Come cambia l’intimità in gravidanza

Durante la gravidanza il desiderio sessuale di entrambi i partner può cambiare o con un aumento del desiderio o con un calo, ma può anche non subire troppe alterazioni, dipende molto dalla vita sessuale che la coppia aveva prima di scoprire la gravidanza.

Fondamentale è che, anche se entrambi i partner hanno un vertiginoso calo del desiderio, vengano privilegiati altri canali affettivi come le carezze, le coccole o i massaggi per mantenere viva l’intimità della coppia.

I cambiamenti della gravidanza

Sin dall’inizio della gravidanza fino alla fine del primo trimestre la donna vive moltissimi cambiamenti sia ormonali che psicologici.

La donna subisce l’influenza degli ormoni che spesso rendono il seno più teso che può causare un leggero fastidio o un vero e proprio dolore e gli organi sessuali diventano più sensibili.

Possono anche comparire la nausea, il vomito e molta stanchezza che cambiano i ritmi e le abitudini della donna e quindi della coppia, e per questo la futura mamma a volta può avere un calo del desiderio e spesso l’uomo non riesce subito a comprendere lo stato psico-emotivo femminile e comincia così a sentirsi respinto ed, a volte, anche un po’ preoccupato per il posto che il bambino prenderà nella sua vita.

Al contrario, in alcune donne il desiderio di avere rapporti sessuali può aumentare, a volte perché aumenta il bisogno di conferme e rassicurazioni rispetto al proprio corpo, altre volte perché uno stile di vita più regolare, senza alcol, senza fumo con una dieta più sana ed equilibrata influisce sulla libido, sull’immagine corporea e sull’autostima che sono strettamente collegate alla sessualità.

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Il calo di desiderio negli uomini

Talvolta invece sono gli uomini che hanno un calo del desiderio che può essere dovuto al bisogno di proteggere la futura mamma e il bimbo che porta in grembo, diventando molto più protettivo e premuroso sentendosi orgoglioso per la sua conferma di virilità, oppure perché tutti questi cambiamenti psico-fisici della donna lo infastidiscono, lo inibiscono e di conseguenza c’è un calo del desiderio nei confronti della partner.

Solitamente il secondo trimestre è il periodo più tranquillo della gravidanza.

La coppia ha preso coscienza della gravidanza e ha raggiunto un equilibrio di benessere generale.

La stanchezza della donna comincia a scomparire, la pancia non è ancora così ingombrante da dover pensare a nuove posizioni per fare l’amore e il corpo più formoso della donna aiuta la futura mamma a sentirsi più sexy e femminile e l’uomo riconoscendo in lei questa aumentata sensualità porta la coppia ad una ripresa del desiderio della sessualità dove femminilità e virilità sono al culmine delle loro possibilità, in quanto la vaso congestione riduce l’orifizio vaginale, durante i rapporti e le sensazioni e il piacere sono duplicati.

L’orgasmo femminile a volte può causare delle piccole contrazioni dolorose all’utero ma che non hanno nessuna conseguenza per il bimbo in grembo.

Il cambiamento del corpo femminile

A volte però alcune donne, a causa dei cambiamenti del loro corpo, possono non riconoscersi più e non sentirsi più femminili, ed altre volte sono troppo preoccupate per il futuro che non riescono a vivere serenamente il presente e questo può accadere anche agli uomini che cominciano a preoccuparsi per le future responsabilità e quindi sentirsi inadeguati alla nuova e futura dimensione genitoriale influenzando di conseguenza la libido.

Talvolta capita anche, che l’aspetto più rotondeggiante della donna, e soprattutto della pancia, inibisca il desiderio sessuale del partner e che quindi provi un rifiuto nelle nuove forme della donna tanto da non provare nessun desiderio sessuale nei suoi confronti.

Il terzo e ultimo trimestre

Nel terzo trimestre a volte ricomincia un po’ di stanchezza, i cambiamenti del corpo diventano evidenti soprattutto per quanto riguarda l’addome e solitamente anche la sessualità cambia in modo notevole. La donna, a volte, comincia ad avere un rapporto contrastante con il proprio corpo, in quanto spesso compaiono alcune smagliature, il bambino comincia a muoversi sempre più frequentemente, parenti e amici toccano di continuo la pancia, a volte i controlli medici si intensificano e tutto questo può interferire con la serenità che si era raggiunta nel secondo trimestre e continuare a sentirsi femminile in un corpo molto cambiato diventa sempre più difficile.

Tutti questi cambiamenti sia fisici che psicologici gravano anche sull’organismo e di conseguenza anche l’attività sessuale può subire un lieve calo. A volte anche l’uomo comincia a vedere la propria compagna un po’ meno come amante e più come una futura madre per questo motivo il desiderio sessuale può subire un lieve calo.

Conta l’affiatamento di coppia

Nonostante tutti questi nuovi cambiamenti molte coppie molto affiatate sia fisicamente che psicologicamente modificano la loro attività sessuali solamente per quanto riguarda le posizioni da assumere, in quanto la pancia che cresce e la cervice che si abbassa rendono necessarie altre posizioni per fare l’amore.

Spesso molte coppie, sapendo che in pochi mesi la loro vita cambierà intensificano la loro attività sessuale per godere e sfruttare al massimo questo momento solo per loro.  In queste coppie, che non hanno mai smesso di avere rapporti intimi e li hanno vissuti serenamente e quindi non hanno subito nessun tipo di rottura durante la gravidanza sarà molto più semplice ristabilire un equilibrio sia emozionale che sessuale dopo la nascita del bambino.

Controindicazioni mediche

Ci sono poi, solo in alcuni casi, delle controindicazioni mediche nell’avere rapporti sessuali, come ad esempio:

  • in caso di piccoli sanguinamenti all’inizio della gravidanza;
  • in caso di placenta previa (quando la placenta comprime il collo dell’utero);
  • in caso di rischio di parto prematuro;
  • in caso di aborti spontanei è meglio evitare ogni tipo di penetrazione per i primi 2/3 mesi.

Ad ogni modo, il fulcro del buon funzionamento di ogni coppia anche durante la gravidanza, passa attraverso la comunicazione, l’ascolto del partner rispetto alle proprie paure e alle proprie esigenze sapendo di poter esprimersi liberamente con le proprie inibizioni e le proprie emozioni che si stanno provando in questi nove mesi.

Dott.ssa Erika Silighini

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Erika Silighini

Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi e specializzata in Psicoterapia Sistemica Relazionale. Nel mio lavoro ho approfondito la conoscenza dei bambini, la loro spensieratezza, il loro modo di giocare e imparato anche a conoscere i genitori, con il loro dubbi e lo loro certezze.