PMA Sismer Bologna: esperienze e pareri

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  • #1242106 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Scusa Jessy ma credo tu abbia risposto facendo un copia incolla maldestro di una piccola parte di un mio vecchio post, in alternativa avresti avuto la mia stessa esperienza, descritta anche con le stesse parole. Certo, io ho delle critiche da sollevare nei confronti del Sismer, presso cui sono ancora “in cura”, ma quando si sollevano critiche nei confronti di professionisti, lavoratori in genere, bisogna capire bene la responsabilità di ciò che si sta facendo e motivarle bene, appropriarsi di un post altrui spacciandolo come esperienza personale a sostegno delle proprie critiche non è serio. Nonostante la mia esperienza parzialmente negativa, ho deciso di non cambiare centro, 1. perché cambiare è un salto nel buio carico di ansia, 2. perché sono approdata al Sismer dopo un tentativo con il SSN fatto a Milano fortemente deludente, deludente rispetto al Sismer che è almeno un ordine di grandezza migliore, se pur non ideale, 3. Perché qualsiasi altra opzione avrebbe aggiunto ulteriori km di distanza da dove viviamo e lavoriamo, quindi stress aggiuntivo.  Per chi vuole approfondire io sono disponibile, io ho già fatto 3 cicli e a breve inizierò il quarto, ho fatto numerosi transfers per cui il nostro problema risiede lí, nell’ultimo cruciale step. Abbiamo avuto un pò di sfortuna e forse non solo quella, ma se ne può discutere. Difficilmente in questo percorso è tutto bianco o nero…

    #1242109 Rispondi
    Kirar
    Partecipante

    Ciao Tristina e grazie per la tua testimonianza. Ho un percorso analogo, anche io vengo da due icsi fallite col ssn a Milano. Adesso mi hanno consigliato il Sismer soprattutto per la qualità del laboratorio. Posso chiederti perché hai scelto di rivolgerti al sismer?

    #1242136 Rispondi
    Jessy
    Partecipante

    Ciao Violeta, si possono transferire

    #1242138 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Ciao Kirar, noi ci siamo rivolti al Sismer per ragioni molto simili alle tue: ci è stato consigliato dalla mia ginecologa, soprattutto perché all’avanguardia per quanto riguarda il lab di genetica. A Milano (Città Studi, ex S.Chiara) la stimolazione era andata bene, almeno 15 follicoli di dimensioni idonei, ma al pick up ne sono stati prelevati solo 8, in quanto un ovaio è stato ignorato a causa di problemi di accesso (né il Sismer né il prof. Ermanno Greco di Roma hanno confermato i problemi di accessibilità, tant’è che al primo ciclo effettuato al Sismer hanno prelevato 14 ovociti), di quegli 8 prelevati a Milano ne sono stati fertilizzati 6 con ICSI, di cui fecondati solo 3, ovvero il 50% (nei 2 cicli effettuati al Sismer la % di fertilizzazione è stata del 97-100%, trattandosi di ICSI e non di FIVET è lecito attribuire la discrepanza alla differente mano dell’operatore). Giunti al Transfer, Milano decideva il giorno del transfer in base allo spessore dell’endometrio, ma soprattutto alla disponibilità della sala, dal momento che il centro chiude tutti i weekend, il Sismer invece opera 7 gg su 7, per cui appena l’endometrio raggiunge il valore soglia 7 giorni dopo avverrà il transfer, domeniche e festivi compresi. Milano non fa fare alcun prelievo ormonale prima del transfer né dopo, il Sismer dosa estrogeni e progesterone in aggiunta al monitoraggio ecografico, fa fare anche un dosaggio il giorno stesso del transfer e su quello si basano per un eventuale aggiustamento della terapia ormonale. A questo punto sopraggiunge il mio appunto al Sismer, in quanto il mio primo transfer di embrione euploide è terminato con una biochimica, secondo loro per cause indipendenti al loro operato, secondo me, invece, ha contribuito una terapia ormonale non idonea. In breve, al quinto giorno post transfer io ho iniziato ad avere delle perdite marroni e dei crampi, su indicazione della mia ginecologa privata ho dosato il progesterone, scoprendo di averlo troppo basso. Approfondendo ho capito che il farmaco di elezione che loro utilizzano non è idoneo per me, lo metabolizzo velocemente e la concentrazione ematica mi cala bruscamente. Un valore di progesterone basso, stando alla letteratura, può compromettere l’impianto dell’embrione. Ora, non abbiamo mai pensato di colpevolizzare i medici del centro per questo, chiaramente c’è stata della sfortuna, ma avrei avuto piacere di discutere la cosa con loro, anche perché basterebbe un sforzo piccolissimo in più per evitare ciò che é accaduto a me, basterebbe chiedere alle pazienti di dosare il progesterone anche 2-3 gg dopo il transfer e soprattutto di dosarlo almeno 8-10h dopo l’iniezione di Pleyris, perché se lo si dosa indipendentemente dall’ora di iniezione si rischia di misurare un valore di picco che non corrisponde di fatto al valore di concentrazione media nel sangue (come è accaduto a me). Ecco, su questo punto noi abbiamo avuto uno scontro con i medici del centro, poi superato. Da un certo punto di vista è chiaro che loro si debbano tutelare e che non siano molto disposti a entrare in simili dettagli con il paziente, i medici sono loro, d’altra parte credo che se ascoltassero un pò di più il paziente, con un pochino più di umiltà se ne guadagnerebbe tutti. Aggiungo anche che la dott.ssa Tabanelli è invece molto affabile e anche disponibile a mettersi in discussione, lo é un pò meno il dott. Gianaroli, ma del resto ognuno al proprio carattere e anche noi, pazienti, a volte la pazienza la perdiamo per strada, fra una sottocutanea ed un’altra. Il dott. Gianaroli ama minimizzare, è molto concentrato sull’obiettivo finale, per lui una biochimica è “solo” una biochimica, uno step intermedio andato male su cui non ha senso scervellarsi, non capendo fino in fondo quanto male possa fare vedere un positivo dopo anni di sofferenze e pochi giorni dopo scoprire che è già finito tutto. Mi sono dilungata e probabilmente non sono stata neanche molto chiara, ma ho preferito darti una panoramica complessiva. Chiedimi pure altri chiarimenti

