Tutte le storie di chi ce l'ha fatta con la pma dall' inizio al positivo

Vedi 22 messaggi-dal 76 al 97(di 97 totali)
  • #1188545 Rispondi
    ania97
    Partecipante

    grazie Kikka … che bello leggere queste storie a lieto fine!!! :heart:

    Complimenti ed un bacino alla tua stellina!!! Benedetta: nome stupendo! :heart:

    Se davvero lo vuoi : lotterai, l'otterrai e lo terrai.... ❤️ Sono mamma di un bimbo di 4 anni, arrivato naturalmente, dopo un anno di ricerca e un Angioletto in cielo. A marzo 2018 iniziamo a pensare alla PMA...Percorso finito dopo 2 anni, 2 stimolazioni, un iperstimolo, 3 transfer e 4 Angioletti in cielo... il 20 aprile 2020 con un triste raschiamento... Per me: Game Over!
    Sono una cicognina alla ricerca da 4 anni, 11 mesi, 16 giorni.
    #1250634 Rispondi
    Farfallina
    Partecipante

    Ciao a tutte! Le storie a lieto fine mi hanno dato la forza per andare avanti.. quindi adesso mi sembra giusto dare il mio contributo.

    Dopo aver aspettato il mio contratto indeterminato dopo quasi ben 7 anni io e il mio compagno decidiamo di iniziare a cercare un bimbo..  passano i mesi e non succede nulla,la ginecologa mi consiglia i test dell’ovulazione ma ancora niente. Dopo un anno di tentativi inizio ad avere un brutto presentimento e iniziamo a fare degli esami. Nel mio caso sembra tutto nella norma mentre dallo spermiogramma viene fuori spematozoi lenti e con molte forme anomale con indicata la fivet icsi…uno dei momenti più brutti della mia vita e della nostra vita di coppia,dopo averne passate tante a livello di problemi di salute in famiglia (ho perso mia mamma nel 2013 a 24 anni) adesso avremmo dovuto affrontare anche questa.. ma per fortuna siamo stati uniti. Per me il problema non era suo… era nostro. Lui si è sentito in colpa e si definiva “marcio” ma ho sempre cercato di fargli capire che il problema era uguale sia che fosse mio o suo.

    qualche mese dopo rifà il test ed è leggermente migliorato. La mia gine mi consiglia un centro PMA e fissiamo il primo appuntamento nel quale ci indicato la fivet icsi come la tecnica con più alta probabilità di successo nel nostro caso. Ci mettiamo quindi in lista.

    Il primo tentativo va male. Non pensavo fosse così dura sia a livello fisico sia a livello psicologico. Piango tantissimo e mi arrabbio con Dio. resiste solo 1 blastocisti ma non si impianta. ma poi mi faccio forza e mi rimetto in lista. Il mio compagno non mi forza in nessun modo,anzi mi dice che se non me la sento più di farlo lui comprende. Ma io sono abituata a combattere e vado avanti. Però inizio ad essere un po’ stanca, credo di averne passate già abbastanza.

    Nel frattempo cerchiamo un modo per svagarci perché altrimenti diventiamo matti… con tutti gli amici che iniziano a diventare genitori… lui prende la patente per la moto, io vado a ballare,esco con le amiche e nel tempo libero ci dedichiamo ad esplorare e prenotiamo le vacanze a prescindere di come le cose possano andare. Dopo 6 mesi circa ricomincio Tutto molto più serenamente e so cosa mi aspetta stavolta ma sono anche più disincantata.  2 blastocisti e sono felicissima. Vado in leggera iperstimolazione e le congelano. Ma va bene così, sono cmq felice. Andiamo in vacanza e ci rilassiamo,anche se sempre un Po in pensiero e sulle spine… inizio la preparazione per il crio trasfert e mi trasferiscono un blastocisti che dicono essere “bellissimo” e nonostante l’agitazione il giorno del trasfert sono felice… adesso sono alla 16° settimana e aspetto un maschietto e ancora non mi sembra vero!!!

