Quando inizia a battere il cuore del bambino durante la gravidanza? Tutto sul battito fetale.

Sebbene il miocardio inizi a contrarsi ritmicamente a 5 settimane  di gravidanza, il battito  è visibile per la prima volta all'ecografia intorno alle 6 settimane di gestazione. Il cuore embrionale è  molto diverso da quello che conosciamo noi, è un organo che inizia a formarsi prestissimo in gravidanza, ancora prima che probabilmente ci rendiamo conto di essere in dolce attesa.

Sentire  il battito  fetale, vedere il cuoricino pulsare di nostro figlio in gravidanza, è una delle emozioni più grandi durante la dolce attesa.

La prima ecografia si attende con tantissima trepidazione,  soprattutto per il bisogno di essere rassicurate sull’andamento della gravidanza. Possiamo dire che quel suono sia uno dei più rassicuranti che esistano.  Un suono, uno sfarfallio del monitor che significa vita.

Quando inizia a svilupparsi il cuore

Il cuore embrionale è  molto diverso da quello che conosciamo noi, è un organo che inizia a formarsi prestissimo in gravidanza, ancora prima che probabilmente ci rendiamo conto di essere in dolce attesa.

A 4 settimane di gravidanza (iniziando a contare dalla data ultime mestruazioni) anche se quel dolce battito cardiaco non è ancora iniziato, all’interno dell’ embrione si è formato un vaso sanguigno distinto e speciale, che presto si svilupperà nel cuore e nel sistema circolatorio del tuo bambino.

Nelle prime fasi, il cuore assomiglia a un tubo che si attorciglia e si divide, e che andrà a formare infine il cuore e le valvole (che si aprono e si chiudono per rilasciare il sangue dal cuore verso il corpo). Eentro la 5 settimane compiute, quel tubicino cardiaco inizierà a battere spontaneamente, anche se non potrete sentirlo.

Quando si può sentire  il battito cardiaco del bambino per la prima volta?

Entro le  6 settimane, il cuore dell’embrione – che ora batte 110 volte al minuto – ha quattro camere vuote, ciascuna con un’entrata e un’uscita per consentire al sangue di fluire dentro e fuori di esse. In sole altre due settimane, quel numero salirà a 150-170 battiti al minuto.

Con tutta questa crescita, probabilmente sarete in grado di sentire il battito cardiaco fetale  per la prima volta intorno alle 9-10 settimane di gravidanza, anche se il momento preciso può variare leggermente. A questo punto saranno circa 170 battiti al minuto, una velocità che da qui in avanti rallenterà. Per sentirlo il medico o l’ostetrica posizioneranno un dispositivo a ultrasuoni portatile chiamato Doppler sull’addome,  per amplificarne il suono.

Quali dispositivi vengono utilizzati per ascoltare il battito fetale?

Alla prima ecografia , il medico  utilizzerà un’ecografia transvaginale o un’ecografia addominale 2D o 3D.

L’ecografia transvaginale viene utilizzata all’inizio della gravidanza per ottenere un’immagine chiara dell’ embrione. Un’ecografia 3D consente al medico di vedere meglio la larghezza, l’altezza e la profondità del feto.

E’ possibile sentire il battito cardiaco del bambino con l’orecchio umano? Rilevare un battito cardiaco fetale è molto difficile, se non impossibile, per l’orecchio umano.

Intorno alla ventesima settimana, potrete sentire il battito cardiaco fetale  con uno stetoscopio

Se siete preoccupate per il battito cardiaco del bambino, l’opzione più sicura è contattare il medico che può programmare un’ecografia per rassicurarvi.

Posso usare le app per sentire il battito cardiaco del bambino?

Esistono centinaia di app e dispositivi in commercio  per i genitori in attesa con cui potete ascoltare il battito cardiaco del bambino a casa. Fate molta attenzione perchè la qualità di queste app e di questi dispositivi varia notevolmente. Potrebbero darvi una lettura imprecisa del battito cardiaco e causarvi preoccupazioni o ansie inutili.

Parlatene con il vostro ginecologo e chiedetegli se consiglia un dispositivo casalingo. Potrà chiarirvi se è sicuro da usare durante la gravidanza.

La frequenza dei battiti fetali nel corso della gravidanza

Sebbene il miocardio inizi a contrarsi ritmicamente a 5 settimane  di gravidanza, il battito  è visibile per la prima volta all’ecografia intorno alle 6 settimane di gestazione. La frequenza cardiaca fetale in questa fase è generalmente compresa tra 100 e 120 battiti al minuto (bpm).

La frequenza dei battiti  aumenta poi progressivamente nelle successive 2-3 settimane fino a diventare:

  • circa 110 bpm (media) entro le 5-6 settimane
  • circa 170 bpm entro le 9-10 settimane

Segue una diminuzione della frequenza  che diventa in media:

  • circa 150 bpm entro le 14 settimane
  • circa 140 bpm entro le 20 settimane
  • circa 130 bpm al termine

Sebbene nel feto sano la frequenza cardiaca sia generalmente regolare, può essere consentita una variazione da un battito all’altro di circa 5-15 battiti al minuto.

Perché il battito non si sente?

Potreste non essere in grado di vedere il battito cardiaco alla prima ecografia. La causa più comune è perché si esegue l’ecografia troppo presto.

Il medico di conseguenza, potrebbe consigliarvi di programmare un’altra ecografia 1 o 2 settimane dopo.

Se non c’è battito cardiaco fetale in un embrione con una lunghezza cranio caudale  di 7  millimetri, potrebbe  trattarsi di un aborto spontaneo in corso e questo va accertato con ulteriori ecografie a distanza di tempo.

