Per alcune donne, affrontare una gravidanza da sole è una decisione consapevole e desiderata. Per altre, invece, è una condizione che si presenta inaspettatamente o che nasce da circostanze dolorose.
Qualunque sia la storia di partenza, ciò che conta per una gravidanza serena, anche in assenza di un partner, è poter vivere questa esperienza il sostegno e le risorse necessarie, senza sentirsi giudicate e senza trasformare la propria situazione in una fonte di sensi di colpa. Essere una mamma single, infatti, non significa non poter offrire al proprio bambino amore, cura, sicurezza e una crescita serena. Allo stesso modo, non significa necessariamente dover fare tutto da sola.
Indice
Come affrontare una gravidanza da sola: i nostri consigli
Non isolarti
Uno degli aspetti più importanti è costruire, fin dalla gravidanza, una rete di sostegno sulla quale poter contare anche dopo la nascita.
Può essere composta da familiari, amici, altre future mamme, professionisti della salute, consultori, associazioni o gruppi di genitori. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza: significa riconoscere che crescere un bambino è un compito importante e che nessuno dovrebbe essere lasciato solo ad affrontarlo.
Se il padre del bambino è presente e la relazione lo permette, può essere utile cercare, per quanto possibile, un dialogo rispettoso sul ruolo che potrà avere nella vita del bambino. La presenza di entrambi i genitori può rappresentare una risorsa preziosa quando è caratterizzata da affetto e continuità. Quando invece questa presenza non è possibile o non è sicura, è ancora più importante costruire intorno alla mamma e al bambino una rete affidabile di persone affidabili.
Condividi dubbi ed emozioni
Non tutte le emozioni che accompagnano una gravidanza devono essere vissute in solitudine. Parlare con una persona di fiducia può aiutarti a dare un nome alle tue paure e a trovare soluzioni concrete alle difficoltà quotidiane.
Anche il confronto con altre donne che stanno vivendo una situazione simile può essere prezioso. Può aiutare a farti sentire compresa e a scoprire che chiedere aiuto e avere bisogno degli altri è assolutamente normale.
Se la solitudine, l’ansia o la tristezza diventano difficili da gestire, non esitare a parlarne con il tuo medico, con l’ostetrica o con uno psicologo.
Preparati alla nascita insieme al tuo “villaggio”
Un corso di accompagnamento alla nascita può essere un’occasione utile non soltanto per acquisire informazioni sul parto e sui primi mesi con il bambino, ma anche per entrare in contatto con altre future mamme e professionisti.
Può essere utile, inoltre, organizzarsi in anticipo per gli aspetti pratici: chi potrà accompagnarti alle visite, chi potrà aiutarti dopo il parto, a chi chiedere un aiuto concreto nelle prime settimane e quali servizi del territorio possono essere utilizzati.
Avere una rete già attivata prima della nascita può rendere più semplice affrontare i momenti di maggiore stanchezza e le inevitabili difficoltà dei primi mesi.
Non trasformare le difficoltà in sensi di colpa
Una delle preoccupazioni più frequenti delle future mamme single è quella di non riuscire a offrire al bambino tutto ciò di cui ha bisogno.
È importante ricordare, però, che non esiste una famiglia perfetta e che il benessere di un bambino non dipende dalla presenza di un modello familiare unico. Dipende anche dalla qualità delle relazioni che lo circondano, dalla possibilità di sentirsi amato, ascoltato e protetto e dalla presenza di adulti capaci di prendersi cura di lui.
Per questo non è necessario sentirsi in colpa per la propria situazione familiare. Allo stesso tempo, quando nella vita del bambino è presente un altra persona che desidera e può assumere un ruolo positivo, favorire una relazione stabile e rispettosa con lui può essere una risorsa importante per entrambi.
Avere una rete già attivata prima della nascita può rendere più semplice affrontare i momenti di maggiore stanchezza e le inevitabili difficoltà dei primi mesi.
Informati sui sostegni disponibili
Accanto al sostegno affettivo e pratico, esistono anche misure economiche e servizi territoriali che possono aiutare le famiglie ad affrontare le spese legate alla gravidanza e alla crescita di un bambino.
Tra questi rientrano, a seconda della situazione familiare e dei requisiti previsti, l’Assegno unico e le misure per sostenere la frequenza del nido, oltre agli eventuali interventi previsti dal proprio Comune o dalla propria Regione.
Può essere utile informarsi per tempo attraverso i canali istituzionali e i servizi del territorio. La pagina di Periodo Fertile dedicata alle agevolazioni e ai sostegni per le famiglie può rappresentare un punto di partenza; per il bonus nido è invece importante verificare ogni anno requisiti e modalità aggiornate.
Ogni famiglia ha la propria storia
Affrontare una gravidanza senza un partner accanto può richiedere risorse e organizzazione, ma non significa necessariamente essere sole. Chiedere aiuto, costruire una rete di relazioni sicure e permettere al bambino di avere intorno a sé figure affettuose e affidabili può fare una grande differenza.
In conclusione, vogliamo ricordare che non esiste un unico modo di essere famiglia. L’essenziale è che ogni bambino possa crescere circondato da cura, affetto, stabilità e adulti capaci di esserci per lui, e che ogni mamma possa sentirsi sostenuta e rispettata nel proprio percorso, senza giudizi e senza sensi di colpa.