    #1242140 Rispondi
    Kirar
    Partecipante

    Non solo abbiamo un.percorso molto.simile ma abbiamo anche scelto gli stessi centri. Anche io.ho fatto i miei due tentativi in città studi a Milano! In tutto ho fatto un solo transfer in seconda giornata, con beta negative. Avendo scarsa riserva ovarica produco pochi ovociti per cui una ginecologa mi ha indirizzato al sismer proprio per puntare su buoni laboratori. In città studi mi sono trovata benissimo umanamente ma forse ora questo aspetto passerà in secondo piano. Una domanda: mi consigli di farmi seguire da una ginecologa esterna al sismer contemporaneamente?

    In città studi mi hanno consigliato humanitas, tu la conosci?

    #1242148 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Ma dai! Com’è piccolo il Mondo! Al Sismer potresti trovare ciò che cerchi, hanno effettivamente un lab all’avanguardia in Italia. Non è necessario farsi seguire da una ginecologa esterna, io lo faccio perché in questo modo vado a Bologna solo per l’ultima eco pre pick up, il pick up ed il transfer, risparmiandomi tutto il monitoraggio. Se ti segue un’esterna è possibile scalare le 250 euro computati per il monitoraggio dalla cifra finale, basterà accordarsi con loro prima e presentare la ricevuta della ginecologa privata al momento del saldo. Per quanto riguarda l’Humanitas non ho alcuna esperienza, stando alle voci di corridoio e qualche statistica dovrebbe essere decisamente migliore del Città Studi, tecniche più avanzate, ma abbastanza più caotico e dispersivo: grossi numeri poca attenzione al singolo, in termini di umanità, ma prendi quest’ultima affermazione con le pinze!

    #1242204 Rispondi
    Kirar
    Partecipante

    Davvero piccolissimo il mondo! Anche tu vivi a Milano?

    Grazie per le informazioni, sei stata davvero gentilissima e dal modo in cui hai esposto le tue considerazioni ho capito che hai un modo simile al mio di analizzare la situazione, per cui davvero grazie, è stato molto utile 🙂

    Su Humanitas ho sentito esattamente le stesse cose. A questo punto per me la scelta è tra Sismer e Humanitas. Certo Humanitas sarebbe con SSN, quindi avrebbe indubbi vantaggi. Ma il Sismer sembra avere una fama ancora superiore per quanto riguarda il laboratorio.. che confusione e quanto è arduo decidersi!

