Il concepimento di gemelli

In genere il concepimento si verifica con l’unione di uno spermatozoo e una cellula uovo, unione che darà origine a un solo bambino.

La nascita dei gemelli, in condizioni normali (non concepiti con  tecniche di fecondazione assistita) è un evento poco frequente. Sette coppie di gemelli su 10 sono gemelli eterozigoti cioè nati da due uova indipendenti fecondate da due spermatozoi. Queste uova fecondate poi si annidano in modo indipendente nell’utero. Si avranno quindi due placente, due sacchi amniotici, insomma due gravidanze in contemporanea. I gemelli che nasceranno non saranno identici ma potranno essere due maschi, due femmine o un maschio e una femmina.

Più raro è il caso dei gemelli omozigoti, i gemelli identici.

In questo caso è una singola cellula uovo ad essere fecondata da un unico spermatozoo. Questa cellula fecondata si dividerà poi in due cellule distinte dando origine quindi a due bambini identici. Questa divisione in genere si verifica dopo l’annidamento nell’utero.

I gemelli omozigoti si nutrono dalla stessa placenta ma hanno un cordone ombelicale e un sacco amniotico ciascuno.

I gemelli condividendo lo spazio nell’utero, lo occupano più in fretta di una gravidanza singola e quindi si metteranno nella posizione  del parto molto prima di una gravidanza singola.

Sia che siano gemelli omozigoti che eterozigoti, potranno assumere una delle quattro posizioni seguenti:

  • entrambi cefalica: entrambi i bambini con n la testa in giù, è la posizione più comune e quella che da meno problemi al momento del parto
  • cefalica-podalica: un bambino con la testa in giù e l’altro con la testa in su:nasce per primo il bambino in posizione cefalica seguito poi dall’altro senza problemi
  • entrambi podalica: tutti e due con la testa in su, in questo caso probabilmente si ricorre al taglio cesareo
  • un bambino trasversale: se un bambino è messo di traverso e sono entrambi grandi per il bacino, si procede con il taglio cesareo se invece sono piccoli si può girare quello messo di traverso dopo la nascita del primo.

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