Test di gravidanza: domande, risposte e curiosità

I test di gravidanza sono uno dei dispositivi casalinghi più semplici da usare  e che se impiegati correttamente danno una risposta certa con alta probabilità.

Tutti i test di gravidanza funzionano allo stesso modo?

Si, tutti vanno a rilevare la presenza  dell’ormone della gravidanza nelle urine:  la  gonadotropina corionica umana (beta-HCG). Quindi che usiate il Clearblue digitale o qualsiasi altro test dove bisogna interpretare le linee,  il meccanismo di funzionamento è il medesimo. Cambia solo la modalità di farvi vedere l’esito.

Quando possono essere rilevate le beta HCG?

L’ormone beta HCG può essere rilevato già sei giorni dopo l’impianto dell’embrione nell’utero. L’impianto mediamente avviene 5-8 giorni dopo l’ovulazione.

I falsi negativi

Fare il test di gravidanza con troppo anticipo può farvi avere dei falsi negativi Si consiglia di non fare mai i test prima dei 12 giorni dall’ovulazione accertata.Sarebbe sempre bene attendere almeno il primo giorno di ritardo.

I falsi positivi

I test di gravidanza falsamente positivi sono un evento assai raro. Quindi se avete un mano un test positivo è molto probabile che siate in attesa. Se invece ottenete un negativo  ripetete il test dopo alcuni giorni se nel  frattempo le mestruazioni non arrivano.

Qual è il momento migliore per fare i test di gravidanza?

Se non riuscite ad aspettare ulteriormente fate il test il primo giorno di ritardo che in genere (se avete cicli regolari) in quel momento ha una accuratezza del 90%.

Se invece riuscite ad aspettare, fate il test con alcuni giorni di ritardo. Chi aspetta fino ai 6 giorni di ritardo ha una accuratezza del test del 97%.

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Qual è il momento migliore della giornata per fare il test di gravidanza?

Se fate il test ancora prima del ritardo o nei primi giorni di ritardo, è bene fare il test al mattino con la prima urina che essendo più concentrata facilita il test nella rilevazione dell’ormone della gravidanza.

Se non potete farlo la mattina, fatelo nel corso della giornata ma con l’accortezza di non fare pipì e non bere eccessivi liquidi nelle 4 ore precedenti il test.

Alcuni consigliano di fare il test senza utilizzare la prima parte dell’urina ma quella che deriva dal flusso centrale che sarebbe più concentrata di ormone.

I primi test di gravidanza nella storia

Il primo test a base di urina risale al 1350 aC nell’antico egizio.  Una donna doveva urinare per diversi giorni su sementi di grano e orzo.  La crescita dei semi di orzo doveva indicare che la donna era incinta di un bambino; la crescita del grano indicava che la donna era incinta di una bambina.

Curioso vero?  Però alcuni ricercatori nel 1963 hanno scoperto che l’urina delle donne in gravidanza ha effettivamente più capacità di promuovere la crescita dei semi del  70% in più dell’urina degli uomini o delle donne che non sono in attesa.

Nel 1500 c’erano quelli che riuscivano a interpretare dalla pipì se una donna era o meno in gravidanza solo in base al colore e alla reazione con altri liquidi.

L’ormone della gravidanza è stato scoperto solo nel 1926 da scienziati tedeschi.

In quegli anni per capire se una donna era incinta veniva iniettato in topine impuberi l’urina delle donne in esame. Se questa iniezione portava poi alla maturazione dell’apparato genitale delle topine allora  era un segno che la donna era in gravidanza.

Risale invece solo al 1972 la commercializzazione del primo test casalingo che è diventato anche un pezzo da collezionismo!