    #1242246 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Figurati, poter esser d’aiuto da almeno un senso a tutto il trascorso. Io non sono di Milano, ci sono approdata perché al Città Studi si accedeva con il SSN e lista d’attesa quasi inesistente, ma poi ho capito che oltre ai costi economici anche quelli fisici non andavano sottovalutati, così ci siamo rivolti al Sismer, dopo aver valutato anche il Demetra di Firenze. Abbiamo abbandonato i centri convenzionati perché le liste d’attesa erano proibitive e tornare al Città Studi non avrebbe avuto senso. Nonostante la fortuna non sia stata dalla nostra, abbiamo deciso di investire ancora su di loro la nostra fiducia (e non solo quella), il laboratorio è stata una delle ragioni determinanti, insieme alle abilità manuali dei medici.

    In bocca al lupo a noi e che questa sia la volta buona!

    #1242341 Rispondi
    Violetta
    Partecipante

    Mi ritrovo tantissimo nel tuo racconto, però esperienza col professor la sala, transfer nella quinta giornata e dopo 10 giorni macchie marroni, mi arrivavano le mestruazioni, ovviamente beta negative e con tutto che assumevo il gel vaginale con progesterone avevo i valori bassi ed io sono convinta che per questo gli embrioni non sono attecchiti. Esponendo telefonicamente il problema al prof la sala, come tutto risposta senza nemmeno far altre domande mi dice che nn centra niente, delusione totale

    #1242576 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Ciao Violetta,

    mi spiace molto, conosco la delusione di un negativo, ne ho collezionati tanti. Le perdite marroni facendo un transfer da fresco, cioè pochi giorni dopo il pick up, potrebbero dipendere ancora dal pick up, durante il quale qualche lesioncina superficiale è frequente che ci sia. Nel mio caso si trattava di un transfer da crioconservato e più che le perdite, ciò che ha allarmato la mia ginecologa furono le perdite associate ai crampi, tipico segno da sfaldamento dell’endometrio, processo che subentra in seguito al calo fisiologico del progesterone prima delle mestruazioni. Ma se anche il tuo progesterone era basso, ovvero ben sotto 10, allora il mio consiglio da NON addetta ai lavori  è di monitorarlo indipendentemente dal centro la prossima volta, male non fa, ma senza concentrarti troppo sui singoli numeri, la serenità personale conta tanto quanto il progesterone! Poi considera anche che se il progesterone lo assumi solo per via locale (es. ovuli o gel) allora la concentrazione nel sangue non è indicativa e sarà sempre un pò più bassa di quella endometriale. Niente può darci garanzia di un successo, ci sono embrioni morfologicamente perfetti che non danno seguito a gravidanze e viceversa, le ragioni sono tante e complesse, alcune si conoscono e sono ben note ai medici, soprattutto quelli del Sismer che fanno anche ricerca, ma altre sono ancora ignote e quindi incontrollabili. La Sala ti ha dato una risposta formalmente corretta, probabilmente corretta al 100%, nel dubbio ciò che puoi fare te e monitorare il tuo progesterone, un solo prelievo in più a metà transfer è già sufficiente e se riscontri un valore basso chiamali, in genere per valori bassi aumentano la dose del farmaco. Forza e coraggio!

    #1242584 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Aggiungo che anche il mio transfer terminato con una biochimica è stato eseguito dal prof. La Sala. il prof ha dei modi un pò sbrigativi, la mia prima impressione durante un’eco di controllo fu abbastanza negativa, fui liquidata in fretta con pochi dettagli… ma col tempo ho imparato ad apprezzarlo molto, sarà sbrigativo, magari non un campione di comunicazione, ma ha una manualità eccezionale e tanta esperienza in sala, che sono le cose che davvero contano. Quando so che in sala troverò lui mi sento rincuorata perché so che preleverà tutti gli ovociti possibili o che eseguirà il transfer in pochi minuti e tutto filerà liscio.

