Alluminio e calo della fertilità maschile: attenzione a come conservate gli alimenti.

Negli ultimi decenni si è osservata una drastica riduzione della qualità del liquido seminale, nel numero e nella motilità degli spermatozoi. In molti hanno puntato il dito contro l’inquinamento ambientale (causa molto probabile) e a tutto ciò che viene in contatto con il nostro organismo.

Pertanto i ricercatori stanno via via analizzando le varie sostanze che singolarmente o assieme ad altri componenti, potrebbero minare la fertilità maschile.

Stavolta è il turno dell’alluminio.

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Quando si parla di alluminio forse a molte viene in mente la lattina di birra o di bevanda gasata, o la stessa carta stagnola.   ‘alluminio penetra nel nostro organismo non solo in questo modo ma anche attraverso alcuni farmaci usati frequentemente (farmaci antidiarroici o antiacidi ad esempio), attraverso l’uso di stoviglie e pentole in alluminio nudo (mai conservare i cibi dopo la cottura in queste pentole!), caffettiere, il TetraPak, cosmetici contenenti cloridrato di alluminio ( come bagnoschiuma e antitraspiranti) . Forse non sapete che anche i lieviti chimici possono contenere solfato e fosfato di alluminio. E ancora se i sottaceti vengono trattati con una soluzione di allume (solfato di alluminio), ciascuno arriva  a contenere circa 5-10 mg di alluminio.

Questo solo per farvi alcuni esempi di quanto sia facile assumerlo.

La ricerca di cui parliamo oggi e i cui risultati sono stati pubblicati di recente, è stata condotta da un team di scienziati inglesi e francesi. E’ stato analizzato lo sperma di 62 donatori di una clinica francese per valutare l’impatto dell’alluminio sulla qualità del liquido seminale.

Sono stati valutati diversi parametri secondo le linee guida dell’OMS e in parallelo sono state determinate le quantità di alluminio presenti attraverso una scrupolosa analisi spettrometrica e citologica.

Nel liquido seminale dei pazienti è stata riscontrata una concentrazione media di alluminio pari a 339 mg/litro. I pazienti con oligozoospermia avevano una concentrazione di alluminio statisticamente superiore a quelli con normospermia.

 Visto l’aumento del’esposizione all’alluminio negli ultimi decenni e il parallelo calo della fertilità maschile, l’alluminio si trova ad essere uno dei principali responsabili della diminuzione della qualità dello sperma nei maschi in quanto sembra interferisca con la spermatogenesi.

Riferimenti

J.P. Kleina,  M. Moldc, L. Merya, b,  M. Cottiera,  C. Exleyc , Reproductive Aluminum content of human semen: Implications for semen quality – Toxicology Volume 50, December 2014, Pages 43–48

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