Allattamento: come fare coppette assorbilatte lavabili

Stai allattando e cerchi una soluzione alternativa alle coppette usa e getta? Bene, oggi parliamo di come fare coppette assorbilatte lavabili.

Nella mia esperienza di allattamento (l’ho fatto per più di dodici mesi) una delle cose che mi dava più fastidio era dover gettare via tante coppette assorbilatte. Al di là del fatto che ho sempre pensato fossero tanti rifiuti evitabili, la sensazione che avevo era proprio quella di buttare i soldi nel cestino.

Da questo all’idea dell’autoproduzione di coppette lavabili il passo è stato breve: non solo una questione di risparmio (che comunque è davvero notevole), ma una scelta pratica, ecologica e con notevoli vantaggi per la pelle.

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Come fare coppette assorbilatte lavabili

Creare tante coppette assorbilatte lavabili e fai da te è davvero facile e veloce.
Se hai tempo, vuoi risparmiare e te la cavi con ago e filo, puoi farle da sola ritagliando dei semplici dischetti di stoffa. Puoi ricavarli da biancheria o fazzoletti in cotone che non utilizzi più o puoi acquistare qualche piccolo taglio di stoffa adatta. In commercio per esempio ce ne sono di tutti i tipi anche con fibre naturali, bio e stay dry.

come fare coppette assorbilatte lavabili

Per realizzare le tue coppette assorbilatte lavabili serve:

  • Tessuto
  • Filo
  • Spilli
  • Macchina da cucire
  • Cartamodello

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Taglia la stoffa

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Con l’aiuto di una piccola ciotola tonda o un piattino o un vecchio cd, disegna su un foglio di carta il cartamodello della coppetta. Ricordati che il diametro ideale della coppetta deve essere di circa 12 cm.

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Con degli spilli fissa il cartamodello sopra al tessuto (anche ripiegata più volte) e ritaglia tanti dischetti di stoffa.

Metti insieme i tessuti

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Per fare in modo che le coppette siano traspiranti, confortevoli e assorbenti, puoi accoppiare più tessuti facendo almeno tre strati di stoffa così composti:

  1. il tessuto a contatto con la pelle deve essere un tessuto morbido, non irritante e che lascia asciutta la pelle. Per fare questo strato sono consigliati: il cotone, la flanella, la seta che puoi avere tranquillamente in casa tua, oppure puoi optare per il cotone biologico, il tessuto stay dry, o quello in fibra di bambù.
  2. il tessuto interno, cioè quello in mezzo, deve essere assorbente e di solito si fa accoppiando più strati di stoffa. Vanno bene la spugna in microfibra o anche il cotone o la flanella (anche quella di vecchie camicie, pigiami o lenzuolini).
  3. il tessuto esterno, quello a contatto con l’indumento, dovrebbe essere traspirante e rimanere asciutto il più a lungo possibile per non bagnare il capo indossato. Sono adatti il micropile, il PUL o anche del normale cotone (in questo caso basta cambiare un po’ più spesso le coppette).

Cuci gli strati

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Una volta composti, cuci insieme gli strati della coppetta passando sul bordo a punto zig-zag o con la tagliaecuci se ce l’hai.

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A questo punto se vuoi dare la forma concava alla coppetta ti basterà fare un taglio fino al centro e stringere il dischetto con le mani.

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Metti la tua coppetta sotto al piedino della macchina da cucire e chiudi il taglio sempre a zig-zag e taglia la stoffa in eccesso.

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Ed ecco le tue coppette lavabili fai da te terminate!


Come hai visto il procedimento è facile e dedicando anche poco tempo potrai fare da sola tutte le coppette che vuoi. Ti consiglio comunque di farne più di dieci in modo da avere sempre un cambio pulito a disposizione.

Se poi cucire ti piace, puoi anche adattare i tuoi indumenti per creare capi adatti per l’allattamento.

Buon lavoro!

Scritto da Doria Vannozzi di Unideanellemani

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Doria Vannozzi

Mi chiamo Doria e sono appassionata di web, comunicazione e creatività. Amo tantissimo fare lavori manuali, probabilmente ce l’ho nel dna.
La stanza in cui lavoro è piena di libri, stoffe, gomitoli e cassette degli arnesi…praticamente una via di mezzo tra una biblioteca, una sartoria e un’officina.