    #1242591 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Scusami, risono qui perché ho ripensato a cosa hai scritto ed in effetti il tuo caso è un pò diverso dal mio. Avendo tu fatto un transfer da fresco non avevi necessità di assumere tanto progesterone quanto me, perché dopo il pick up i follicoli dai quali hanno prelevato gli ovociti si saranno trasformati in corpi lutei e, esattamente come in un ciclo normale, i corpi lutei avranno iniziato a produrre progesterone. Il tuo progesterone sarà stato sicuramente sufficientemente alto per i primi 10 gg, indipendentemente dalla cura extra che facevi,  e 10 gg sono più che sufficienti perché avvenga l’impianto. A quel punto, esattamente come in un ciclo normale non essendoci stato alcuno impianto i corpi lutei saranno andati in contro ad atrofizzazione, smettendo di produrre progesterone con conseguente sfaldamento dell’endometrio e mestruazione. Quando tu hai dosato le beta e gli ormoni il tuo progesterone è risultato essere basso perché con l’arrivo delle mestruazioni il tuo corpo ha smesso di produrre progesterone ed il solo progesterone che c’era in circolo (e che hai dosato) era quello della terapia supplementare, per giunta in gel vaginale. Quindi è molto probabile che non sarebbe potuta andare diversamente, ma se hai altri embrioni congelati non perdere la speranza, ci sono ottime possibilità che vada diversamente! Vedrai che il criotransfer sarà un pò diverso e dovrai fare una terapia di preparazione prima ed il tuo progesterone sarà dosato più volte, ciò che è capitato a me è abbastanza inusuale e comunque dovesse capitare anche a te c’è rimedio, basterà aumentare la dose di progesterone :good:

    #1242592 Rispondi
    Violetta
    Partecipante

    Il tuo discorso ha molta logica per me, onestamente mi hai dato la spiegazione che avrebbe dovuto darmi il professore oppure il sismer che invece mi hanno liquidato con due parole. Sinceramente sono molto delusa da com’è andata anche perché io nn ho particolari problemi, una tuba chiusa e una parzialmente aperta, ed il professore mi ha dato buone speranze di riuscita. Adesso ne ho 2 congelati e non riesco a decidermi di andare per il transfer perché ho paura di una nuova delusione.

    #1242596 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Considera che 1. non tutti gli embrioni sono geneticamente sani, e questo è fisiologico, anche per coppie molto giovani, 2. gli embrioni geneticamente non sani hanno bassissime percentuali di impianto (fortunatamente), si tratta di semplice selezione naturale, 3. in assenza di altri problemi, eccetto quello meccanico della tuba, circa il 30-50% dei tuoi (vostri) embrioni dovrebbero essere geneticamente sani! Adesso, su 3 embrioni uno non si è impiantato, ma ci sono ottime possibilità che almeno uno degli altri due lo faccia! Chiaramente non c’è certezza, ma non c’è neanche motivo di demoralizzarsi dopo un solo fallimento (per quanto faccia male e sia dura da superare). Il mio consiglio e di andare a prendere le altre due blasto quanto prima! Perchè sia nel caso che vada bene sia che non vada bene è la cosa razionalmente più saggia da fare: se va bene non c’è bisogno che ti dica io il perché, se va male (e ti auguro con tutto il cuore che non avvenga) potrai rimetterti in pista il prima possibile e ritentare, senza far passare del tempo prezioso visto che sei ancora giovane. Forza Violetta! Io ti capisco davvero tanto, anche io sono spesso paralizzata dalla paura del fallimento, ma bisogna farsi forza perché mai come in questo caso il gioco vale la candela 😉

    #1242598 Rispondi
    Violetta
    Partecipante

    :heart: grazie, le tue parole mi fanno molto bene, ormai da novembre da quando ho fatto il transfer ed è andata male ho il morale sotto le scarpe, l’unica vera fortuna è che mio marito instancabilmente mi sta vicino

    #1242599 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Un marito premuroso che sa starti accanto è un motivo in più per non arrendersi proprio adesso! :heart:

    #1253201 Rispondi
    Vale83
    Partecipante

    Salve,

    dopo una ICSI negativa a gennaio, ho preso appuntamento dal dott La Sala. Só che attualmente esercita presso il Sismer di Bologna e quindi facendo ricerche in rete mi sono ritrovata a leggere questa vostra discussione. Sono ancora delusa per l’insuccesso della prima ICSI ma non mi sento ancora pronta ad abbandonare questo sogno. Leggo vostri pareri discordanti su questo centro e ora mi sento un po’ confusa. Qualcuna è stata seguita da La Sala? E qualcuno ha coronato il sogno di maternità?

