Viaggiare in gravidanza nel primo, nel secondo o nel terzo trimestre. Le indicazioni principali.

In collaborazione con Humanitas San Pio X Milano

La gravidanza è una fase della vita della donna di cambiamenti fisici, emotivi e di grandi interrogativi: una volta scoperto di aspettare un figlio la mamma in attesa deve di fare il meglio per se stessa e per il proprio bambino: si cambia quindi stile di vita, alimentazione, abitudini e ci si interroga se sia opportuno viaggiare e spostarsi.

Perchè se è vero che la gravidanza non è una malattia, è ancor più vero che ogni trimestre ha le indicazioni mediche da osservare.

Per chiarire ogni dubbio abbiamo intervistato il Dott. Gianalfredo Franzoni, ginecologo dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Humanitas San Pio X di Milano.

Dott. Franzoni, una donna in gravidanza può viaggiare serenamente nel primo trimestre?

Il primo trimestre è il  periodo più delicato,  è la fase  dell’impianto  ed è consigliato evitare di trovarsi in situazioni e luoghi in cui non si abbia a disposizione  un medico  di riferimento.

Viaggi molto lontani, come in paesi esotici, tropicali o destinazioni remote, sono sconsigliati nel primo trimestre di gravidanza .

Fino alle 12 settimane circa,  l’evoluzione della gravidanza è ancora incerta e viaggiare dove non c’è assistenza medica garantita non permetterebbe di affrontare eventuali complicazioni in tranquillità.

I viaggi inoltre sono sconsigliati in caso di  gravidanza a rischio.

Prima dei viaggi, che siano nel primo, nel secondo o nel terzo trimestre, è bene dotarsi di alcune medicine che sono permesse in gravidanza e possono essere utili quando ci si allontana da casa

  • Un antinfiammatorio a base di paracetamolo
  • Un antibiotico ad ampio spettro con un principio attivo che non supera la barriera placentare
  • Un antispastico
  • Un cortisonico che può esser usato nelle situazioni in cui p necessario un farmaco da impatto

Resta inteso, che si raccomanda di chiamare sempre il medico prima di assumere qualsiasi farmaco. I viaggi si sconsigliano in caso di gravidanza a rischio (perdite ematiche o contrazioni) o in caso di inserzione placentare anomala (placenta previa).

Viaggiare in gravidanza

Qual è il modo migliore per affrontare i viaggi durante la gravidanza?

Un periodo di  vacanza fa  sempre bene  di in quanto è un momento in cui la donna può riposarsi.

Nel secondo trimestre di gravidanza, se questa procede in modo fisiologico,  si può viaggiare  con più tranquillità. Il consiglio rimane sempre quello di  scegliere una località in cui ci possa essere assistenza medica, in modo da poter affrontare qualsiasi evenienza.

Durante  i viaggi in  aereo consigliamo di indossare le calze elastiche e alzarsi frequentemente.

Per quanto riguarda i viaggi in auto, se molto lunghi (ad esempio  da nord a sud Italia) conviene sempre fare una sosta e quindi dividere in più parti il percorso. E’ importante sentirsi comode , e scegliere gli orari migliori per gli spostamenti. Le soste devono essere frequenti, meglio se si prenota un albergo a metà percorso in modo da fermarsi  prima dell’orario di cena, fare una passeggiata, rifocillarsi , dormire per partire riposati il giorno dopo, verso la destinazione.

Quali le precauzioni da adottare in caso di vacanze al mare?

Il mare è una delle destinazioni più consigliate alle donne in dolce attesa.

L’importante, anche in questo caso,  è usare sempre il buon senso in qualsiasi cosa si decida di fare. L’esposizione  al sole deve esser graduale.  La donna gravida non deve mettere più creme delle altre donne. La gravidanza è un momento in cui la pelle è moto più ricca di sostanze anche idratanti ed è  anche molto più elastica. Se l’esposizione al sole è graduale si possono usare poche creme protettive e ottenere  il massimo beneficio dall’esposizione stessa.

Vorrei sottolineare che il 95% dello stimolo positivo del sole  nella produzione di vitamina D  viene perso  per la presenza  delle creme solari.

Il mare non solo offre  benefici contro le carenze di vitamina D ma aiuta anche a contrastare  la carenza di iodio, fondamentale per la corretta funzionalità della tiroide.

Dott. Franzoni, fino a quando è consigliato viaggiare o andare in vacanza nel terzo trimestre?

Nell’ultimo trimestre, una volta iniziata l’astensione obbligatoria, la donna,  se è estate, potrebbe approfittare dei benefici del mare fino alla 36° settimana di gravidanza.

Può fare il bagno, nuotare… non ci sono controindicazioni particolari. Ovviamente il buonsenso deve sempre  accompagnare le varie attività, dall’esposizione al sole alle nuotate in mare.

Dalle 36 settimane in poi invece è preferibile essere a casa.

Si eseguono infatti in questa fase gli esami di preparazione al parto come gli esami ematochimici i tamponi vaginale e rettale, l’elettrocardiogramma e la visita anestesiologica.

E’ possibile andare alle terme?

Che siate nel primo, secondo o terzo trimestre di gravidanza, si può andare alle terme ma non si può fare la sauna, non si può fare il  bagno  turco. I massaggi si possono fare se e solo se sono eseguiti da  personale qualificato a lavorare sulla donna in gravidanza,

Si possono fare massaggi  linfodrenanti fino all’alta coscia ma la zona del bacino non va toccata. Le manipolazioni nella zona bassa della schiena possono scatenare l’attività contrattile

Va evitato anche il bagno in vasche con acqua a temperature elevate mentre per la temperatura normale della piscina non ci sono controindicazioni.

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