    "Le cicatrici sono il segno che è stata dura. Il sorriso è il segno che ce l'hai fatta." Madre Teresa di Calcutta
    #1365293 Rispondi
    Giovanna
    Partecipante

    Che bella stotia :heart:

    Sono una cicognina alla ricerca da 1 anno, 0 mesi, 29 giorni.
    #1426045 Rispondi
    Ketty2021
    Partecipante

    <p style=”text-align: right;”>Ciao</p>
    Qualcuna ce l ha fatta con pma e aveva tube chiuse o ostruito?

    #1426228 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Ciao io non c’è lo fatta…ne ho fatte 2 di pm

    #1426231 Rispondi
    Ketty2021
    Partecipante

    Tu avevi solo problema delle tube? Perché non hai continuato

    #1426702 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Ciao si ho solo problemi alle tube ..ho un antimulleriano 3.44 ma niente😔 😥

    #1426714 Rispondi
    Ketty2021
    Partecipante

    E dove sei seguita? Quante volte hai provato? Sai per certo di avere tube chiuse. Hai fatto laparoscopia? Spiegami meglio

    #1426950 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Si sono certa perché già 10anni fa ho avuto questo problema delle tube ,ora dovrei farle di nuovo .no io nn ho fatto la laparascopia ma ho fatto listerosalpingografia

    #1426951 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Ho fatto 2 pm in un centro nn è andata a buon .poi sono stata da un altro ginecologo ma gli interessavano solo i soldi ..nn sono andata più. Ora sono ferma un pochetto poi deciderò che strada intraprendere

    #1426954 Rispondi
    Ketty2021
    Partecipante

    Ma nella isterosalpinografia  cosa t hanno detto? Che erano chiuse e basta? Non t hanno consigliato altro? Tutti gli altri esami andavano bene ? Anche quelli del marito? Ma hai fatto fivet giusto? Se posso quanti anni hai?

    #1427072 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Mi hanno consigliato la pma! Mio marito e tutto ok come tutti gli esami che ho fatto io sono tutti ok …..ora mi hanno rikiesto dinuovo listerosalpi.

    #1427074 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Non eiesco a leggere tutto ti sei fermata ma hai cosa

    #1472101 Rispondi
    Hope🍀
    Partecipante

    Ciao scusami ho letto la tua storia e essendo molto simile alla mia volevo chiederti che tipo di inositolo prendevi e in quale quantità! Ti ringrazio infinitamente

    #1472544 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Che bello

    #1472560 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Ciao scusami se nn ti ho risposta subito la prima pma che ho fatto la dose era da 75 unità lutropina a alfa la seconda 1200 unità menotropina

    #1472567 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Gonalf f penna da 9000

