Epi-No recensione: allenarsi per il parto con successo

Su Periodo Fertile oggi una recensione molto speciale. Si tratta di un dispositivo consigliato da tante ostetriche ai corsi preparto. Lo abbiamo fatto testare a una mamma che è anche medico, durate la gravidanza del suo bambino. Di seguito nel dettaglio la sua esperienza.

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Innanzitutto congratulazioni per la nascita del tuo bambino!

Dalla 35° settimana hai testato per noi Epi-no uno strumento per prepararsi al parto.

Ci puoi spiegare come  sei venuta a conoscenza di questo dispositivo e di che cosa si tratta?

Ho iniziato ad utilizzare EPI-NO dalla 35-esima settimana di gravidanza e sono molto felice di averlo fatto. EPI-NO è un dispositivo sviluppato in Australia e prodotto in Germania, che consente di “allenarsi” per il momento del parto con un graduale stretching e la tonificazione dei muscoli e dei tessuti, rendendo il pavimento pelvico più forte ed elastico, riducendo così la probabilità di lesioni o la necessità di una episiotomia durante il parto.

La prima persona che mi ha parlato di EPI-NO è stata una mia amica, che l’ha utilizzato nella sua prima gravidanza e ne è stata entusiasta; ha avuto un parto veloce, senza necessità di subire né episiotomia né punti di sutura. Successivamente, me ne ha parlato anche l’ostetrica del corso pre-parto, illustrandomi meglio i dettagli del suo utilizzo ed altre esperienze positive.

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 Come si utilizza ? Hai incontrato delle difficoltà?

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Il sistema EPI-NO è composto da un palloncino anatomico in silicone, che va introdotto per metà in vagina, una pompa manuale che serve a gonfiarlo, una valvola di rilascio ed un tubo di collegamento. Il prodotto EPI-NO Delphine Plus (quello che avevo in uso io), diversamente dal dispositivo EPI-NO Delphine, è dotato anche di un manometro di pressione, che aiuta a monitorare meglio i progressi durante gli esercizi di ritonificazione del post-parto.

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Per motivi igienici il dispositivo EPI-NO va usato sempre dalla stessa donna e si raccomanda di non usare lo stesso strumento per più di due gravidanze. Quando si utilizza EPI-NO è bene osservare comuni norme igieniche, quali lavarsi bene le mani con acqua e sapone e sanificare allo stesso modo EPI-NO ogni volta, sia prima che dopo il suo utilizzo, ricordandosi di asciugarlo molto bene. Ogni tanto il dispositivo deve essere disinfettato. Per facilitare l’inserimento del dispositivo si possono usare dei lubrificanti esclusivamente a base d’acqua, che non vanno a danneggiare il palloncino; è inoltre consigliabile trovare una posizione comoda per eseguire gli esercizi. Io preferivo utilizzare il dispositivo stando sdraiata a letto, ma è possibile anche stare in piedi, ad esempio con una gamba divaricata appoggiata al bordo della vasca.

Vi sono tre tipi possibili di esercizi: per tonificare il pavimento pelvico, di stretching del perineo e di preparazione al parto. Il palloncino va introdotto in vagina per metà, tenendolo per l’attacco del tubo flessibile, stando rilassate; tenendo in tensione i muscoli del pavimento pelvico, bisogna cercare di spingere in alto il palloncino per circa 10 secondi (un po’ come quando si trattiene la pipì) e successivamente rilassare per altri 10 secondi, ripetendo l’esercizio per circa 5-10 minuti. Lo stesso esercizio servirà anche per la ritonificazione dopo il parto. Per quanto riguarda l’esercizio di stretching del perineo, il palloncino va sempre introdotto in vagina delicatamente, per metà, e successivamente gonfiato gradualmente con la pompa, fino ad avvertire un leggero senso di tensione. Il palloncino va poi lasciato così per circa 10 minuti, in modo da consentire una lenta dilatazione di cute, muscoli e canale vaginale. E’ importante non avvertire mai dolore ma solo un po’ di distensione; il diametro del palloncino va aumentato molto gradualmente nel corso dei giorni, basandosi solo sulle sensazioni soggettive (e non su quello che indica il manometro di pressione, se si utilizza EPI-NO Delphine Plus). Successivamente, si simula la fase espulsiva del parto rilassando la muscolatura e facendo così uscire il palloncino ancora gonfio. Al termine è possibile monitorare i propri progressi misurando il diametro del palloncino che, in prossimità del parto, dovrebbe raggiungere circa gli 8-10 cm, misura idonea per far nascere il bambino.

Non ho incontrato particolari difficoltà in questo addestramento. Magari all’inizio ci si sente un po’ impacciate e si teme di non eseguire correttamente gli esercizi, ma già dopo pochi giorni si inizia a fare pratica. Ho cercato di ascoltare il mio corpo e di procedere lentamente, anche se il passaggio dai 6 agli 8 cm di diametro del palloncino mi ha richiesto molto più tempo rispetto alle fasi iniziali, e così facendo non ho avuto alcun problema.

