Gli sbalzi d’umore in gravidanza sono normali ma non facili da gestire.

Si pensa spesso alla gravidanza come a un periodo particolarmente stressante non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello emotivo. I cosiddetti sbalzi d’umore possono essere frequenti e il ruolo degli ormoni, nel loro manifestarsi, è cruciale.

La gravidanza prevede una  serie di cambiamenti biologici, psicologici e sociali / relazionali e ognuno di loro rappresenta una sfida non indifferente.

Ogni trimestre di gravidanza ha le sue sfide fisiche rappresentate da affaticamento, nausea, fame o mancanza di fame, sonno o mancanza di sonno,  senza dimenticar un aumento del dolore fisico e del disagio verso la fine della gravidanza.

I cambiamenti ormonali possono favorire  gli sbalzi d’umore per alcune, ma possono anche avere l’effetto contrario cioè quello di stabilizzare un umore ballerino.

Tutto dipende dalla sensibilità di ogni persona agli ormoni (di solito il modo in cui una donna  vive gli sbalzi ormonali del ciclo mestruale  può dare  un’idea di come potrebbe   tollerare le fluttuazioni ormonali tipiche della gravidanza ).

Oltre a tutti i cambiamenti fisici, le donne  in gravidanza possono essere preoccupate per il dolore del travaglio o  per l’aumento di peso tanto per fare alcuni esempi.  Inoltre, la gravidanza può influire anche sulla relazione con il proprio partner. Insieme ai cambiamenti del desiderio sessuale, la gravidanza può aggiungere stress nella relazione. Il rapporto va in un certo senso “ri-negoziato” perché si affronta un nuovo livello della relazione che richiede più impegno. E ancora di più ne richiederà con la nascita del bambino.

Ci sono tanti temi che vanno discussi: come faremo i genitori insieme? Come vogliamo (o non vogliamo) coinvolgere le nostre famiglie?

Queste conversazioni possono essere difficili, poiché entrambe le parti avranno potrebbero avere punti di vista diversi.

Quindi  visto il carico emotivo che una gravidanza porta con sé, non c’è da sorprendersi se si  hanno sbalzi d’umore durante i nove mesi!

sostegno gravidanza

La gravidanza può peggiorare uno stato di ansia

Secondo l’Anxiety and Depression Association of America, il 52% delle donne in gravidanza racconta di aver sofferto di ansia o di depressione durante la gravidanza. Sono numeri grandissimi.

Tutte possono beneficiare della psicoterapia durante la gravidanza,  ma è fondamentale per coloro che hanno una storia di depressione o ansia alle spalle, o nella propria famiglia; per chi ha avuto  esperienze traumatiche, in particolare abusi o aggressioni sessuali o abusi o abbandoni infantili; è importante anche per chi sta vivendo una relazione complicata o per chi si sente socialmente isolata.

Quante sono le  madri che vivono in solitudine la maternità?

Quante si trovano impreparate di fronte alla difficoltà della maternità?

Il passaggio alla genitorialità è così travolgente che tutti potrebbero trarre beneficio dal parlare con un terapeuta. Quindi non fa mai male, indipendentemente dalle circostanze, entrare in contatto con un professionista della salute mentale che può aiutarci  a capire ed elaborare tutti questi cambiamenti.

Se stai riscontrando sbalzi d’umore durante la gravidanza, prima di tutto sappi che è del tutto normale, ma ciò non significa che sia facile.

È importante saper comprendere il proprio umore, che non si è le sole a provare questi sentimenti e che è giusto cercare di avere conforto e rassicurazione.

Le donne in gravidanza hanno bisogno di  qualcuno che si preoccupi per loro e capisca cosa stanno passando.

Ogni gravidanza inoltre è diversa dalla altre, quindi se sono sperimentati  pochissimi sbalzi d’umore durante la prima gravidanza si potrebbero  sperimentare sbalzi d’umore più intensi durante la seconda o la terza gravidanza. O viceversa.

Cercare aiuto

In Italia siamo davvero poco organizzati per il sostegno psicologico della donna in gravidanza. Le iniziative sono per la maggior parte tutte private, a livello nazionale non ci sono associazioni  o numeri telefonici  utili per la donna che ha difficoltà in gravidanza.

Un esempio di centro ambulatoriale che si occupa esclusivamente di disturbi psichiatrici comparsi durante la gravidanza e il post-partum, è il Centro Psiche Donna si trova dal 2004 presso l’Ospedale Macedonio Melloni. Oppure l’ambulatorio che si trova presso  il Punto Nascita di Bergamo. Si tratta però sempre  di iniziative singole senza una coordinazione nazionale, di cui ce ne sarebbe davvero tanto bisogno per creare una rete capillare tramite Punti Nascita e consultori, per offrire sostegno alla donna o alla coppia nel vivere la gravidanza e nel passaggio  alla genitorialità.

Se si cerca in rete “sostegno” o “supporto” questi termini  fanno spesso rima solo con sostegno economico. Ma la donna ha bisogno di molto di più. Troppe le donne che vivono male la gravidanza perchè si sentono sole e incomprese, troppe che si prendono sulle spalle la responsabilità della gravidanza e genitorialità perchè i compagni non partecipano attivamente nella condivisione del progetto, se non nella prima fase (concepimento). Troppe le donne che soccombono alle difficoltà, reali, delle prime settimane di gravidanza, perché sole nella gestione del bambino.

Quando si comincerà a  dare importanza al  sostegno alla genitorialità? Economico e sociale? Cosa deve succedere ancora?

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.