Neonato » Prepararsi alla nascita del bebè: quali accorgimenti adottare per rendere l’ambiente e il vestiario sicuro per il neonato?

Prepararsi alla nascita del bebè: quali accorgimenti adottare per rendere l’ambiente e il vestiario sicuro per il neonato?

Quando sta per arrivare un bebè tutta la vita della coppia si rivoluziona, si iniziano a fare progetti completamente diversi, si rivedono le priorità e si inizia a pensare a cose che prima nemmeno si immaginavano.

in collaborazione con Napisan

Dopo i primi mesi, quando la futura mamma inizia a star meglio, senza i problemi di nausee e stanchezza continua, quando le prime ansie spariscono, si comincia a desiderare di fare un po’ di shopping per il nascituro.

A questo si aggiungono i mille regali che si ricevono prima e dopo la nascita da parenti ed amici, nonché la cessione di interi guardaroba da parte di cuginetti ormai cresciuti (o anche di fratellini/sorelline maggiori, se non si aspetta il primo figlio).

A questo punto i genitori si pongono una domanda: come rendere tutto questo sicuro per il nostro bambino?

La pelle del bambino

La pelle di un neonato, ma anche nei primi anni di vita, è molto delicata, si irrita facilmente e i genitori, specialmente quando si tratta del primo figlio, hanno il terrore che possa entrare in contatto con microrganismi che possano generare infezioni o reazioni avverse.

Partiamo da un presupposto: la sterilità non esiste, se non in ambienti piccoli e studiati appositamente perché vengano create condizioni specifiche affinché non ci sia un proliferare di microbi. E anche in questi casi non è sicuro che si riesca nell’intento.

Noi viviamo in un mondo colonizzato da microbi, troppo piccoli per essere visti, ma ai quali l’evoluzione della specie ci ha abituati, per cui riusciamo a convivere tranquillamente da millenni, almeno finché il nostro organismo si mantiene in uno stato fisiologico, senza problemi immunitari.

Molti microbi si trovano sulla nostra pelle, nel nostro intestino, nell’aria che respiriamo e in cui ci muoviamo. Siamo abituati a toccare tanti oggetti, persone, è impensabile che possiamo mantenere una sterilità.

Lo stesso vale per i neonati. Appena vedono la luce vengono in contatto con i microbi, ma i neonati nascono già con un bagaglio immunitario notevole, fornito dalla mamma, la quale trasmette i suoi anticorpi attraverso la placenta al bambino durante la gravidanza.

Gli abiti e gli oggetti nuovi

È anche vero, però, che i capi di abbigliamento, la biancheria e, talvolta, anche gli oggetti che acquistiamo per il bambino sono esposti senza alcuna copertura all’interno del negozio dove ci rechiamo. Non possiamo sapere da quanto tempo siano lì, come siano stati trasportati e conservati, chi li ha toccati, quanta polvere ci si sia depositata. Ma, soprattutto, i capi di abbigliamento nuovi, non essendo mai stati lavati, potrebbero contenere residui di sostanze di lavorazione (vernici, colla, ecc).

In considerazione di questi fattori, è consigliabile lavare tutto ciò che è nuovo, naturalmente togliendo tutti i cartellini e le etichette, comprese quelle adesive, per evitare che nell’acqua calda della lavatrice possano sciogliersi e rilasciare anche dei composti di plastica.

Igiene dei vestiti del bebè

Gli abiti e gli oggetti usati

Anche i capi di abbigliamento e tutto ciò che viene tramandato da cuginetti/figli di amici/fratellini più grandi potrebbero nascondere delle insidie. Potrebbero essere stati conservati in contenitori o condizioni non idonei, magari esposti all’umidità o potrebbero aver sviluppato un po’ di muffa. O, ancora, magari sono stati conservati con l’ausilio di anti-tarme o foglietti o saponette profumati, tutti prodotti che potrebbero aver lasciato residui non proprio ottimali per il contatto con un neonato.

Lavaggio dei capi d’abbigliamento

È chiaro, quindi, che sia nel caso di abiti nuovi sia nel caso di abiti usati, è opportuno lavare tutto prima di farli indossare al neonato. Volendo prestare un po’ di attenzione all’aspetto ambientale delle nostre faccende casalinghe (bisogna sempre dare il buon esempio ai bambini), e volendo evitare anche un eccessivo dispendio economico, è fortemente sconsigliato ricorrere a tanti lavaggi in lavatrice lunghi e ad alte temperature con l’illusione di sterilizzare tutto.

Può essere sufficiente un lavaggio standard a basse temperature (anche 40°C), con un detersivo delicato. È preferibile non utilizzare l’ammorbidente perché potrebbe a sua volta lasciare residui sui vestiti, i quali potrebbero dare irritazione ad una pelle delicata come quella del neonato.

Asciugatrice sì o no?

Sicuramente non è indispensabile, ma può aiutare. Far asciugare il bucato sullo stendino non ha controindicazioni, se non il tempo necessario all’asciugatura. D’estate ci vuole davvero poco, d’inverno sicuramente più tempo. Questo può comportare due disagi: 1) se si vive in una zona trafficata, tenere molto tempo i capi di abbigliamento e la biancheria sullo stendino potrebbe far depositare su di essi il particolato. Zone tranquille e lontane dai centri metropolitani non hanno di questi problemi; 2) dopo la nascita, si avrà a che fare con davvero tanto bucato, al punto di dover fare più lavatrici al giorno, per cui l’asciugatrice può accelerare i tempi di asciugatura.

Oggetti e giocattoli

Un neonato, però, non ha solo abiti e biancheria. Ha un bagnetto, un fasciatoio, giocattoli, oggetti vari, che necessitano di frequenti e veloci pulizie. Con il bagnetto ed il fasciatoio il bambino entra in contatto praticamente subito e totalmente, quindi è importante che le superfici siano pulite e disinfettate. I giocattoli e il resto degli oggetti nel 99,99% dei casi finisce in bocca al bambino, oltre che tra numerose mani e anche sul pavimento.

È bene, quindi, utilizzare prodotti igienizzanti facili e veloci, come lo spray igienizzante superfici Napisan, che non richiede risciacquo ed è adatto anche a superfici a contatto con gli alimenti. In alternativa, per una pulizia al volo (anche fuori casa) si può ricorrere anche alla versione salviette igienizzanti Napisan e ora anche biodegradabili.

Salviette igienizzanti

Care mamme, non è necessario impazzire cercando soluzioni complicate a problemi sopravvalutati, basta un minimo di attenzione e la scelta dei prodotti giusti!

Dott.ssa Giovanna Corona

Vuoi ricevere interessanti suggerimenti sulla cura del tuo bambino?
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Dott.ssa Giovanna Corona

Dottore di ricerca in Patologia Generale e master in Prevenzione Sanitaria Ambientale. Titolare di SINAS – Studio Integrato di Nutrizione, Ambiente e Salute, dove svolge la sua attività integrando tra loro i tre mattoni della prevenzione: nutrizione, fattori ambientali e gli effetti sulla salute umana.