Uno studio longitudinale del 1999 su 325 donne nel Regno Unito che hanno avuto una storia di aborto spontaneo ha calcolato che se viene rilevato un battito cardiaco a 6 settimane, c’è una probabilità del 78% che la gravidanza continui. A 8 settimane, c’è una probabilità del 98% . La probabilità  sale al 99,4% dopo 10 settimane.

Le ecografie per il controllo del cuore

Tra le 6 settimane e le 9 settimane di gravidanza, il medico  eseguirà l’ecografia del primo trimestre. Non solo confermerà la gravidanza e la data del parto  (oltre a confermare la gravidanza singola o gemellare e la posizione del feto),  ma controllerà anche se il cuore sta battendo regolarmente.

Durante l’ecografia del secondo trimestre, l‘ecografia morfologica, che si esegue a circa 20 settimane, il medico controllerà  approfonditamente la struttura del cuore del bambino.  Circa  9 su 1.000 bambini nascono ogni anno con un difetto cardiaco congenito, uno dei più comune e importanti difetti alla nascita.

Sebbene non esista alcun medicinale in grado di curare un difetto cardiaco in utero e alcuni difetti non possano essere rilevati fino a dopo la nascita, una diagnosi durante la gravidanza aiuta i medici a decidere dove far nascere il bambino (di solito in un grande centro medico, dove l’assistenza cardiaca pediatrica è disponibile immediatamente dopo la nascita).

A volte il problema deve essere gestito con un intervento chirurgico subito dopo la nascita, mentre altri difetti potrebbero dover essere risolti in età avanzata o trattati con farmaci.

Se il medico necessita di un ascolto e di una visione migliori, potrebbe consigliarvi un ecocardiogramma fetale, un’ecografia speciale che valuta il cuore fetale, tra le 18 e le 24 settimane.

La buona notizia è che la maggior parte dei difetti cardiaci congeniti può essere curata e gestita se rilevata precocemente e trattata prontamente. I bambini con cardiopatia congenita devono visitare periodicamente un cardiologo durante l’infanzia e successivamente.

Il cuore del bambino alla nascita

Il cuore del neonato funziona in modo molto diverso dal suo cuore durante la gravidanza.

Prima della nascita, i polmoni del bambino non funzionano ancora, poiché il bambino non respira in utero. Fino a quando il bambino non nasce e non esegue quei primi respiri indipendenti, il suo sistema circolatorio in via di sviluppo fa affidamento sul cordone ombelicale per un rifornimento costante di sangue ricco di ossigeno e sostanze nutritive. Le arterie e le vene ombelicali trasportano ciò di cui il bambino ha bisogno dalla mamma e  le riportano sangue non ossigenato e prodotti di scarto.

Ci sono altre differente anatomiche e funzionali importanti che iniziano a scomparire o scompaiono completamente, non  appena il bambino inizia a respirare dopo la nascita.  Quando il cordone ombelicale viene tagliato, i polmoni del bambino prendono aria, il sistema di circolazione fetale viene disattivato, e gli shunt fetali presenti iniziano a chiudersi.

Come mantenere sano il cuore fetale

La maggior parte delle attività di sviluppo fetale sono al di fuori del nostro controllo ma ci sono alcune cose che possiamo fare per cercare di fare in modo che il cuore del bambino sia il più sano possibile:

  • L’assunzione di acido folico prima e durante la gravidanza sembra aiutare a prevenire le malattie cardiache congenite nei bambini.
  • Se siete fumatrici smettete  il ​​prima possibile: si stima che il fumo materno durante il primo trimestre possa rappresentare la causa fino al 2% di tutti i difetti cardiaci.
  • Se avete  il diabete di tipo 2 o il diabete gestazionale, tenete  sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue durante la gravidanza, poiché il diabete è associato ad un aumentato rischio di difetti cardiaci.
  • Attenzione ai farmaci che possono  causare difetti cardiaci fetali.
  • Evitate alcol e droghe.

Anche se avete preso  tutte le precauzioni possibili e fate  tutto ciò che consiglia il medico, il   bambino potrebbe comunque nascere con un difetto cardiaco congenito. Non è colpa vostra. Ci sono molti fattori, la maggior parte fuori dal vostro  controllo, che possono causare difetti cardiaci.

La buona notizia è che, con la diagnosi precoce, il bambino può ricevere il trattamento di cui ha bisogno per poter vivere una vita in salute.

Riferimenti utili

  • Radiopedia: fetal heart rates
  • S.A. Brigham, C. Conlon, R.G. Farquharson, A longitudinal study of pregnancy outcome following idiopathic recurrent miscarriage, Human Reproduction, Volume 14, Issue 11, November 1999, Pages 2868–2871, https://doi.org/10.1093/humrep/14.11.2868
  • Pildner von Steinburg S, Boulesteix AL, Lederer C, et al. What is the “normal” fetal heart rate?. PeerJ. 2013;1:e82. Published 2013 Jun 4. doi:10.7717/peerj.82
  • Abdallah, Y., Daemen, A., Kirk, E., Pexsters, A., Naji, O., Stalder, C., Gould, D., Ahmed, S., Guha, S., Syed, S., Bottomley, C., Timmerman, D. and Bourne, T. (2011), Limitations of current definitions of miscarriage using mean gestational sac diameter and crown–rump length measurements: a multicenter observational study. Ultrasound Obstet Gynecol, 38: 497-502. https://doi.org/10.1002/uog.10109