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Vivere con il bebè, “progetto igiene insieme” per imparare le buone abitudini quotidiane

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Un bambino stravolge esistenza e abitudini. Quando una nuova vita arriva nelle nostre case anche il più consolidato degli automatismi viene messo in discussione, proprio per garantire al neonato il massimo del benessere e della sicurezza: l’amore ci rende attenti, premurosi e informati proprio come forse non lo siamo mai stati in tutta la vita.

Ci rendiamo conto che pulire e igienizzare non sono sinonimi e che tutti gli oggetti a contatto con il bambino meritano una particolare attenzione.

Se già queste sono attenzioni normali per proteggere la salute dei più piccoli, esistono situazioni particolari in cui l’attenzione all’igiene va decuplicato e il periodo storico che stiamo attraversando purtroppo è uno di quelli.

Quando si torna a casa con un neonato spesso veniamo letteralmente assalite dalle visite di parenti e amici.

Le stanze quindi vanno areate frequentemente in particolare la cameretta proprio perché il neonato ha bisogno di vivere in un ambiente sano e ogni stanza della casa necessita di attenzioni particolari: il bagno per esempio è un vero e proprio catalizzatore di germi, quindi ogni superficie deve essere igienizzata con particolare attenzione.

Anche in cucina risiedono germi in gran quantità, a causa della cottura degli alimenti e per gli inevitabili residui di cibo che vi permangono e affinché resti sempre un ambiente pulito e sicuro, è importante assicurarsi di detergere regolarmente i piani da lavoro con prodotti ad hoc.

In termini di sicurezza, la zona a cui occorre prestare cure ancor più rigorose è probabilmente l’area di gioco, ossia quella dove il bambino trascorrerà la maggior parte del suo tempo.

Qui non bisogna limitarsi alla pulizia di pavimenti e superfici, bensì disinfettare igienizzare tutti i giocattoli con cui il piccolo viene a contatto e che, spesso, trascina per casa.

Il ricambio d’aria è tra le buone azioni quotidiane da non sottovalutare: serve in primo luogo a eliminare i germi presenti. Per una buona igiene dell’aria è necessario anche ricordarsi della manutenzione e pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento: questi trattenendo pulviscolo al loro interno non devono avere residui di polvere al suo interno.

Che venga allattato naturalmente o artificialmente, ciucci e tettarelle devono essere sterilizzati prima di entrare in contatto con la bocca del neonato. Meglio in questo caso prediligere la sterilizzazione a vapore, veloce, naturale ed efficace.

A mano a mano che il bambino cresce inizia a giocare, e anche giochi e giochini a contatto con la bocca, devono essere igienizzati con attenzione. Insomma, un bambino necessita di tanti piccoli accorgimenti che però fanno la differenza: mai come in questo momento l’amore per la nostra famiglia passa anche dalle attenzioni quotidiane che ne garantiscono il benessere.

Un’attenzione particolare meritano gli indumenti dei più piccoli: è importante che vengano non solo lavati frequentemente, ma preferibilmente igienizzati con prodotti adatti: per questo motivo si predilige utilizzare prodotti testati, presidi medico chirurgici che permettano di lavare in tutta sicurezza.

Spesso per il lavaggio dei capi dei bambini si scelgono le basse temperature, con cicli delicati della lavatrice. Le basse temperature, a 30 o 40 gradi, se da un lato preservano gli abiti, dall’altro permettono a milioni di batteri di sopravvivere e proliferare nel cestello della lavatrice.

La pappa incrostata su bavaglini e magliette, il fango seccatosi su pantaloni e calzoncini, l’alone scuro sulle federe dei cuscini: qualunque sia la loro natura e origine, le macchie sulla biancheria sporca rappresentano il terreno ideale per germi e batteri, talvolta resistenti ai lavaggi in lavatrice. Il fatto che il bucato sia pulito, perciò, non implica necessariamente che sia anche igienizzato e l’assenza di macchie e aloni di sporco non è per forza indice di assenza di germi e batteri. Questi, infatti, trovano proprio negli ambienti caldi e umidi (come il cestello della lavatrice) l’habitat ideale in cui crescere, svilupparsi e moltiplicarsi. Proprio il bucato, sporco o pulito che sia, se non igienizzato può diventare un veicolo di trasmissione di germi e batteri, da tenere in considerazione soprattutto parlando dei più piccoli, che non hanno ancora sviluppato un sistema immunitario.

I batteri sono microrganismi unicellulari, generalmente di dimensione non superiore ai 10 micron, che si moltiplicano per scissione binaria (da una cellula se ne formano due con identico genotipo).

A differenza dei virus, che per sopravvivere devono trovarsi all’interno di un organismo vivente, animale o vegetale che sia, i batteri possono svilupparsi anche nei materiali inanimati quali, appunto, i tessuti e le fibre.

