I sintomi e le indicazioni principali della gravidanza trimestre per trimestre

In collaborazione con Humanitas San Pio X

Nove mesi o  40 settimane o 280 giorni:  è questo mediamente  il tempo che separa la donna e la coppia, dal test di gravidanza positivo, al primo abbraccio con il proprio figlio.

Un percorso intenso, ricco di emozioni, ma anche di tanti dubbi, incertezze e preoccupazioni.

Per rispondere alle tante domande che possono sorgere dai primi giorni della gravidanza in poi, e  offrirvi una visione più completa possibile di questo periodo della vostra vita così nuovo e delicato, abbiamo rivolto una serie di domande al  Dott. Alessandro Bulfoni, Responsabile dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Humanitas San Pio X di Milano.

Il primo trimestre di gravidanza

Dott. Bulfoni, quali sono i sintomi e fastidi principali del primo trimestre  di gravidanza?

Il primo sintomo è ovviamente il ritardo mestruale (assenza delle mestruazioni). Delle volte possono comparire piccole perdite di sangue che possono essere scambiate per ciclo ma che invece rappresentano delle false mestruazioni. A 5 settimane la camera gestazionale si impianta a livello della cavità dell’utero, nella decidua, che è la mucosa che riveste questa cavità.

L’impianto   può  causare piccoli  sanguinamenti che possono essere scambiati per mestruazioni molto scarse.

Molto comuni sono i sintomi neurovegetativi  e cioè la sensazioni di nausea a e vomito. L’appetito invece  varia da donna a donna, può ridursi o accentuarsi.

Non dimentichiamo inoltre la stanchezza, l’astenia, e la sonnolenza che caratterizzano e prime settimane di gravidanza.

Possono inoltre comparire segnali  fisici quali la tensione mammaria (che però è  un sintomo aspecifico in quanto spesso comune alla donna nella fase post ovulatoria e premestruale)

primo trimestre gravidanza

Quando i sintomi devono destare preoccupazione?

Innanzitutto la perdita di sangue che non si limita alla piccola perdita di un giorno ma che si prolunga. Può essere rosso viva o marroncina.

Anche i dolori al basso ventre non vanno sottovalutati. Solitamente sono  fisiologici nelle prime settimane. La distensione dell’utero infatti, può provocare qualche dolorino, o crampetto  simil mestruale.

Il dolore meno centrale, meno sovra-pubico, più verso le ovaie, soprattutto se di media intensità è più allarmante perché potrebbe indicare una gravidanza extrauterina (GEU).

Esistono fattori di rischio  per la GEU: pregressa chirurgia sulle tube, sulle ovaie, sull’utero, e pregressi processi infiammatori.  In definitiva la donna è più a rischio di GEU quando si sospetta ci possa essere stata  alterazione della anatomia delle tube.

Particolare attenzione deve essere riservata a sintomi come la  stanchezza eccessiva, che  può essere dovuta a una riduzione dell’alimentazione a causa delle nausee del vomito che non permettono di mangiare regolarmente, o alla la privazione del sonno.

Per contrastare alcuni sintomi o infezioni  di questo periodo esistono farmaci che la donna può assumere (sempre consultando il medico)?

Ci sono pochissimi farmaci che sono permessi in gravidanza (se la donna non è allergica al principio attivo): il paracetamolo, ed eventualmente in caso di necessità l’amoxicillina  e  qualche antispastico.

Spesso in gravidanza si rendono necessarie delle cure dentistiche.  In genere l’anestesia locale del dentista si può fare in gravidanza, ma se possibile si rimanda la cura odontoiatrica con anestesia dopo il primo trimestre.

Dott. Bulfoni, il lavoro lontano da casa può essere un motivo per chieder la maternità anticipata ?

La valutazione obiettiva dello  stato di  salute della donna va fatta dal medico che   segue la donna in gravidanza, ma in linea generale la maternità anticipata per posto di lavoro a tanti km di distanza non  è giustificabile. Ovviamente va valutato caso per caso, in base a una serie di elementi che comprendono anche la tipologia di lavoro.

