Adhd e accumulo di mercurio in gravidanza: esiste una correlazione?

L’Adhd è una sindrome di deficit dell’attenzione e di iperattività che colpisce circa il 4% dei bambini italiani. Una ricerca del Brigham and Women’s Hospital di Boston pubblicata sulla rivista Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, ha rilevato che potrebbe esserci una correlazione tra l’aver mangiato pesce contenente bassi livelli di mercurio (pesce spada, sgombro e tonno fresco) e possibili effetti di disturbi comportamentali nel bambino.

La ricerca ha preso in esame 400 bambini nati tra il 1993 e il 1998 in Massachusetts: gli studiosi hanno analizzato i livelli di mercurio contenuti nel sangue delle madri e otto anni dopo sono stati raccolti dei campioni dai figli. I bambini più a rischio di Adhd erano quelli le cui madri, tempo prima, presentavano livelli di mercurio maggiori. I risultati, all’interno dello stesso studio, presentano però delle contraddizioni: negli Stati Uniti viene consigliato alle donne in gravidanza di non mangiare pesce più di due volte a settimana, ma allo stesso tempo è altrettanto vero che aumentare le dosi di pesce diminuisce il rischio di disturbi comportamentali e anche di possibili malformazioni del feto.

Si tratta insomma di dati di non facile interpretazione che devono essere letti con attenzione, ma non per questo creare degli allarmismi. La soluzione ideale per le mamme in attesa è mangiare due volte alla settimana il pesce, diversificando i cibi cucinati e facendo attenzione a quelli più a rischio, come  appunto il tonno fresco.

 

A cura di Valentina Colmi

Tutto su alimentazione e gravidanza
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!