Il loro principale mezzo di trasporto è costituito dalle mani che, toccando le superfici in cui sono annidati, li portano alla bocca, al naso, agli occhi e, da qui, al resto del corpo. Ecco perché lavarsi le mani è il modo più efficace per prevenire la diffusione dei germi.

Secondo i microbiologi la quantità di batteri che sopravvive al lavaggio in lavatrice è in aumento. La causa è da ricercare nell’utilizzo dell’acqua fredda al posto dell’acqua calda.

Risulta, infatti, che la biancheria lavata a 40°C presenta un numero di batteri 500 volte inferiore dopo il lavaggio (sono, comunque, 100 milioni i batteri che sopravvivono). La stessa biancheria lavata a 30°C contiene, invece, un numero solo 10 volte inferiore rispetto a prima del lavaggio.

Tra i batteri che si nascondono nella biancheria (sia in quella sporca lasciata nel cestone, sia in quella pulita subito dopo il lavaggio in lavatrice) i più pericolosi sono rappresentati dallo Stafilococco Aureuse dalla Klebsiella Pneumoniae, responsabili entrambi di gravi infezioni che colpiscono, soprattutto, i soggetti più deboli.

Per questo, per igienizzare i capi i dei neonati ma anche quelli di tutta la famiglia, si raccomanda di utilizzare additivi igienizzanti in grado di agire a basse temperature (consentendo quindi anche un risparmio energetico) per garantire la massima igiene quotidiana. L’additivo igienizzante Napisan (link) da aggiungere al bucato è attivo già da a 30 gradi e permette di igienizzare il bucato in profondità.

Ultimo ma non di importanza, è bene stendere immediatamente i capi senza lasciarli a lungo bagnati nel cestello, che è l’ambiente idoneo, per il caldo umido che vi regna, alla proliferazione dei batteri.

Le pulizie della casa

Quando il bambino inizia a gattonare e a muoversi per la casa, un’attenzione particolare va rivolta all’igiene dei pavimenti. I bambini si muovono ovunque e frequentemente si portano le mani alla bocca. Per preservare i pavimenti più puliti, potete adottare la buona abitudine di lasciare le scarpe all’ingresso chiedendo di farlo anche ai vostri ospiti, magari fornendo loro delle pantofole.

Per la pulizia dei pavimenti è opportuno inoltre distinguere tra prodotti detergenti e prodotti igienizzanti.
I primi sono quelli che puliscono, sgrassano e rimuovono lo sporco, primo fra tutti, il sapone.
I secondi igienizzano, rimuovendo germi e batteri dalle superfici, rendendo la casa un ambiente non solo pulito, ma anche sicuro.

Se è vero che i bambini toccano ovunque, non è il caso di farne una ossessione, come sempre il buonsenso ci viene in aiuto. Non possiamo mantenere il bambino dentro una campana di vetro, ma al contempo dobbiamo limitare fonti di contagio visto il periodo storico che stiamo vivendo.

Per una pulizia veloce delle superfici a contatto con il bambino, come i seggioloni, il fasciatoio, i giochi, ecc, ma anche per pulire le maniglie delle porte, sono utilissime le salviettine igienizzanti Napisan Formula 0%, pratiche anche da portare con sé durante le passeggiate.

Napisan presenta il progetto “Igiene insieme”

Tutto il mondo sta vivendo con apprensione la pandemia da Coronavirus. Per questo motivo Napisan, azienda attenta ora più che mai alla salute e al benessere di tutta la famiglia, ha ideato “Igiene Insieme”, nato con l’obiettivo di informare ed educare a comportamenti di igiene corretti, e realizzato con la consulenza scientifica della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Oggi più di sempre il tema dell’igiene non è più solo una questione privata, legata alle routine di ognuno di noi, ma diventa un’attenzione e un gesto di responsabilità che parte dalle singole famiglie ma interessa la collettività. Adottare corrette abitudini di igiene mettendole in pratica con costanza, contribuisce in modo sensibile a ridurre le malattie.

Potrete infatti segnalare la scuola di vostro figlio/nipote, tramite il form presente sul sito www.igieneinsieme.it,  affinché possa essere tra gli istituti selezionati in tutta Italia a ricevere, a titolo gratuito, i kit igiene che contengono materiali educativi scientificamente validati da esperti del settore, sull’importanza dell’igiene al fine di prevenire la diffusione di patologie infettive nei contesti scolastici e prodotti igienizzanti per le superfici.

Igiene Insieme è un progetto utile per educatori e genitori, che saranno da settembre impegnati a sostenere i bambini nel tanto desiderato rientro a scuola, con però nuove regole e una maggiore attenzione all’igiene.

Per scoprire di più sul progetto, ascoltare il parere degli esperti sui temi sui quali quotidianamente noi genitori ci facciamo domande, e per condividere materiali educativi e di confronto con i bambini, visitate il sito https://www.igieneinsieme.it

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Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.