Concordo con Elena ed aggiungo che mi interrogo solo sul dirlo o no piuttosto che sul fatto che sia eticamente giusto ricorrervi, o meglio, a questo mi sono risposta tanto tempo fa, all’inizio di questo percorso. L’etica è un sentire condiviso di una certa società, si modifica con il modificarsi delle situazioni, del contesto (politico, religioso, culturale). Ciò che è eticamente corretto o meno non ha quindi un valore assoluto. Ciò che invece corrisponde al proprio sentire interiore, deciso con consapevolezza e che non nuoce in modo diretto a nessuno, corrisponde per me alla scelta giusta da fare, perché il cuore non mente, e non modifica il proprio sentire con il cambiare del contesto. I figli “incazzati” non sono evidentemente cresciuti in un contesto sereno ed appagante, oppure stanno solo attraversando un periodo di ribellione/accettazione rispetto alla famiglia di origine. Avevo un’amica che era incazzata perché secondo lei i suoi genitori avrebbero dovuto avere un figlio solo e non due dal momento che non potevano permettersi di farle vivere la vita agiata che sognava… penso che sia compito dei genitori aiutare i figli ad accettare un mondo non perfetto e ad accettarsi, con le proprie particolarità e differenze.
La mèta può essere dietro la prossima curva... buon viaggio!
Sono mamma di Bimba nata nel 2020 ed in attesa di... Pelucchino/a