Neonato » I neonati prematuri hanno bisogno dei genitori anche in epoca COVID19: no separazione

I neonati prematuri hanno bisogno dei genitori anche in epoca COVID19: no separazione

I genitori dei neonati prematuri non sono visitatori, ma parte integrante della cura. Non separiamo i neonati dai loro genitori.
bambino prematuro

Quest’anno la Giornata Mondiale della Prematurità, che ogni anno cade il 17 novembre, si svolge in clima particolare dove la parola DISTANZIAMENTO purtroppo,  fa da padrone.

Ci sono però delle condizioni in cui questo termine non può e non deve essere applicato. Come nel caso dei neonati e in particolare dei bambini nati prematuri.

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Le tre iniziative della SIN

In occasione di questa ricorrenza la Società Italiana di Neonatologia ha promosso tre iniziative importantissime:

  • “Zero separation”: i genitori dei neonati prematuri non sono visitatori, ma parte integrante della cura.  Questa campagna  è promossa da EFCNI European Foundation for the Care of Newborn Infants e supportata dalla SIN e da tante altre società scientifiche ed associazioni in tutto il mondo.
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  • Troppe differenze nelle cure in Terapia Intensiva Neonatale, occorre unificare le procedure. La traduzione degli “Standards of Care” di EFCNI tra i progetti della SIN sulle nascite pretermine 
  • L’Italia tutta in viola per i neonati prematuri: un abbraccio solidale “virtuale” unisce le regioni con un solo colore, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità. Monumenti ed ospedali illuminati e tante iniziative da Nord a Sud

In epoca COVID19 aumentano le nascite premature tra le mamme positive

Nel mondo ogni anno un bambino su dieci nasce prematuro, per un totale di circa 15 milioni di nati prematuri ogni anno. In Italia sono circa 30.000 (il 7% del totale dei nati). Ricordiamo che i nati prematuri sono i bambini che nascono prima della 37ma settimana di gravidanza.

In epoca di Sars-Cov-2 si è visto che è praticamente raddoppiato il tasso di incidenza delle nascite premature tra le donne positive al virus. Questi dati sono emersi dal Registro nazionale Covid-19 istituito dalla Società Italiana di Neonatologia (dati al 27 luglio 2020).

Garantire la vicinanza e la relazione tra genitori e bambini

Il neonato prematuro ha necessità di cure intensive più o meno importanti in base al grado di prematurità. Al giorno d’oggi non è solo fondamentale garantire un equità di trattamenti tra le varie zone del paese ma anche proteggere la relazione dei genitori con il bambino nato pretermine.

Come ricorda il Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), Fabio MoscaIl ricovero in Terapia Intensiva Neonatale (TIN) comporta il rischio di separazione tra il genitore e il bambino, che è aumentato nell’emergenza Covid-19, per esigenze cautelative di contenimento del contagio. Dobbiamo sostenere il più possibile la cosiddetta “Zero separation”, cioè garantire la vicinanza genitori-neonato, anche nel difficile periodo che stiamo vivendo.”

La SIN com l’associazione Vivere Onlus Coordinamento delle Associazioni dei Genitori si sta impegnando da mesi proprio perchè venga garantita l’apertura  delle terapie intensive neonatali 24 ore su 24 , permettendo il contatto pelle a pelle della mamma e del papà con il bambino. Sono state introdotte appositamente nuove regole perché il tutto svolga in sicurezza.

Sempre più studi confermano l’importanza del contatto pelle a pelle e documentano  come la separazione precoce dal genitore abbia effetti negativi a breve e lungo termine.

Il Presidente Mosca è chiarissimo quando afferma che “Sostenere la vicinanza dei genitori al neonato significa riconoscerne il ruolo non di visitatori, ma di capacità curante. Con un coinvolgimento precoce della famiglia si rafforzano quelle connessioni emotive fondamentali per lo sviluppo neuro cognitivo del bambino e si determinano effetti positivi sull’esito della salute neuro-comportamentale a distanza.  Lo stabilirsi di un legame relazionale precoce favorisce, inoltre, l’accettazione delle difficoltà presenti nel figlio ricoverato e contribuisce a creare le basi per accrescere la fiducia nelle proprie capacità genitoriali”. Il contatto pelle-a-pelle e l’allattamento al seno sono momenti essenziali per promuovere un sano sviluppo del neonato. Per questo ogni bambino ha il diritto di beneficiare sempre della presenza dei genitori”.  

Le iniziative  per la Giornata Mondiale della Prematurità

Ogni anno sia a livello internazionale che in Italia, tantissime le iniziative di sensibilizzazione, con il filo conduttore del colore viola, sinonimo di sensibilità ed eccezionalità.

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) con  Vivere Onlus, Coordinamento delle Associazioni dei Genitori, ha invitato come  ogni anno i Sindaci e le amministrazioni comunali di tutta Italia per far illuminare di viola, colore simbolo della prematurità, i monumenti più rappresentativi nelle diverse città.
Tutte le iniziative saranno supportate e comunicate attraverso la pagina Facebook e Twitter della SIN. Le foto dei monumenti e degli ospedali illuminati saranno raccolte in un unico video celebrativo, segno tangibile di una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità sul tema.

Fonti

Comunicato stampa SIN

EFCNI: https://www.efcni.org/

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