negli anni successivi e avranno memoria sulle giornate estive trascorse.

Dott.ssa Erika Silighini

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!


Erika Silighini

Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi e specializzata in Psicoterapia Sistemica Relazionale. Nel mio lavoro ho approfondito la conoscenza dei bambini, la loro spensieratezza, il loro modo di giocare e imparato anche a conoscere i genitori, con il loro dubbi e lo loro certezze.