    #1254070 Rispondi
    Niky🎀
    Partecipante

    Ciao a tutte!!!

    ho avuto il mio primo colloquio con il Dottor Gianaroli questo mese. Per il momento ci ha indicato tutte le analisi da fare per poter iniziare questo percorso per noi del tutto nuovo. Sono 5 anni che io e mio marito abbiamo rapporti non protetti e non sono mai rimasta incinta: Inizialmente non era un problema ma negli ultimi due anni è stato più sofferente … per cui il ginecologo ci ha consigliato questo centro Sismer. Vista l’età ancora giovane (33 e 34) ci è stato consigliato di iniziare con IUI 2100 euro con tre tentativi prima di passare ad una Fivet quindi al momento stiamo decidendo ancora cosa è meglio per noi… Secondo me dopo tutti questi anni di insuccessi forse è il caso di fare direttamente Fivet… Speriamo vada tutto bene e che non spenderemo soldi inutilmente… cmq vi aggiornerò!!!! :heart:

    #1254843 Rispondi
    Stella
    Partecipante

    Ciao Niky io ho fatto due fecondazioni al Sismer però al centro Palmatea di Fermo. La prima è andata bene anche perché c’era la dottoressa Feliciani che è bravissima e molto scrupolosa..ed è nata la mia bambina. Nel 2018 decidiamo di farne un’ altra sempre in questo centro e è stata un esperienza pessima ma non perché è andata male e si sono presi 3.500 euro!! ma per il fatto che in un centro privato di questo livello dovresti essere controllata molto bene e sostenuta psicologicamente dai dottori e infermieri,invece purtroppo non è stato cosi perché le due dottoresse che ci sono adesso non mi hanno seguito per niente sono state molto ma molto superficiali in tutto (visite e transfer) per non parlare delle infermiere che non sanno fare un prelievo del sangue e che mi hanno mandato in giro con entrambe le braccia piene di lividi. (non solo a me) e dovevo andare in giro a giugno con le maniche lunghe perché mi vergognavo…e non continuo perché avrei da scrivere parecchio.

    #1255535 Rispondi
    Stefy
    Partecipante

    Ciao a tutte ,anche noi ci siamo rivolti al sismer ad ottobre,a dicembre ho fatto l’ isteroscopia. Ora ripeto gli esami che mi sono scaduti poi iniziamo il percorso..credo icsi

    #1259099 Rispondi
    Lalli
    Partecipante

    Ciao Candy, come ti sei trovata al centro Palmatea di Fermo? Io mi sto accingendo alla Pma e sto valutando a quale centro affidarmi. Abito in provincia di Fermo e volevo contattare il Centro Palmatea oppure il Salesi ad Ancona. Che consigli puoi darmi? Grazie

    L'essenziale è invisibile agli occhi
    #1259992 Rispondi
    Stella
    Partecipante

    Ciao io ti posso dire solamente che per essere un centro privato non sei controllata come dovrebbero fare..sono menefreghisti e pensano solo ai soldi…cmq se ce la faccio ti giro la risposta che avevo dato un po’ di giorni fa a una ragazza…parlando della mia esperienza.

    #1260713 Rispondi
    Lalli
    Partecipante

    Ti riferisci al centro di Palmatea? Hai avuto esperienze negative?

    L'essenziale è invisibile agli occhi
    #1283297 Rispondi
    Tristina2019
    Partecipante

    Buongiorno a tutte, qualcuna in cura presso il SISMER ha ricevuto notizie circa la riapertura e quando riprenderanno le stimolazioni o le terapie?

    #1283774 Rispondi
    Blecchina
    Partecipante

    Ciao personalmente non ho ricevuto nessuna noti.zia, forse perché noi eravamo ancora nella fase iniziale delle analisi(abbiamo ricevuto il referto delle genetiche il 5/03) ma ho visto che sulla pagina Facebook del Sismer hanno pubblicato dei video/articoli sulla “fase2” per accedere alla struttura.

Vedi 25 messaggi-dal 76 al 100(di 185 totali)
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