    #1483267 Rispondi
    Maria Grazia
    Partecipante

    Ciao a tute ❤️,
    Sono passati ormai 8 mesi dalla nascita del mio bambino . Mi ero ripromessa che dopo aver letto per anni i forum , se mai fossi riuscita a raggiungere il mio miracolo, allora mi sarei decisa a raccontare la mia storia, per fare coraggio a chi come me ha lottato .
    Ho 40 anni , la ricerca è cominciata nel 2017 subito dopo il matrimonio. Dopo circa 6 mesi di nulla iniziamo a preoccuparci. Mio marito cercava di confortami , rassicurandomi sul fatto che prima o poi anche noi avremmo gioito.
    Decido di rivolgermi ad un centro di fecondazione assistita privato. Iniziamo tutte le visite e gli accertamenti e scopriamo che la problematica riguarda sia me che mio marito. Io scarsa
    riserva ovarica e lui spermiogramma disastroso. Unica possibilità : fecondazione in vitro.
    Mi crolla il mondo addosso, noi siamo molto credenti e sono stata pervasa da mille dubbi e ansie.
    Decidiamo di iniziare il percorso, carissimo. I medici e i collaboratori sono squisiti. La stimolazione mi devasta . Arriviamo al tranfert con due morule in seconda giornata. Sembravano ottimisti. Io trascorro i 14 giorni di attesa con grandi aspettative.
    Il 29 dicembre del 2019 arrivano le beta. Negative. Non ci crediamo quasi. Riguardiamo mille volte la mail. Non eravamo pronti. Ci eravamo detti che sarebbe stato L unico tentativo. Piangiamo e ci abbracciamo. Tutte le persone care sapevano del nostro percorso. Comunicare a tutti il fallimento è stato un ulteriore dolore.
    Trascorrono diversi mesi, continuiamo a tentare naturalmente ma il ciclo si presenta ogni mese. Io cado in una brutta depressione e cerco la forza per convincermi che la mia vita può andare avanti anche senza un figlio.
    Poi una mattina mi sveglio e sento che devo provarci un’altra volta. Posso sopportare ancora una stimolazione, la posta in gioco è troppo alta.
    E così contatto uno specialista che lavora sia privatamente che in ospedale . Per lui abbiamo perso mesi preziosi , L imperativo è TENTARE TENTARE TENTARE.
    Mio marito è titubante , non vuole soffrire e non vuole leggere di nuovo nei miei occhi il dolore che mi affonda.
    Ma andiamo avanti. Io mi sottopongo alla mia seconda stimolazione ovarica.
    La tecnica prevede una sola iniezione a inizio settimana e poi due prima del gonasi.
    Pare tutto semplice. Il medicinale mi scompensa e mi rende completamente vulnerabile. Sono talmente squilibrata che inizio a pensare di non farcela .
    Arrivo al pick up distrutta. In ospedale non è prevista l’anestesia. Il dolore è insopportabile e mentre sono in sala operatoria, vigile, sento che hanno estratto un solo ovocita. Sono talmente dolorante che non riesco a prestare attenzione.
    Il dottore riceve me mio marito due ore dopo e ci dice che la stimolazione è andata male e che l’ovocita estratto non era maturo .
    Mio marito fa per salutare e alzarsi. Lui dice basta. Abbiamo e ho sopportato abbastanza .
    Il dottore lo ferma . Mi propone la doppia stimolazione . Devo attendere solo 5 giorni e poi devo procedere con un’altra stimolazione ( la terza) .
    Mio marito è assolutamente contrario. Dice chiaramente che lui non acconsente.
    Ma io dico SI. Sento che devo dire SI. L’ultimo della mia vita.
    La stimolazione procede. Mio marito esce tutte le volte in cui faccio le punture, quasi non mi rivolge la parola.
    Io sono piena di progesterone , non ho ancora smaltito quello della stimolazione precedente.
    Spesso piango ma non ho più paura perché so che questa sarà l’ultima .
    Arriva il giorno del pick up. Giugno 2019. Estraggono 5 ovociti, solo tre maturi.
    Inizia l’attesa . Mi chiama la biologa . Mi dice che ci sono buone notizie, due ovociti si sono fecondati. Uno è’ di buona qualità l’altro vedremo.
    Siamo in sesta giornata , andiamo al centro . Un solo ovocita fecondato ma è una bellissima blastociste di ottima categoria.
    Siamo contenti. Mio marito ancora non ci crede. Mi abbraccia e mi chiede scusa per avermi lasciata sola. Io lo consolo. Ora abbiamo davvero bisogno di una vacanza .
