Fumo in gravidanza e pubertà precoce nei figli

fumare in gravidanza e pubertà precoce nei figli

Se state cercando degli ulteriori stimoli che vi aiutino a smettere di fumare prima e durante la gravidanza, eccone un altro che va ad aggiungersi a una già importante e lunga  lista di controindicazioni:

Un importante studio pubblicato sull’autorevole rivista American Journal of Epidemiology, ha evidenziato che se la madre fuma durante la gravidanza, c’è il rischio che i suoi figli possano andare incontro a pubertà precoce.

La puberta precoce è la comparsa dei caratteri sessuali secondari (sviluppo del seno nelle bambine e aumento del volume dei testicoli nei bambini) prima degli 8 anni di età per le femmine, e prima dei 9 anni di età per i maschi.

I risultati dello studio

Lo studio ha valutato i dati raccolti con il sondaggio “Migliorare la salute per generazioni” portato avanti  dallo  Statens Serum Institut in Danimarca.

Si tratta di uno dei più grandi studi  mondiali sulla pubertà. Hanno partecipato 15.819 donne in gravidanza e i loro bambini. Durante la gravidanza, le donne sono state interrogate sulle loro abitudini riguardanti il fumo. Sono stati seguiti  successivamente anche i loro bambini che  hanno compilato  un totale di 83.810 questionari riguardanti il loro sviluppo puberale a partire dagli undici anni, e successivamente ogni sei mesi.

Si è visto che i figli di madri che avevano fumato più di dieci sigarette al giorno durante la gravidanza, in media sono entrati in pubertà da tre a sei mesi prima rispetto ai figli di madri non fumatrici.

Cosa causa la pubertà precoce?

Una pubertà precoce determina una accelerazione della crescita  in altezza ma anche la maturazione troppo precoce dello scheletro  con conseguenti basse altezze da adulti. Da non sottovalutare inolte il disagio relazionale del bambino affetto da pubertà precoce che si sente diverso dagli altri  per i cambiamenti corporei che sta subendo.

La pubertà precoce può anche essere associata ad un aumentato rischio di un certo numero di malattie in età adulta, come l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.

Si sa con certezza  da anni che il fumo è dannoso per il feto. Il fumo di sigaretta è, tra le altre cose, associato ad un aumentato rischio di basso peso alla nascita, parto prematuro e aumento della mortalità.

Ci sono quindi una vasta gamma di buoni motivi per smettere di fumare.

I risultati di questo studio sono un altro fattore motivante per buttare via le sigarette, da parte delle donne che stanno pianificando una gravidanza. Non dimentichamoci che gli effetti del fumo sono a lungo termine, per questo la raccomandazione è smettere ancora prima di decidere di diventare madri in modo che l’organismo possa avere il tempo di depurarsi dalla tossicità dei componenti delle sigarette.

Riferimenti:Nis Brix, Andreas Ernst, Lea L B Lauridsen, Erik T Parner, Jørn Olsen, Tine B Henriksen, Cecilia H Ramlau-Hansen. Maternal Smoking During Pregnancy and Timing of Puberty in Sons and Daughters: A Population-Based Cohort Study. American Journal of Epidemiology, 2018; DOI: 10.1093/aje/kwy206