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Le perdite ematiche nel primo trimestre di gravidanza

Un test positivo fa sentire la coppia genitori ancor prima che si sia visto il cuore del feto battere e quindi avere delle perdite in atto viene vissuto come un vero e proprio lutto e quel dolore va rispettato e ascoltato perchè in qualsiasi settimana si trovi quella coppia, il dolore è il medesimo.

La comparsa di perdite ematiche butta terrore e sconforto in ogni coppia che si trova all’inizio del loro bellissimo percorso di dolce attesa e fa temere il peggio. Un aborto è un evento molto frequente nel primo trimestre di gravidanza.

Se la  gravidanza non è stata cercata e non viene quindi fatto un test nei primissimi giorni di mancato ciclo, si pensa ad una semplice mestruazione abbondante e un po’ in ritardo mentre in realtà si è trattato di un aborto.

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Oggi giorno, con i test di gravidanza fatti precocemente, ecografie fatte già alla 5 settimana, si viene a conoscenza di questo fenomeno in modo più frequente mentre prima passava in sordina senza creare stress ed ansia nella coppia.

Le cause delle perdite ematiche

Quando si parla di perdite ematiche si pensa alla minaccia d’aborto. Si parla di minaccia d’aborto quando c’è un sanguinamento prima della 24esima settimana. Con una valutazione ecografica, se non siamo nelle primissime settimane, è possibile vedere la presenza del feto vivo ma con la presenza di aree di distacco amnio-coriale. Una situazione che generalmente, se si osserva del riposo a letto e si assume del progesterone, si risolve e la gravidanza prosegue.

Succede spesso che questi sanguinamenti non abbiano una motivazione e allora si consiglia di rallentare i ritmi di lavoro giornalieri, di assumere vitamina C, K ed E e prendere il Magnesio.

Purtroppo in alcuni casi, la minaccia di aborto diventa aborto vero e proprio, il sanguinamento aumenta ed è associato a dolore mestruale.

Per questo tipo di problema, purtroppo, non esiste una vera e propria prevenzione, se non tornare ad essere attente a quello che il corpo ci comunica, a rallentare i ritmi quotidiani, dedicarsi del tempo per sé. Si consiglia, come già scritto, l’assunzione di Vitamina C, K ma sopratutto la E perchè è la vitamina della fertilità. Spesso il Magnesio, dato come integratore, rilassa la muscolatura dell’utero.

L’aborto spontaneo

Un test positivo fa sentire la coppia genitori ancor prima che si sia visto il cuore del feto battere e quindi avere delle perdite in atto viene vissuto come un vero e proprio lutto e quel dolore va rispettato e ascoltato perchè in qualsiasi settimana si trovi quella coppia, il dolore è il medesimo.

Quando compaiono delle perdite ematiche, che siano rosse, marroncine o rosate, rivolgetevi sempre al vostro medico, quel medico che avete scelto per farvi seguire durante la gravidanza e in cui riponete tutta la vostra fiducia. Per medico intendo sia il ginecologo che l’ostetrica.

Entrambe queste figure possono essere presenti durante il vostro percorso di gravidanza. Una volta contattata l’ostetrica o il ginecologo, spiegate loro la quantità delle perdite e se queste sono associate a dolore. Indossate un assorbente o meglio un telino di cotone, che vi aiuta a dare queste informazioni in modo più preciso. Se vi trovate alle primissime settimane di gravidanza, sotto la 7ima settimana, difficilmente con una ecografia si può vedere il feto.

Generalmente, un aborto può iniziare con delle perdite marroncine o rosse, senza la presenza di dolore e seguire con delle perdite rosso vivo, dei coaguli, contrazioni e dolore.

Una volta in ospedale, vi verrà fatto un controllo ecografico per escludere la presenza di altro materiale in utero. Le perdite continueranno, di solito, per i successivi 10 giorni. Quando un aborto avviene proprio nelle primissime settimane, si chiede alla donna di effettuare un dosaggio delle Beta-hCG e si ripeterà un esame ecografico dopo alcuni giorni.

Se al controllo ecografico, post aborto, fatto nell’immediato, si nota ancora del materiale in utero, vi verrà fatto un raschiamento in anestesia generale. L’intervento dura una 15ina di minuti, bisognerà effettuare un ricovero e stare in ospedale per un paio di giorni.

Il lutto e il senso di colpa

Quando si affronta la fine di una gravidanza, seppure nelle primissime settimane, ci si sente tristi, vuote e arrabbiate perchè si vive un senso di colpa, spesso ingiustificato. Una donna, si sente già madre alla lettura del test di gravidanza positivo e nonostante l’aborto magari avvenga alla 6settimana di gravidanza, quando l’embrione è grande solo 1 cm e non si osserva  ecograficamente nemmeno il battito, questa si sente in lutto e deve essere supportata e accompagnata nel suo dolore sia da parte degli operatori che dalle persone della famiglia che la circondano. Il lutto viene vissuto anche dal padre del bambino, un lutto non riconosciuto nei suoi confronti in quando deve essere  forte per la compagna.

Quanto aspettare per la ricerca di un nuova gravidanza?

Per le donne che desiderano una nuova gravidanza, continuate ad assumere le vitamine consigliate sopra e l’acido folico. Un aborto spontaneo, non preclude di cercare subito una nuova gravidanza, mentre se si hanno avuto numerosi aborti, vi consiglio di indagare parlandone con la persona che vi segue.

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Ostetrica Sara Notarantonio

Mi sono laureata presso la facoltà di Ostetricia dell’ospedale dell’Aquila con la tesi “L’ecografia in gravidanza” con il voto di 110 e lode.
Mi occupo di gravidanza, nascita, puerperio, allattamento e puericultura promuovendo la consapevolezza, la scelta informata, Il Maternage, la tutela del benessere materno – infantile e il diritto alla nascita indisturbata.