Racconti di parto: Michela e la nascita di Ambra

Salve a tutte vorrei raccontarvi il giorno più bello,straordinario,unico ed emozionante della mia vita.
Mi chiamo Michela ho quasi 22 anni e sono felicemente diventata mamma della mia principessa Ambra da ormai 4 mesi.
La mia gravidanza é stata magnifica, tralasciando un po’ di fiacchezza finale, non ho mai avuto nausee o gambe e piedi gonfi. Mi sentivo imbattibile piena di vita.
La DPP era il 2 dicembre 2015, ma visto che la piccina stava molto bene a nuotare nella pancia é venuta al mondo il 14 dicembre con un parto indotto a 41+5 (piú in là di così non si poteva).
La mattina del 14 alle 10: 30 del mattino ci presentiamo io e il mio compagno in ospedale, mi fanno accomodare nella sala monitoraggio per un controllo poi in ambulatorio per l’inserimento della garza alla prostaglandine che mi avrebbe aiutato a far accorciare e appianare il collo dell’utero ( considerato che si presentava chiuso serrato al 50% insomma sigillato).

Si fanno le due del pomeriggio e inizio a sentire i primi doloretti da ciclo. Passeggiavo per il corridoio del reparto chiacchierando con altre future mamme che avevo conosciuto al corso preparto, anche loro tutte lì con l’induzione in corso. Quasi tutte cominciavano ad avere dolori molto forti, io e il mio ragazzo ci guardavamo come per dire : ma secondo te ce la facciamo?
Alle tre e mezzo decido di tornare in camera e stendermi un po’ sul letto. Non faccio in tempo a mettermi seduta che mi si rompono le acque. Da quel momento mi sono sentita davvero in travaglio. I primi dolori più forti si sono fatti sentire erano sporadici, ma sicuramente non crampetti.

Alle sette di sera le contrazioni si facevano sempre piú forti, ma io con mio grande stupore, (considerando che sono una mammoletta) riuscivo a sopportare bene. L’ostetrica ad un certo punto mi portò una palla enorme e mi ci fece sedere sopra facendomi roteare il bacino. Alle nove il dolore cominciava un po’ a piegarmi ero stanca ma continuavo a tenere duro grazie tante anche al mio compagno che mi sosteneva. Finalmente si fanno le dieci, il capo ostetrica mi fa andare in ambulatorio per la visita e con stupore mi comunica che non avrò bisogno dell’iniezione di ossitocina perché sono riuscita ad arrivare a 5 cm di dilatazione.

Vengo portata in sala travaglio e l’ostetrica mi consiglia di entrare un po’ in vasca. Il tempo di riempire la vasca e accomodarmi dentro che sento una sensazione strana. Ve la voglio dire proprio così come l’ho detta io perché é una cosa che mi fa sempre ridere e chissà magari é successa anche a voi, con il senno di poi mi vergogno un po’ ma in quel momento ero un po’ troppo rintontita. Dopo la prima contrazione nella vasca guardai l’ostetrica che mi stava davanti ed esclamai : “scusate ma a me scappa la cacca!!” L’ostetrica ridacchiò, guardò il mio compagno e disse : “tesoro mi sa che non é cacca…” mi controlló e disse la cosa piú emozionante di tutte : ” alla prossima spingi ci sei”

I minuti seguenti furono i più belli di tutti. Non provai dolore come mi aspettavo, e quando alla seconda spinta vidi spuntare una testolina piena di capelli mi sentii al settimo cielo. Quando presi il respiro per dare l’ultima spinta, quella che avrebbe dato alla luce la mia principessa , mi sentii una leonessa, piena di una forza indescrivibile. Afferrai la mano del mio compagno, mi misi una mano sulla pancia e spinsi forte… pochi istanti dopo alle 10:51 di sera, mi adagiarono sul seno la cosa più piccola, fragile e bella di tutto il mondo. Quando sentii il suo primo vagito, quando i miei occhi la videro per la prima volta in quel momento tutto il dolore e la fatica scemarono per lasciare posto all’amore incondizionato per quello scricciolino di 3070g e 48cm.

Care mamme o future mamme spero che questo mio racconto di parto vi sia piaciuto, forse mi sono dilungata troppo però era tanto che desideravo condividere con qualcuno che come me ha passato o sta per passare un momento così indimenticabile.

Un bacione a tutte Michela e Ambra

foto racconto

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