Racconti di parto: Sarah e la nascita di Irene

Dopo nove mesi di attesa trascorsi sereni e, per fortuna, in buona salute finalmente ci avviciniamo alla data presunta del parto, il 7 aprile!

Il lunedì 2 aprile mi sveglio e trovo delle perdite di sangue sullo slip…si trattava di perdite leggere, ma ho iniziato a preoccuparmi un po’ visto che non mi era mai successo…durante la giornata le perdite non scompaiono e decidiamo di fare un controllo in ospedale…mi visitano, mi dicono che è tutto a posto, che le perdite non sono significative e mi rimandano a casa…

Nei giorni seguenti le perdite continuano ad essere presenti anche se sempre leggere…fino a mercoledì pomeriggio, il 4 aprile, quando tendono a diventare più rosse e inizio a sentire qualche piccola contrazione…fino ad allora avevo solo sentito contrarsi la pancia, diventando dura come il marmo per qualche istante, ma senza alcun tipo di dolore…quel pomeriggio finalmente sento partire quelle contrazioni dai reni fino all’altezza della vescica…ma si trattava di un fastidio, non di un dolore…

Queste contrazioni irregolari mi hanno accompagnata tutta la sera…ma non essendo dolorose ho trascorso l’intera serata chiedendomi: “Saranno quelle giuste?? Vado o non vado in ospedale??” Devo ammettere che non è così semplice riconoscere i segnali giusti quando non ci si è mai passati!

Mi corico nel letto, continuo a monitorare la frequenza di queste contrazioni, fino a che iniziano ad essere un po’ più intense e con un intervallo di circa 10 minuti tra una e l’altra…alle 2 di notte circa decidiamo di andare fino in ospedale…

Quando arriviamo a destinazione sono già di 4 cm…mi fanno il tracciato, mi attaccano la flebo con l’antibiotico perché ho lo streptococco positivo (avevo più paura della flebo che del parto!) e mi sistemano in camera, perché nel frattempo è arrivata una ragazza in travaglio avanzato per il secondo figlio…e sarebbe stata ovviamente più rapida di me!

In camera resto seduta sul letto tutto il tempo (ero da sola con mio marito) e aspetto che l’ostetrica torni a visitarmi…dopo due ore ero di 7 cm! Praticamente non me ne sono nemmeno accorta! Le contrazioni erano assolutamente sopportabili e io ero molto serena e tranquilla!

Nel frattempo l’altra ragazza viene sistemata in camera con me con il suo cucciolo appena nato e io vengo accompagnata in sala travaglio…una cameretta carinissima, con le pareti lilla, dei bei quadri, una piacevole musica di sottofondo…

L’ostetrica decide di rompermi il sacco, mi fa sdraiare, aspetta la contrazione successiva e subito sento le acque scorrere…e da qui iniziano i dolori veri e propri!! Il mio autocontrollo e la mia compostezza vanno letteralmente a farsi benedire…rimango lì sdraiata con dei dolori insopportabili che mi trasformano completamente!! Fino a quel momento non avevo mai capito perché nei film facessero sempre vedere donne che urlavano durante il parto in maniera spropositata…bè…quella mattina l’ho capito!

Alle 7 del mattino c’era il cambio turno dell’ostetrica, per cui vengo lasciata qualche minuto da sola (che a me è sembrata un’eternità) per il passaggio delle consegne. In quel momento inizio a sentire la mia bimba che si spinge da sola per uscire ed è iniziato il panico! Ho cominciato ad urlare: “Dov’è andata?? Perché mi ha lasciata da sola?? Aiuto!!” e mio marito poverino a consolarmi: “Ma adesso torna, stai tranquilla, ci sono qua io!!” e io: “Ma tu non mi servi a niente!!!” . Povero marito…!!

Finalmente l’ostetrica nuova arriva e io le dico che sento la bimba spingersi…e così spingo anche io per aiutarla ad uscire. Contrazione dopo contrazione esce finalmente la testa (che male!) e poi con la contrazione successiva esce anche tutto il corpo! Sono le 07:51 del 5 aprile! Che sensazione! Vedo finalmente il suo corpicino! Lei non si è lamentata assolutamente! Pensavo di sentire un gran pianto e invece ha fatto solo qualche versetto!

L’ostetrica e le infermiere la avvolgono in un pannetto, le mettono una cuffietta di garza e me la porgono sul petto…che emozione! Avevo la mia piccolina tra le braccia! Che non era mica tanto piccolina!! 3,690 kg per 49 cm! Le infermiere sono rimaste a bocca aperta perché io non avevo una pancia tanto grande!!

Quando il cordone ha smesso di pulsare e la piccola Irene avevo preso da me le ultime energie di cui aveva bisogno, viene reciso…da quel momento è diventata una persona indipendente a tutti gli effetti!

Devo dire che in quel momento ero talmente frastornata che non sono nemmeno riuscita a piangere per la gioia…su 5 ore di travaglio posso dire di aver sofferto davvero solo l’ultima…ma per fortuna è stato breve!

Sono rimasta davvero colpita dalla forza e dall’accuratezza della nostra natura…è impressionante come nel giro di qualche ora il nostro corpo cambi completamente per permettere ai nostri cuccioli di venire al mondo…è incredibile come un bimbo che ancora deve nascere riesca ad appoggiare il suo mento sul suo petto per porgere alla vagina della mamma la circonferenza cranica minore, riesca, una volta uscita la testa, a compiere mezzo giro con il busto per far uscire le spalle, e si spinga con i piedini per aiutare la sua mamma…pazzesco!!

Mio marito aveva sempre detto che di sicuro sarebbe uscito dalla stanza nel momento dell’espulsione perché si sarebbe troppo impressionato…vi assicuro che in quel momento non è riuscito assolutamente ad andarsene…vedeva me soffrire troppo e non ha mai lasciato le mie mani…solo una volta che la piccola è nata allora è andato a prendersi una boccata d’aria poverino!! L’amore è davvero meraviglioso!

Una volta che la piccolina nasce  tutto il dolore scompare, resta solo più da sopportare un’ultima piccola contrazione che serve per espellere la placenta…e poi rimane solo più lo stupore e la gioia!

Vista la velocità con cui la piccola è venuta al mondo hanno dovuto darmi una decina di punti per un’abrasione per fortuna superficiale…e poi hanno lasciato me, il papà e la piccola Irene da soli in quella confortevole sala travaglio per goderci questi primi momenti familiari! E finalmente le lacrime riescono ad uscire…

Trascorsa qualche ora mi portano la colazione (la pressione era a terra ovviamente) e poi tutti insieme a visitare la piccola, farle il bagnetto e dare così inizio a questa meravigliosa avventura!

La vita cambia completamente dopo la nascita di un cucciolo e non è sempre una passeggiata…ma riempie il cuore di gioia! Auguro a tutti di provare un’esperienza simile e di goderne appieno ogni suo piccolo istante!

 

Per chi volesse pubblicare il proprio racconto del parto, basta mandare il testo con una foto a elena@periodofertile.it. Verrà pubblicato il primo martedì disponibile (alla ricezione invierò la data precisa). Grazie!

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