La nascita di Paolo con un parto cesareo non previsto

Sono Greta una ragazza di 23 anni, sono mamma da 10 mesi di un bellissimo e vivacissimo bambino di nome Paolo.

La mia avventura in ospedale è iniziata il giorno 16 dicembre 2015 quando per poco liquido amniotico mi inducono il parto inconsapevolmente attraverso lo stripping, noto anche come scollamento delle membrane.

Dopo la visita con induzione mi rimandano a casa fissando mi il ricovero per il giorno seguente, g btr Bennett fifty passo la notte con forti dolori ma decido di aspettare il giorno dopo per recarmi in ospedale.

Mi presento la mattina del 17 con collo appianato e dilatazione 1 cm, vengo ricoverata a causa della riduzione del liquido amniotico.
Passo la giornata del 17 e 18 con tra dolori e visite, ma Paolo di uscire proprio non ne aveva voglia.

Finché non arriva la notte del 18 in cui finalmente iniziano le contrazioni quelle vere, quelle che ti spezzano il fiato.

Il sabato mattina mi si rompono le acque e alle 14 volo in sala parto dove finalmente mi regalano un’ora di riposo grazie alla mia amata epidurale, anche qui ci sarebbe una storia lunga sul fatto che abbiano dovuto posizionarla un paio di volte perché la mia solita fortuna prevede che non agisca come dovrebbe, ma alla fine ore 15 crollo nel sonno profondo.

Alle 17 mi sveglio con qualche dolorino, poca roba, mi stava svanendo l’effetto magico e ero già completamente dilatata. Evviva!

Iniziano così i vari tentativi di spinta per far uscire Paolo ma niente dopo 2 ore mi danno firmare il consenso per un cesareo d’urgenza, Paolo stava soffrendo perché non era posizionato bene.

Da li la corsa in sala operatoria, un’anestesia totale perché la spinale non prendeva (mannaggia alla mia sfortuna).

Alle ore 19.37 nasce Paolo, io purtroppo non l’ho visto fino alle ore 22.30 ma non scorderò mai il momento in cui mi hanno messo tra le braccia quel fagottino dolce con due enormi occhioni. Nonostante tutto il dolore e la “beffa” del cesareo rifarei 1000 altre volte tutto!
Speriamo di essere più fortunata la prossima volta 😉

Greta

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