Il medico aziendale è il referente principale per valutare se la gravidanza è motivo di cambiamento delle attività lavorative della donna

Molte coppie chiedono se  si possono avere rapporti sessuali nel primo trimestre…

Certo, si possono avere se la gravidanza sta procedendo regolarmente. Sono invece da evitare in presenza di fattori di rischio (perdita di sangue, minaccia di aborto).

Il rapporto è uno stimolo alla contrattilità dell’utero. Se la gravidanza è fisiologica lo stimolo non da problemi. Se la gravidanza è a rischio, è raccomandata l’astensione.

Per quanto riguarda lo sport,  che tipo di attività si può praticare  in gravidanza?

Se la gravidanza è fisiologica, si può  fare attività fisica, fa bene sia a livello psichico che fisico, sia a livello di metabolismo. Noi, in Humanitas abbiamo dei corsi complementari (come i corsi di  pilates e  acquaticità) che in condizioni fisiologiche si possono fare tranquillamente.

yoga gravidanza

Il secondo trimestre di gravidanza

Quali sono i sintomi  caratterizzano il  secondo trimestre di gravidanza?

Il sintomo più evidente è l’incremento di volume dell’addome.

In questo trimestre cominciano a sentirsi i movimenti del bambino. Anche se teoricamente si possono sentire da 16-18 settimane, la maggior parte delle donne comincia a percepirli tra le 18 e le 20 settimane di gravidanza.

Questa è la fase in cui la donna potrebbe aumentare di peso in modo più evidente rispetto al primo trimestre. Quali raccomandazioni date alla donna in tal senso?

Raccomandiamo in questa fase lo screening del diabete gestazionale a tutte le nostre pazienti visto che negli anni si è visto un leggero incremento di questa patologia.

Èmolto importante  in tal senso un a dieta sana e bilanciata. Importante anche  un corretto aumento di peso. Noi raccomandiamo  in gravidanza un aumento complessivo  di 11-13 Kg rispetto al peso di partenza.

Si possono avere rapporti sessuali nel secondo trimestre di gravidanza?

Si se la gravidanza sta evolvendo regolarmente, altrimenti si raccomanda l’astensione per evitare il rischio di parto prematuro.

Il terzo trimestre di gravidanza

Quali sintomi devono destare preoccupazione durante il terzo trimestre di gravidanza?

Ci sono alcuni sintomi che è importante non sottovalutare tra cui:

  • Gonfiore estremità, ai piedi, mani e caviglie.  Quando una  paziente ci riporta che non riesce più a portare anelli, o non  riesce più ad indossare le scarpe significa che  ha un edema importante. Si tratta di un campanello di allarme che necessita di un controllo immediato.
  • Non solo il gonfiore ma anche cefalee, vertigini o svenimenti richiedono un immediato controllo della pressione arteriosa e/o ulteriori accertamenti.
  • Il prurito è un sintomo frequente, ma bisogna distinguere tra prurito compatibile con la gravidanza dovuto alla  distensione della cute dell’addome, da quello generalizzato. Il prurito generalizzato è un campanello d’allarme per la colestasi gravidica.

terzo trimestre gravidanza

Come si possono monitorare  i movimenti del bambino nel terzo trimestre ?

I movimenti vanno monitorati a partire dalle 24 settimane.

Da quel momento di deve prestare attenzione ai movimenti che il bambino compie nell’arco della giornata,  non devono passare più di 24 ore senza sentirlo muoversi.

Nelle ultime settimane i movimenti devono essere almeno 10 al giorno, dal momento in cui la donna si sveglia al mattino fino alla sera

Se la donna sente meno di 10 movimenti è necessario fare un controllo.

Dott. Bulfoni, si possono aver rapporti sessuali nel terzo trimestre e in prossimità della data del parto?

Si se la gravidanza sta evolvendo regolarmente, altrimenti in caso di patologia si raccomanda l’astensione.

Libertà ai rapporti quando il bimbo non vuole nascere perché il rapporto stimola le contrazioni uterine e le prostaglandine contenute nello sperma maturano il collo dell’utero.

Se si supera la data del parto?

In  Humanitas  facciamo un controllo alla 36 settimana (prericovero per la preparazione al parto) e  poi dalla data presunta del parto. I  controlli continuano fino alla 41+3 e a quel punto si procede con l’induzione.

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