Bambini e pericoli: le paure dei genitori

Ogni genitore vorrebbe garantire la massima sicurezza per i propri figli ma non sempre educarli al pericolo in cui possono incombere è così facile, in quanto spesso le ansie e i timori degli adulti possono peggiorare la situazione.

La paura dell’estraneo

Una delle angosce che allarma maggiormente i genitori e la paura dell’estraneo e di come insegnare ai figli a fidarsi di alcune persone mentre di altre no, di insegnare a riconoscere un pericolo ecc.

Come è ben noto purtroppo bisogna essere consapevoli che non solo gli estranei possono essere pericolosi ma anche le persone “amiche” possono esserlo, infatti la maggior parte delle violenze subite dai bambini avvengono tra le mura di casa o ambienti frequentati abitudinariamente. Per questo è fondamentale instaurare con i propri figli un rapporto di fiducia e di dialogo, dove venga dato loro il tempo di esprimersi, di sfogarsi e di chiedere un confronto senza sentirsi giudicati, derisi ma accolti con tutte le loro emozioni. In questo modo se c’è qualcosa di strano e che non li ha fatti sentire a loro agio ve lo comunicheranno senza nessun timore.

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Ogni bambino crescendo sviluppa una propria personalità e sviluppa un senso critico sia sulle persone che sulle cose e infatti impareranno a non accettare tutte le proposte fatte dagli adulti, solo perché sono tali, ma poiché sono richieste giuste mentre altre non lo sono. Per questo è anche fondamentale insegnare ai bambini i nomi esatti delle parti del corpo senza avere tabù sui loro organi genitali, in primis perché il bambino imparerà a conoscere il proprio corpo e a rispettarlo e successivamente saprà opporsi e parlarne in caso di tentata violenza.

Gli incidenti stradali

I pericoli sono ovunque ma sicuramente tra le altre ansie dei genitori ci sono gli incidenti stradali. Sul fato, il destino e la sfortuna, ognuno lo chiami come preferisce non si può fare nulla, ma è tanto vero che sono sempre gli adulti a dare il buon esempio. Mettersi sempre la cintura di sicurezza in automobile è molto importante e altrettanto lo è legare sempre i bambini e mettere anche loro in sicurezza anche quando urlano, strillano o piangono. Tutte le abitudini che si hanno alla guida, come l’utilizzo del cellulare non solo sono molto pericolose ma sono anche viste e osservate dai bambini. Anche ricevere una buona educazione come pedoni e ciclisti è fondamentale, quindi insegnare ai bambini a tenere sempre l’adulto per mano, attraversare solo sulle strisce pedonali, scendere dalla bicicletta per attraversare e tanto altro sono piccole regoli fondamentali per poter evitare incidenti anche fatali. Una buon educazione stradale non si fa in tutte le scuole dell’infanzia o primarie ma sarebbe già molto utile che ogni genitore insegnasse ai propri figli alcune piccole regole fondamentali.

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Il web

Un altro pericolo che spaventa tanto in genitori è tutto ciò che si nasconde dentro ad un pc tramite internet. Anche qui fondamentale è il dialogo che si instaura con i propri figli e vietare l’utilizzo di tablet o pc non serve a nulla, perché spesso più una cosa viene nascosta e/o non fatta conoscere più diventa per i bambini e adolescenti una sfida per cercare di capire cos’è e come funziona e di nascosto dagli adulti ottenendo quindi l’effetto contrario e ancora più pericoloso. Insegnare ai bambini ad utilizzare tablet e pc si può fare, ovviamente a piccole dose in base all’età e le esigenze cambiano man mano che i bambini e i ragazzi crescono. Far vedere anche l’aspetto ludico di queste tecnologie che per loro saranno pane quotidiano, ma senza mai esagerare nell’utilizzo e comunque mettere tutti i blocchi possibili perché non possano accedere a siti non appropriati alla loro età. Bisogna anche dare loro fiducia e lasciarli navigare senza soffiargli sul collo, ma poi controllare cosa visitano e cosa ricercano nella rete. L’esempio che diamo noi nell’utilizzare smartphone e tablet è fondamentale, anche perché ormai il telefono per gli adulti è diventato il prolungamento della mano, quindi non è appropriato vietare in assoluto qualcosa che si usa di continuo.

Perdere un figlio tra la folla

Un altro timore frequente è quello di perdere il proprio figlio tra la folla, in spiaggia, al centro commerciale, in vacanza, in posti con molta confusione, posti dove non si ha il controllo costante della situazione e in luoghi poco familiari e senza punti di riferimento. Per questo bisognerebbe insegnare ai bambini sin da piccoli a chi rivolgersi nel caso si perdano e non sappiano che strada prendere e per questo bisognerebbe educarli ad andare in posti che trasmettono fiducia e persone che gli possano sembrare affidabili. I bambini da quando iniziano a parlare dovrebbero imparare il loro nome e cognome e con il tempo memorizzare un numero di telefono utile e l’indirizzo di casa e/o saper scrivere tutto ciò se si è in un paese straniero. Per facilitare ciò, soprattutto per i più piccoli, sono in commercio braccialetti che i bambini non riescono a staccarsi dove inserire un numero di telefono e altri che sono collegati ad un’applicazione dello smartphone che tramite lo scan del telefono rileva tutti i dati che sono stati inseriti all’interno dai genitori, come nome, cognome, numero di telefono ecc. per poter contattare i genitori dei bambini.

Dott.ssa Erika Silighini

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Erika Silighini

Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi e specializzata in Psicoterapia Sistemica Relazionale. Nel mio lavoro ho approfondito la conoscenza dei bambini, la loro spensieratezza, il loro modo di giocare e imparato anche a conoscere i genitori, con il loro dubbi e lo loro certezze.