Cosa succede se si introducono poche proteine in gravidanza?

Una dieta sana è fatta del corretto apporto di proteine, carboidrati e lipidi. Un nuovo studio ha evidenziato l’importanza dell’assunzione corretta  di proteine in gravidanza scoprendo i meccanismi genetici che mettono in relazione il basso o insufficiente consumo di proteine durante la gestazione, e lo sviluppo di problemi muscolari nelle madri e nei bambini di sesso maschile.

Lo studio ha messo anche in luce il meccanismo con cui questi cambiamenti genetici sono trasferiti al feto prdisponendolo così allo sviluppo di problemi di salute cronici in età adulta come le malattie cardiovascolari, l’obesità e il diabete di tipo 2.

L’utilità di questo studio sta nel fatto che se verranno impiegati dei marcatori per valutare la carenza di proteine durante la gravidanza, i medici potranno  intervenire attraverso cambiamenti nella dieta della donna incinta  evitando problemi di salute nel bambino

Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Nutrition. E’ stato condotto sui ratti ma le implicazioni sono simili per gli esseri umani.

Durante la gravidanza, le donne necessitano di almeno altri 25 grammi di proteine ​​al giorno.

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Un consumo insufficiente di proteine  da parte delle donne in gravidanza è stato collegato a problemi di salute  dei bambini e lo svilupo di malattie croniche da adulti.

I ricercatori hano visto che  una assunzione inadeguata di proteine attiva in processo di distruzione cellulare – un processo chiamato autofagia – e determina anche atrofia dei muscoli scheletrici della madre.

L’autofagia è un meccanismo di sopravvivenza con cui una cellula denutrita sacrifica alcune sue parti per fornire energia alle funzioni indispensabili.

Nello studio si è visto che questi cambiamenti genetici che avvengono nella madre in seguito alla carenza proteica possono essere trasferiti attraverso la placenta e “memorizzati” nei muscoli scheletrici del feto, provocando basso peso alla nascita e crescita stentata nella prole di sesso maschile.

A quanto pare la prole femminile ha più resistenza all’esposizione ad un  basso contenuto di proteine ​​durante la gestazione e al meccanismo di autofagia cellulare.

Lo studio

Per ottenere questi risultati lgli autori dello studio guidato dal dott. Wang, hanno diviso le femmine di ratto gravide in due gruppi. A un gruppo è stata data una dieta carente di proteine, all’altro gruppo di contollo o è stata data una dieta normale. Dopo il parto e durante l’allattamento a tutte è stata data la dieta di controllo così pure ai cuccioli dopo lo svezzamento.

Risultati dello studio

I ratti femmina con una dieta ipoproteica hanno guadagnato molto meno peso  durante la gravidanza, e i loro cuccioli erano più piccoli alla nascita.

La dieta a basso contenuto proteico aveva cambiato anche i livelli ematici di amminoacidi essenziali nelle madri. Al termine della gravidanza, le madri del gruppo ipoproteico avevano livelli più bassi di treonina ed istidina e livelli elevati di alanina, lisina e serina, suggerendo potenziali disfunzioni nel loro metabolismo proteico.

Dall’esame delle fibre muscolari scheletriche delle madri dopo il parto, i ricercatori hanno  trovato prove di atrofia muscolare, tra cui dimensioni delle fibre più piccole, variazionei di diametro delle fibre e suddivisione delle fibre stesse.

Lo studio ha anche evidenziato che le madri con una dieta a basso contenuto proteico avevano una maggior espressione del gene ATF4, una proteina regolatrice che recentemente è stata vista  svolgere un ruolo fondamentale nella distrofia muscolare causata dal digiuno.

ATF4 è stata associata associata all’autofagia cellulare.

Queste problematiche sono state evidenziate anche nella prole maschile suggerendo che questi meccanismi genetici che si sono verificati nella madri sono stati trasferiti attraverso la placenta alla loro prole.

Lo studo pertanto sottolinea l’importanza del consumo  di diete sane e con un contenuto adeguato di proteine durante la gravidanza in modo da tutelare la salute dei bambini, dalla nascita fino all’età adulta.

Fonte:

Huan Wang, Gabriel J. Wilsona, Dan Zhoua, Stéphane Lezmi Xiuwen Chen, Donald K. Layman and Yuan-Xiang Pan
Induction of autophagy through the activating transcription factor 4 (ATF4)-dependent amino acid response pathway in maternal skeletal muscle may function as the molecular memory in response to gestational protein restriction to alert offspring to maternal nutrition

British Journal of Nutrition / Volume 114 / Issue 04 / August 2015, pp 519-532

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