“Partorire scegliendo”. La mia recensione.

Ciao!
Oggi vorrei iniziare una nuova rubrica di recensione libri inerenti la gravidanza, la maternità, il parto…insomma tutto quello che gravita intorno alla ricerca, all’arrivo e alla Vita insieme a un bimbo.
Ho deciso di iniziare con un libro che tratta un argomento a me molto caro, soprattutto in questo periodo. Come accennavo nel Gruppo FB Periodofertile.it, ho intrapreso un percorso di “elaborazione” del mio parto che mi sta portando a nuove conoscenze, a reperire informazioni che mi aiutino ad accettare il cesareo d’urgenza e al fatto di dover, nel bene e nel male, convivere con questo mio vissuto.
Non ho intenzione di intraprendere una campagna emozionale su cosa sia meglio/peggio ma semplicemente mi piacerebbe portare altre donne a riflettere su una scelta, sulle possibilità e far conoscere storie ed esperienze che potrebbero arricchire e aiutare ad acquisire nuove consapevolezze.

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola “Partorire scegliendo”, scritto da Maria Pia Pandolfo, ginecologa palermitana che ho avuto il piacere di conosce in occasione del “1° Convegno Nazionale Innecesareo- Summit su VBAC e nascita rispettata” tenutosi a Bellaria-Igea Marina il 29 settembre 2013. Convegno al quale ho partecipato con immenso piacere insieme alla nostra Ostetrica Sara Notarantonio.
La partecipazione a questo evento è stata per me una piccola svolta, da quel giorno ho iniziato davvero a pensare al mio parto in modo diverso, è iniziato il mio percorso di accettazione di un intervento medico che in quel momento, purtroppo ma anche per fortuna, necessario per salvare me e la mia piccola. Ma anche un percorso che mi sta portando a conoscenza di tante nuove esperienze diverse e possibili per l’arrivo, chi lo sà, di un altro bimbo (non ora eh!). 🙂

Torniamo al libro. Al suo interno troviamo “dieci storie sul filo dell’amore”. Dieci storie di uomini e donne, di acqua, di coraggio, di emozione, di “non condizionamento” alle credenze che ci vengono inculcate.
Leggendolo mi ci trovavo immersa nell’acqua della piccola piscina che Mariapia e Francesco (Psicomotricista e Trainer di Integrazione Posturale) allestivano per accogliere le nuove Vite.
Per la prima volta da quando leggo libri, non ho voluto anticiparmi i titoli dei vari capitoli, volevo lasciarmi stupire dallo scorrere delle parole. E così è stato, pagina dopo pagina.
Come dice Maria Pia nella prefazione, questo libro “racconta il coraggio delle donne della mia terra, la Sicilia, nel momento in cui danno alla luce i propri figli”. Perché il coraggio è un filo conduttore fortissimo che unisce tutte le donne, di questa ne sono certa.
Ad ogni racconto di parto è collegata una parte tecnica che prende spunto dal racconto stesso, i termini medici vengono ben analizzati e spiegati con un linguaggio semplice e comprensibile.

La trovo una cosa molto interessante perché sono termini che ognuna di noi ha sentito (episiotomia, epidurale,…) o con i quali ci si trova a convivere durante la gravidanza o nel dopo parto, ed è bene conoscere il significato e le implicazioni/conseguenze di alcune pratiche mediche.
Ma questo libro è molto, molto di più. O almeno lo è stato per me.

Maria Pia parla della sua amicizia e della sua collaborazione con Francesco Vinci. Loro due sono l’incontro tra la medicina allopatica tradizionale e l’integrazione corpo-mente.

Come ci spiega l’autrice l’Integrazione Posturale di cui Francesco è “portavoce” è “una forma di auto-scoperta e auto-apprendimento che lavora col respiro, col tessuto, con gli atteggiamenti e col movimento”( è molto molto di più, leggendo il libro lo scoprirete!). E la presenza di Francesco e delle sue competenze è viva in tutto il libro, ti sembra quasi di vederlo all’opera nelle descrizioni precise di Maria Pia.

E’ un libro che parla di acqua. Quella della piscina che Maria Pia e Francesco portano nelle case delle famiglie. Quella che accompagna i 9 mesi di crescita di una nuova creatura. Quella del mare che bagna la Sicilia ( ho un legame d’amore con la Sicilia anche io! :D). Quella che “trasmette la vita, che contiene, sostiene, accarezza, massaggia,avvolge”.
Delle storie non voglio anticiparvi niente, forse sarà il mio stato emotivo nei confronti dell’argomento, forse sarà che sono una tipa emotiva e basta e trovo nello scorrere delle lacrime una delle mie più grandi forme di espressione, ma davvero io in queste dieci storie mi ci sono tuffata e ho pianto molto, pianto per la bellezza di un evento così grande e potente che ognuno dovrebbe vivere con tutta la forza e la delicatezza che merita.

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Ringrazio Maria Pia per avermi dato l’opportunità di ri-mettermi in “discussione” con la lettura del suo libro. La ringrazio perché ha deciso di condividere parte della sua vita da ginecologa, ma anche il suo vissuto di donna e di madre.

Mi auguro di avervi incuriosito. E, se lo leggerete, vi aspetto con i vostri commenti.

A presto.

Francesca Calori

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