    L’ovocita sara congelato perché il mio utero martoriato non può sostenere un tranfert.
    A metà ottobre iniziamo a convincerci che dobbiamo tentare . Il tempo passa. Visita dal ginecologo per scoprire che un’enorme ciste aveva occupato la mia ovaia. Un atro intoppo .
    Mi operano ed inizio il giorno stesso la preparazione per il transfert. Mi danno L appuntamento e mi dicono di attendere a pagare il ticket . Io chiedo perché e loro mi spiegano che la blastociste potrebbe non sopravvivere allo scongelamento. Non lo avevo messo in conto: ricomincio a pregare e giuro che se mai fossi riuscita a trasferirla non avrei mai più toccato una sigaretta da quel momento.
    Il transfert si farà e così il 29 ottobre 2019 ( il 29 è un numero ricorrente nella mia vita) getto a terra il mio ultimo mozzicone.
    Beta il 12 novembre , sono a scuola e ricevo la mail. Questa volta non lo avevamo detto a nessuno. Corro dalla mia amica che mi ha bucata per tutte le stimolazioni e le faccio leggere i valori. Sono INCINTA. SONO INCINTA. La abbraccio, lei piange, chiamo mia madre e poi mio marito e poi il centro. Mi dicono di stare con i piedi per terra. Io mi dico di no, che ora è il momento di sognare.
    Sono felice . Mi sento forte .
    Poi dopo una settimana inizia un nuovo incubo, perdite ematiche, corse al pronto soccorso ed infine una gravissima emorragia che mi fa perdere circa 2 litri di sangue. Io piango tutte le mie lacrime, sono stravolta . Le infermiere mi consolano e mi dicono che posso sempre riprovarci. Mi fanno un’eco di controllo e il mio puntino era ancora lì , attaccato non si sa a che cosa , e si è sentito per la prima volta il suo cuoricino.
    Me lo dicono: signora non sappiamo perché sia ancora lì .
    Riposo assoluto e maternita anticipata. La mia gravidanza è appesa ad un filo. Le perdite continuano nei giorni successivi.
    Poi ad un certo punto si interrompono , dna fetale : è un maschietto. Arriviamo alla morfologica che coincide con il giorno del primo lockdown .
    Sto bene , potrei anche camminare e passeggiare. Tutto procede.
    Atro intoppo: diabete gestazionale , nulla di grave ma mi consigliano di muovermi un po’ dopo i pasti.
    Visita di controllo : mi cade di nuovo il mondo addosso . Il mio collo dell’utero e’ quasi inesistente. Riposo assoluto . Rischio un parto gravemente prematuro. Sono alla 28 settimana.
    Non mi sembra vero: la pma, le emorragie, la pandemia e ora questo.
    Iniziano dolori molto forti e vado in ospedale. Mi ricoverano. È il 29 aprile . Mi inseriscono il pessario e mi obbligano all’allettamento sino al parto.
    E poi altre perdite, paura di non farcela , crisi di panico. Il 4 maggio compio 40 anni e sono ancora ricoverata .
    Ma le settimane passano e tra paura e dolori lancinanti arriviamo al parto ( con induzione ed episiotomia, ma questa è un’altra storia)
    Il 14 luglio 2020 nasce il mio miracolo , si chiama Michele Maria. Figlio della pma , del pessario e delle nostre preghiere.
    Non c’è giorno in cui io non pensi a quello che è accaduto . Ringrazio Dio per avermi dato la forza di dire quell’ultimo SI.
    Buona fortuna ragazze ❤️

    #1483554 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Augurissimi che bello ❤❤

    #1554611 Rispondi
    Terri7
    Partecipante

    Avevo bisogno di un po’ di positività e mi imbatto nella tua storia, grazie per averla condivisa. Anche noi molto credenti e combattuti per la pma. La settimana prox comincerò la mia prima stimolazione, mi sentivo carica e al tempo stesso spaventata di ciò che può succedere, nel frattempo sono intercorse una serie di vicissitudini non positive non legate alla pma che mi hanno tolo la carica e entusiasmo…

    #1554616 Rispondi
    Maria Grazia
    Partecipante

    È un lungo percorso , tortuoso ma puoi farcela ❤️

    #1556199 Rispondi
    Anna
    Partecipante

    Idem auguri

Vedi 22 messaggi-dal 76 al 97(di 97 totali)
Rispondi a: Tutte le storie di chi ce l'ha fatta con la pma dall' inizio al positivo


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