Inaspettatamente, il romanzo

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Inaspettatamente di Ilaria Quaresima

La prima volta in cui mi resi conto di desiderarlo fu un mercoledì mattina.

Fino a quel momento era stato un pensiero limitato a qualche breve istante della giornata: sapevo che prima o poi sarei diventata madre, sapevo di volerlo, ma fino a quel mercoledì non lo avevo mai desiderato davvero. Me ne rendo conto solo ora.

Il desiderio mi investì all’improvviso e fu come uno di quegli uragani che si vedono alla TV: intenso e devastante. Di quelli che arrivano silenziosi, in punta di piedi, ma che una volta passati niente è più come prima.

Quella mattina il cielo era particolarmente terso e le nubi che avevo visto affacciandomi alla finestra, pian piano si stavano diradando.

Era aprile, ma la temperatura ancora fredda e pungente, costringeva ad uscire con cappotto e sciarpa.

Sono sempre stata un tipo metodico, quasi abitudinario e ogni mattina – prima di andare in ufficio -faccio colazione nel mio bar preferito. Caffè lungo e cornetto alle mele.

E fu proprio in quel bar che la vidi: bionda, bellissima, raffinata e con un pancione che spuntava timido dal cappotto aperto. Se fossi stata la protagonista di uno di quei film della Disney, avrei potuto dire che una strana fata in quel preciso momento, mi aveva lanciato un incantesimo.

La guardavo, rapita dalla bellezza e della magia

di quella pancia, finchè improvvisamente tutto fu chiaro: desideravo diventare madre.

Quella sensazione di vuoto, di mancanza nonostante avessi già tutto, prese finalmente forma e si materializzò davanti a me.

Lo sentivo gridare, il mio cuore, riuscivo a sentirlo come se fosse una persona seduta accanto a me: volevo rimanere incinta.

E lo volevo con ogni fibra del mio essere.

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Ilaria Quaresima