Ovviamente, in caso di parto cesareo, gli esercizi di stretching non servono, ma si può comunque trarre beneficio dagli esercizi di tonificazione dei muscoli. Per condizioni mediche particolari, è bene consultare il medico o l’ostetrica di fiducia prima di utilizzare EPI-NO; in caso di vaginite, ad esempio, è utile sospendere l’allenamento per qualche giorno, finché si completa la terapia prescritta dal medico, per riprendere a guarigione avvenuta.

Quali sono stati gli effetti positivi su di te e sul parto derivati dall’utilizzo di Epi-no?

Ho utilizzato EPI-NO a partire dalla 35 esima settimana di gravidanza, praticando gli esercizi per circa 15 minuti al giorno e raggiungendo con il palloncino il diametro massimo di 8 cm pochi giorni prima del parto. L’ostetrica del corso pre-parto mi aveva raccomandato di utilizzare EPI-NO come complemento al massaggio perineale, ma devo ammettere che spesso preferivo esercitarmi solo con EPI-NO. La mia esperienza di parto è stata complessivamente molto positiva. Considerando che sono arrivata al pronto soccorso ostetrico alle 3 del mattino e che il mio bimbo è nato alle 3.58, posso dire che la fase espulsiva del parto è stata rapida. Il mio bambino alla nascita pesava 3,33 kg ed era lungo 50 cm, ma non è stato necessario praticare l’episiotomia e ho subito un solo punto di sutura per una piccola abrasione interna. Secondo l’ostetrica che mi ha assistito, sia la rapidità della fase espulsiva che l’assenza di lesioni perineali di rilievo possono essere imputate all’allenamento con EPI-NO. 

Lo riutilizzerai per eventuali prossime gravidanze?

Vista l’esperienza positiva, lo riutilizzerò sicuramente anche per un’eventuale prossima gravidanza.

Credo che con i parti successivi aumenti il rischio di indebolimento del pavimento pelvico e quindi aumenti la possibilità di soffrire di fastidiosi disturbi, quali ad esempio l’incontinenza urinaria e il prolasso vaginale. Considerando poi che facciamo una vita sedentaria e che spesso l’età in cui decidiamo di fare figli tende a spostarsi sempre un po’ più il là, sono convinta che in una seconda gravidanza avrò ancora più bisogno di EPI-NO per salvaguardare la mia muscolatura pelvica.

Ora lo stai utilizzando per la riabilitazione post parto per ritonificare la muscolatura pelvica? Se sì stai già notando miglioramenti? 

Ho iniziato solo da pochi giorni ad utilizzarlo per l’addestramento dei muscoli del pavimento pelvico dopo il parto in quanto è raccomandato attendere almeno 4-6 settimane dopo il parto e assicurarsi che non vi siano perdite vaginali o ferite ancora in corso di guarigione. Ho eseguito il controllo ginecologico a circa 1 mese dal parto e, verificato che è tutto in ordine, ho iniziato i miei esercizi di ritonificazione. La ginecologa mi ha confermato che non era visibile nemmeno un minimo segno di lesione perineale.

Oltre che alle donne in gravidanza e nel post parto, può essere utile in altre situazioni?

Si, so che vi sono altri possibili utilizzi di EPI-NO. Anche se spesso non ci pensiamo, il pavimento pelvico contribuisce alla salute e al benessere di una donna in tutta la sua vita e non solo nel suo periodo fertile. Ecco perché, oltre alla gravidanza, anche i cambiamenti ormonali della menopausa, il sovrappeso, varie malattie o interventi chirurgici possono tradursi in una debolezza muscolare del pavimento pelvico, con il rischio di prolasso genitale, incontinenza o ritenzione urinaria. Lavorando con EPI-NO e con l’assistenza di un professionista è possibile migliorare la condizione del pavimento pelvico, prevenendo quanto più possibile tali disturbi o lavorando per ridurne al minimo se non eliminarne gli effetti.

Per tutte le informazioni aggiuntive:

Sito web: www.epi-no.it

contatti: info@epi-no.it



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3 Commenti

  • Salve io sono alla seconda gravidanza… il primo parto è stato abbastanza veloce considerando che sono arrivata in ospedale alle 16 e 30 e alle 18 e 20 mio figlio era nato.. solo che sono stati costretti a fare l’episiotomia per scarsa elasticità e per evitare di laceranti. .. e la guarigione è stata lunga e abbastanza dolorosa. . Quindi questa volta vorrei evitare… mi chiedevo se si potesse iniziare già dal secondo trimestre per migliorare il risultato grazie.