La donazione di ovociti o spermatozoi in un trattamento di fecondazione assistita eterologa

Una delle difficoltà maggiori per procedere con la PMA eterologa in Italia, è la mancanza di donatori e donatrici di ovociti e spermatozoi. La maggior parte dei gameti utilizzati per le tecniche di PMA di tipo eterologo in Italia, proviene dall’estero e in particolare dalla Spagna.

Perchè in Italia non ci sono, o esistono pochissimi gameti disponibili per essere  donati alle coppie che ne hanno bisogno?

In Italia praticamente non esistono banche di ovociti , e sono pochissime quelle maschili. Il motivo di fondo sta soprattutto nel fatto che non esiste retribuzione per chi compie questo passo, come accade invece in altri paesi europei.

Nel  documento della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome 14/109/CR02/C7SAN, che attualmente regola la donazione di gameti, è chiaramente specificato che:

“la donazione di cellule riproduttive da utilizzare nell’ambito delle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo è atto volontario, altruista, gratuito, interessato solo sl “bene della salute riproduttiva” di un’altra coppia“.

Perchè quindi una donna giovane dovrebbe sottoporsi volontariamente a un trattamento ormonale e a un intervento in sala operatoria in anestesia per donare i proprio ovociti?

Sebbene la donazione del liquido seminale sia molto più semplice, anche in questo caso i donatori sono davvero pochi.

donazione di ovociti e spermatozoi

Posso diventare un donatore di gameti?

Esiste un limite di età:

  • i maschi devono essere maggiorenni e di età inferiore ai 40 anni
  • le donne devono avere un’età non inferiore ai 20 anni e non superiore ai 35 anni di età.

Le caratteristiche di un donatore

Possono donare i maschi che:

  • siano in un buon stato di salute generale e in grado di intendere e di volere
  • non siano portatori di malattie ereditarie e familiari
  • possa fornire notizie sullo stato di salute dei genitori biologici(pertanto un donatore non può essere stato adottato, né concepito a su volta da donatori di gameti, né figlio di padre o madre non noti)

Inoltre:

  • Il donatore dovrebbe essere sottoposto a  una consulenza psicologica,
  • Nessun medico o operatore o proprietario del centro può essere donatore di gameti
  • sono esclusi dalla donazione gli uomini che per lavoro sono esposti a sostanza tossiche
  • sono esclusi dalla donazione gli uomini che abbiano effettuato e concluso un percorso di chemioterapia o radioterapia da meno di 2 anni.

Oltre a una dettagliata anamnesi i potenziali donatori sono sottoposti a una serie di analisi che comprendono anche quelle genetiche e infettivologiche per comprovarne   lo stato di salute.

Si dovrebbero inoltre considerare i  donatori che hanno un liquido seminale che ha valori superiori al 50 percentile dei  riferimenti WHO  (ricordiamo che la normalità viene data per valori superiori al 5 percentile)

Le caratteristiche  di una donatrice

Una donna che decide di donare i proprio ovociti deve essere sottoposta  alla stimolazione ovarica (per ottenere la maturazione di più ovociti possibili)  e al pick-up degli ovociti.

Si tratta di un percorso ben più invasivo rispetto a quello a cui deve sottoporsi un maschio per la donazione dei suoi gameti.

Come per i maschi, possono donare le donne che

  • siano in un buon stato di salute generale e in grado di intendere e di volere
  • non siano portatori di malattie ereditarie e familiari
  • possa fornire notizie sullo stato di salute dei genitori biologici(pertanto un donatore non può essere stato adottato, nè concepito a su volta da donatori di gameti, nè figlio di padre o madre non noti)

Inoltre:

  • La donatrice dovrebbe essere sottoposto a  una consulenza psicologica,
  • Nessun medico o operatrice o proprietaria del centro può essere donatrice di gameti
  • sono esclusi dalla donazione le donne  che per lavoro sono esposti a sostanza tossiche
  • sono esclusi dalla donazione le donne che abbiano effettuato e concluso un percorso di chemioterapia o radioterapia da meno di 2 anni.

Oltre a una dettagliata anamnesi le potenziali donatrici sono sottoposte a una serie di analisi che comprendono anche quelle genetiche e infettivologiche per comprovarne  lo stato di salute.

L’anonimato dei donatori di gameti

La donazione  deve essere anonima: non è possibile al donatore/donatrice risalire alla coppia ricevente e viceversa.

In caso di problematiche di salute nella prole, è possibile per il personale sanitario (ma non alla coppia ricevente)  risalire ai dati clinici del donatore o della donatrice.

Limite di donazioni

Da un donatore non possono nascere più  di 10 bambini in totale. L’unica eccezione riguarda  il caso in cui una coppia  abbia già un figlio con quel donatore tramite PMA e desideri   usare  i gameti del donatore anche per una  nuova gravidanza.

Dove è possibile donare i propri gameti?

E’ possibile donare i gameti presso un centro che effettua trattamenti di fecondazione assistita di tipo eterologo

Elenco dei centri Italiani pubblici, privati o convenzionati che eseguono la PMA di tipo eterologo.

Oppure nei centri che effettuano crioconservazione di ovociti e  liquido seminale.

Fonte:

documento della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome 14/109/CR02/C7SAN

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.