Partorire ai tempi del coronavirus, abbiamo bisogno di emozioni positive.

In collaborazione con Humanitas San Pio X Milano

Le donne che in questo momento stanno vivendo una gravidanza, sono giustamente preoccupate di poter contrarre infezione e vivono il momento del parto, se possibile, con ancora più ansie e preoccupazioni.

partorire coronavirus

Per chiarire alcuni dubbi e per aiutarci ad affrontare questo momento con più emozioni positive, ci vengono in aiuto il dott. Alessandro Bulfoni, responsabile di Ginecologia e Ostetrica di Humanitas San Pio X, e la dott.ssa Ylenia Barone,  psichiatra del Servizio di Psicopatologia Perinatale di Humanitas San Pio X.

Come  abbiamo spesso ripetuto in questi giorni, attualmente abbiamo pochissimi dati a disposizione sugli effetti del Coronavirus in gravidanza, o sui bambini, non mancano però le buone notizie come ad esempio la nascita di un neonato sano da madre positiva al Coronavirus, a Piacenza.

Le donne in gravidanza sono più a rischio di ammalarsi di Coronavirus?

La gravidanza, spiega il dott. Bulfoni determina una condizione di   immunodepressione fisiologica che potrebbe rendere la donna più suscettibile alle infezioni e per tale motivo deve adottare tutte le precauzioni possibili per evitare il contagio. Tutte le modalità di prevenzione sono spiegate chiaramente sul sito del Ministero della Salute.

Queste  precauzioni vanno adottate in qualsiasi periodo della gravidanza, anche in fase preconcezionale, e ancora di più dopo le 24 settimane di gravidanza,

Cosa succede se la madre è positiva quando è vicino il momento del parto?

Se la madre è positiva al virus quando si trova verso la fine della gravidanza, verrà ricoverata e verranno costantemente valutate le sue condizioni e quelle del bambino per decidere se è necessario anticipare o meno il parto.

In caso di parto, la presenza di infezione da Coronavirus nella madre, spiega il dott. Bulfoni non è una condizione che porta necessariamente al parto cesareo perché il virus non è stato ancora isolato nel sangue cordonale e nel liquido amniotico. Pertanto si sceglierà la modalità che abbia meno impatto per la salute della mamma, compreso anche il parto naturale.

Il neonato che nasce da una mamma positiva come sta? Potrà essere allattato?

Sono a disposizione ancora pochi dati a riguardo, ma al momento, con gli studi e i dati pubblicati sembra   non ci sia un passaggio transplacentare o ematico del virus dalla madre al feto.

Per quanto riguarda l’allattamento al seno,  l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato le seguenti considerazioni :

 Se la madre è asintomatica o con sintomatologia moderata, l’allattamento e il rooming in possono essere considerati dalla madre in collaborazione con i professionisti sanitari . Nel caso in cui la madre presenti un quadro clinico critico,  la separazione sembra l’opzione migliore, provando a spremere il latte per mantenere la produzione .  

La raccolta del latte tramite la spremitura con i dispositivi forniti, deve avvenire adottando tutte le misure di prevenzione (mascherina e lavaggio accurato delle mani).

La spremitura manuale è fondamentale per mantenere la produzione di latte nelle madri che intendono continuare ad allattare una volta guarite.

In gravidanza e in prossimità del parto come affrontare lo stress e le paure legate all’infezione da coronavirus?

La gravidanza è un periodo della vita di una donna normalmente caratterizzato da una lunghissima serie di cambiamenti.  La gravidanza inoltre coinvolge fortemente lo stato emotivo della donna, che si trova a destreggiarsi tra forti emozioni, quasi sempre contrastanti, un mix di gioie e paure. In questo periodo si aggiungono i timori dell’infezione da Coronavirus, la paura di ammalarsi in gravidanza o di trasmettere l’infezione al figlio.

Come tenere a bada tute queste emozioni, e come fare in modo che le sensazioni negative non prendano il sopravvento su quelle positive? 

Ci viene in aiuto la dottoressa Ylenia Barone,  psichiatra del Servizio di Psicopatologia Perinatale di Humanitas San Pio X con sottolinea che  ” bisogna seguire le indicazioni e i comportamenti indicati dal Ministero della Salute ma allo stesso tempo è importante però che la preoccupazione non diventi eccessiva, né porti a comportamenti patologici di eccessivo controllo e pulizia degli ambienti  o della propria persona in reazione alla paura dell’infezione” visto che i dati attualmente a disposizione sono rassicuranti anche se ancora i dati sono esigui.

Quali sono i suggerimenti  per le donne in gravidanza per diminuire l’ansia di questo periodo?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), spiega la dott.ssa Barone, suggerisce comportamenti da adottare per affrontare lo stress da Coronavirus nella popolazione generale, tali comportamenti possono essere adattati anche alle donne in gravidanza e nel post partum. Ecco alcune indicazioni utili per le future e neo mamme per poter ridurre l’ansia da Covid-19:

  • Prendersi cura del proprio benessere mentale: fare cose che fanno stare bene, come leggere, rilassarsi, guardare un film oppure per organizzare l’arrivo del bebè
  • Mantenere uno stile di vita salutare: ritmi di vita regolari, buon sonno, corretta alimentazione, esercizio fisico (in gravidanza farsi consigliare dal proprio ginecologo)
  • Evitare di trascorrere troppo tempo a cercare notizie su web e social: in caso di dubbi sulla propria salute e quella del proprio bambino, è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo, ostetrica o pediatra.
  • Trasmettere sicurezza e serenità ai bambini, se si hanno altri figli: spiegare in modo semplice e con illustrazioni perché è necessario restare a casa, non andare al nido o alla scuola materna, e non trascorrere il tempo con altri bambini come erano soliti fare

Se questi suggerimenti non fossero sufficienti per placare le emozioni negative, è raccomandato  parlarne  con il proprio medico, perchè , sottolinea la dott.ssa Barone il Benessere Mentale in gravidanza e nel post partum è importante non solo per la futura mamma o neomamma ma anche per il nascituro.

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Abbiamo bisogno di voi

Tutti gli ospedali del territorio stanno vivendo un momento difficile, in particolare gli spedali del Nord Italia.

I medici, gli infermieri e i ricercatori di Humanitas sono impegnati quotidianamente nella cura dei pazienti con COVID-19, lavorando con passione, umanità e senza sosta nei reparti, nelle Terapie Intensive e in Pronto Soccorso.

Puoi aiutare il loro operato con una piccola donazione che servirà all’acquisto dei materiali e delle attrezzature necessarie:

∙ tute, mascherine, camici e dispositivi di protezione individuali;
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∙ telemetrie.

Puoi aiutare a sostenere  l’emergenza, donando  ora su donazioni.humanitas.it

Se preferisci donare tramite bonifico bancario, ecco le coordinate:

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CAUSALE: Emergenza Covid-19

Ricordiamo infine  che sul  sito del Ministero della Salute trovate   tutte le informazioni che riguardano la prevenzione del virus e le regole da seguire.

Grazie di cuore

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.