Inaspettatamente, Capitolo 6: energie positive

Inaspettatamente, Capitolo 6

Mi resi conto solo dopo qualche giorno di quante cose non conoscessi.

Certo, sapevo cosa fosse la Temperatura Basale, come si misura e cosa si intende per Fase Luteale, ma non conoscevo le altre mille sfaccettature del corpo femminile.

Mi iscrissi, su suggerimento della dottoressa Kim, ad un gruppo di supporto online, grazie al quale iniziai a fare chiarezza su molte cose: cicli ovulatori e anovulatori, sopravvivenza  massima degli spermatozoi in vagina, aumento del progesterone, dieta e alimentazione corretta e moltissimi altri argomenti.

In meno di due settimane, trasformai un pensiero occasionale in un’ossessione vera e propria: vedevo pancioni, carrozzine, bambini e mamme felici ovunque. Sembrava quasi che l’Universo mi stesse mettendo alla prova, una durissima prova.

La dottoressa Kim mi prescrisse un farmaco da assumere ogni mattina e monitoraggi ovulari da fare ad ogni ciclo. Capii subito, da quella prescrizione, che neppure lei si aspettava una gravidanza a breve termine.

Iniziò così, quel fatidico mercoledì, un viaggio alla ricerca disperata di una gravidanza, ma che – oggi posso dirlo con assoluta certezza – mi ha portata soprattutto alla riscoperta di me stessa.

Tornata a casa, con la ricetta del farmaco ancora nella borsa, inizia a navigare online, cercando i racconti di donne che come me si erano sottoposte a quel farmaco: volevo assolutamente sapere se qualcuna (anche una sola di loro) ce l’avesse fatta. Non dovetti cercare molto perché, a quanto pareva, mi era stato prescritto il farmaco più comune tra quelli specifici per la fertilità e i risultati sembravano strabilianti.

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“ Ero alla ricerca della cicogna ormai da tre anni, ma dopo aver iniziato la cura sono riuscita ad acchiapparla al secondo mese” – raccontava Carmen.

“ Ho iniziato questa cura con non poco scetticismo perché ormai le avevo provate davvero tutte, ma dopo sei mesi eccomi qui con la mia meravigliosa pancia. Sono alla 22+5” – spiegava Myriam

Sembrava quasi che venissero pagate dalla casa farmaceutica per scrivere recensioni così tanto incoraggianti. In ogni caso, lo ammetto, i caricai di una potentissima energia positiva e, dopo aver spento il computer e infilato il cappotto corsi in farmacia.

«Buongiorno, avrei bisogno di questo farmaco » dissi consegnando la ricetta alla dottoressa

«Dobbiamo ordinarlo, ma entro le 17 di questo pomeriggio sarà disponibile» rispose senza neppure alzare lo sguardo dal monitor del computer.

A me però, quell’apparente scortesia, proprio non importava perché ero troppo contenta ed energica: finalmente avevo trovato la risposta alle mie preghiere.

«Perfetto, nessun probema – risposi sorridendo allegramente – Ho letto recensioni davvero positive su questo farmaco, lei può confermarmele?» chiesi senza nascondere il timore di una risposta negativa.

La dottoressa mi fissò per qualche secondo e poi, togliendosi gli occhiali con la montatura rossa, mi rispose:

«È uno dei migliori, signora. Forse il migliore in assoluto. So di donne a cui ha fatto effetto già dal primo mese di assunzione. I numeri delle statistiche parlano di effetti positivi entro un massimo di sei mesi»

Wow! Non potevo crederci. Certo, avevo fatto molta strada per arrivare alla dottoressa Kim, ma finalmente avevo trovato una soluzione.

Quella sera, dopo aver ritirato il farmaco e averlo riposto in borsa, preparai una cenetta romantica: bisognava festeggiare.

Mentre aspettavo che Scott tornasse dal lavoro, mi preparai una tazza di tè e mi sedetti nella mia poltrona preferita.

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Senza neppure accorgermene inizia a fantasticare su come sarebbe stata la mia gravidanza e su come sarebbe stato stringere un bambino tra le braccia.

Avremmo avuto una femminuccia oppure un maschietto? Avrebbe ripreso il carattere dolce e deciso di Scott? Avrei rivisto in mio figlio i miei occhi?

E poi, in un attimo, arrivarono anche i dubbi, le paure, le incertezze: sarei stata all’altezza? Sarei stata in grado di educare alla bontà e al rispetto un esserino fragile e delicato?

Sorridevo delicatamente senza neppure rendermene conto, ero allegra e godevo appieno di quel momento magico fino a che non arrivarono anche le paure più grandi e temibili.

Sarei stata anche io tra quelle donne che già al primo mese ottenevano benefici? Oppure avrei dovuto attendere qualche tempo in più? Avrei avuto la gioia di vedere il test di gravidanza positivo quello stesso mese o avrei provato di nuovo quella sensazione di strazio e vuoto nel vedere le macchie rosse sul salva slip?

Ilaria Quaresima

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