Giorgio e il racconto di parto dal punto di vista del papà

Care lettrici di PeriodoFertile

sono il compagno di Valentina e voglio raccontarvi la mia esperienza, la mia seconda esperienza, di padre.

Anche questa come la prima è stata un’emozione unica però questa l’ho vissuta con più partecipazione e godendomi di più il momento nonostante la frenesia della ginecologa che mi ha mostrato cose che non averei mai pensato di vedere in sala parto :D :D :D. Pensavo di avere un ruolo marginale come la prima volta (con una compagna diversa) invece ho dato anche io il mio piccolo contributo per la nascita della nostra Isabel Demetra.

La gravidanza è progredita abbastanza bene, nonostante gli ormoni di Valentina, non molto collaborativi che la rendevano a volte diversa dalla Valentina che conoscevo ahahahahh… io conoscevo una Valentina agguerrita e battagliera, invece ho scoperto (sotto effetto degli ormoni ovviamente) anche una donna “zen” che ha reso questo importante e delicato momento della nostra vita più tranquillo e sereno, nonostante la situazione delicata e particolare della nostra famiglia allargata; anche l’interazione con il mio primo figlio, in quel periodo di passaggio per lui, non è stata traumatica ma lo si è accompagnato dolcemente verso il suo nuovo stato di fratello maggiore.

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E io ne sono stato molto felice.

Il piccolo si è calato subito nella parte di fratello maggiore anche se non aveva visto ancora la sorellina ed anche con Valentina si è dimostrato più dolce e affettuoso di quello che già era e non potrò mai dimenticare il racconto di mia sorella su di lui che era molto preoccupato per la salute e per la sofferenza che Valentina avrebbe potuto provare durante il parto.

Il parto

credo che Isabel non avrebbe potuto sincronizzare meglio la sua nascita con la paura del suo fratello maggiore di non poter assistere ed essere presente alla nascita della sua sorellina. Valentina in questo stato zen avrebbe potuto far nascere la piccola o a casa o nella doccia dell’ospedale :D vista la rapidità con cui si è svolto il tutto dall’inizio della rottura del sacco aminotico e la perdita delle acque fino ad arrivare al travaglio in ospedale.

Il tutto come già detto si è svolto abbastanza in fretta rispetto ad altre gravidanze che si sentono raccontare da amici e/o parenti.

Sveglia alle 4:40 per un bisogno fisico che poi si è tramutato in rottura del sacco e piccole perdite con relativo sonnellino di quasi 2 ore in attesa si svegliasse il fratellone alla corsa ma non corsa in ospedale per il lieto evento. In ospedale dopo un tracciato praticamente piatto mi son sentito dire da Valentina :” vai pure a casa da Andrea (il fratellone) e se poi cambiano le cose o succede qualcosa ti chiamo io… o.O… ed io tranquillo me ne torno a casa da Andrea con lei che in travaglio (anche se per lei erano solo i prodromi :D ) mi messaggiava dicendo di  avere dei dolorini o fittine al basso ventre :D. Io la rincuoravo e le dicevo di farsi vedere/controllare/visitare ma lei tranquilla finché giunto in ospedale dopo il pranzo di mezzogiorno finalmente la visita e la conseguente escalation fino alla nascita.

Che dire del parto?
Rapido veloce non indolore assolutamente (voi donne la odierete per questo) ma Valentina in sala parto sarà stata 40 minuti tra preparazione attesa della completa dilatazione e la nascita della nostra principessa.

Ed io ero li presente e partecipe ( nel mio piccolo ) sentendomi pure dire :”shhhh non parlare” :D .

Ma voi che avreste fatto?

Aal corso pre parto consigliano di rincuorare e sostenere la partoriente ed io ho cercato di farlo, a mio modo, ma come tutti sappiamo in questo delicato momento  le donne non sono proprio delicate e amorevoli verso il marito o il compagno anche perché in preda a forti dolori.

La ginecologa che ha seguito praticamente tutta la gravidanza di Valentina con visite ed ecografie era li presente e mi ha mostrato ogni attimo della nascita dalla comparsa dei primi capelli che facevano capolino alla testina che sbucava tirandomi e dicendomi :”Vieni a vedere!! la vedi??? ecco i suoi capelli!!! ” o ” Vieni ! guarda la testina che sbuca !!!” … Fantastica la ginecologa! e nel momento clou in cui Valentina in preda allo conforto per i dolori in cui straparlava dirle :” fai 3 spinte e la fai nascere!! vedo la testa fuori!!! ” mentre la ginecologa mi guarda e mi dice: “Ma tu come la vedi???” io la guardo sorrido e dico:” Si che la vedo! tra le mani delle 2 ostetriche (probabilmente una era agli inizi…) si vedono i capelli!!! ”  stavolta la prendo io e le dico:”guarda!!!” :D bellissimo!!! E con 4 spinte la piccola è nata!

Un vagito, un altro, ed in braccio alla mamma! E a me l’onore di tagliare il cordone ombelicale!!! Ero stranito, sballottato ma felice!!! E dopo aver compiuto il mio “dovere” a guardare le mie donne e l’emozione che mi saliva… ero quasi in lacrime per una delle cose più belle che io avessi mai visto!!! Le amo… ed amo mio figlio che emozionato pure lui è stato il primo a vedere la piccola a parte me… si è sincerato delle condizioni di Valentina e della sua sorellina e di nuovo la commozione in me… la mia famiglia ha un nuovo membro … li amo…

Giorgio

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