Il vaccino in questione è il trivalente pertosse-tetano-difterite, tutte le persone che staranno a stretto contatto con il bambino dovrebbero farlo, soprattutto la madre, ovviamente, per trasmettere gli anticorpi; serve a proteggerlo dalla pertosse e difterite (il tetano non si “attacca” ed è molto difficile che lo contragga un neonato). Questo per creare una barriera di persone immuni intorno al bambino, visto che la protezione non è totale, soprattutto da quando il vaccino è stato sostituito da uno acellulare (più sicuro ma meno efficace). La protezione oltrettutto decade quindi va fatto anche se si è contratto la malattia in passato.
Per quanto siano due malattie relativamente innocue negli adulti, sia io che mio marito e i miei genitori (i suoi sono in un altro stato) ci vaccineremo. Non solo la pertosse è mortale nel neonato, ma è anche orribile. Tra i due vaccini trovo più opinabile quello sull’influenza, ma nel trivalente pertosse i (pochi) rischi del vaccino sono davvero eclissati da quelli della malattia, salvo ovviamente problemi immunologici, allergie o malattie.