Nutripedia: le corrette informazioni per uno svezzamento sereno

In collaborazione con Nutripedia

Lo svezzamento, ovvero il passaggio da un’alimentazione composta esclusivamente dal latte, all’introduzione di cibi solidi, e per questo definita più correttamente “Alimentazione complementare”, è una fase di crescita di grande rilevanza, spesso accompagnata da grandi interrogativi e dubbi. Anche i genitori oggi sono sempre più consapevoli di quanto sia importante essere a conoscenza delle giuste informazioni su tutti i temi che riguardano la salute dei propri figli per accompagnarli in serenità e sicurezza in tutte le fasi del loro sviluppo e sono sempre più desiderosi di conoscere e approfondire.

Sappiamo bene che il Web in quanto a informazioni rappresenta una grande risorsa, ma siamo anche sempre più consapevoli che come tutti gli strumenti, non solo è opportuno conoscerlo, ma è indispensabile saperlo utilizzare in modo corretto e quando è necessario prenderne le debite distanze.

Se fino a pochi decenni fa per ottenere qualsiasi delucidazione in merito ai temi che riguardano la salute non esisteva altra strada da percorrere se non quella di rivolgersi a un medico, oggi Internet e i Social Network sono gli attori principali di un cambiamento radicale che non sempre però presenta risvolti positivi. Il rischio è molto chiaro: travolti da una serie di informazioni in molti casi provenienti da fonti non autorevoli è facile lasciarsi convincere e di conseguenza prendere decisioni sbagliate per la salute dei più piccoli.

Quando si utilizza un mezzo potente e nello stesso tempo complesso come la Rete, non può mai venire meno la valutazione critica delle informazioni che ci passano sotto mano: occorre prendere del tempo per analizzarle, per capire se sono supportate da studi concreti o se ci si trova semplicemente davanti ad opinioni personali raccontate magari in maniera “emotiva” o particolarmente accattivante.

corrette informazioni svezzamento

Proprio per questo motivo è nato un progetto importante come Nutripedia, per dare voce ai dubbi dei neogenitori, supportandoli con risposte concrete e informazioni valide dal punto di vista scientifico. L’obiettivo è chiaro e a nostro parere assolutamente condivisibile: aiutare i genitori a fare squadra per individuare, isolare e smascherare tutte quelle “fake news” che possono nuocere al benessere dei bambini.

Il latte di mucca da diluire prima dei 12 mesi del bambino, il sale che rende più appetibili le pappe, il miele per addolcire (quest’ultimo per fare un esempio, non solo fornisce calorie inutilizzabili ma nel primo anno di vita potrebbe contenere spore di Clostridium botulinum, che possono causare botulismo).

Le credenze popolari spacciate come verità assolute si sprecano: dare credito oggi a una “fake news” però può portare domani ad adulti in cattiva salute o con disturbi evitabili. Quando si parla di nutrizione in gravidanza e nei primi mesi di vita di un bambino, non possono essere “like” e condivisioni a indicarci la strada da prendere, occorre affidarsi a informazioni fornite da esperti e professionisti, ricordando sempre che sulla salute dei nostri bambini non possiamo permettere a noi stessi comportamenti superficiali. L’alimentazione nei primi mille giorni è fondamentale e ha un impatto diretto sulla salute futura del bambino e sul rischio di sviluppare malattie croniche in età adulta.

Svezzamento: quando introdurre l’alimentazione complementare?

Ecco alcune informazioni condivise anche dagli esperti di Nutripedia

Lo svezzamento non è solo un periodo di transizione da un’alimentazione lattea a una dieta contenente una varietà di alimenti, ma è una delle prime esperienze sensoriali per i più piccoli, insieme a un primo passo verso l’autonomia, alla scoperta del gusto. Il latte materno dopo i 6 mesi non basta più a soddisfare le richieste fisiologiche di macro e micro nutrienti del bambino che cresce, soprattutto per quanto riguarda l’assunzione di energia e di proteine, l’apporto di ferro, zinco e di alcune vitamine.

Non si può definire un momento in cui per tutti i neonati dovrebbe iniziare lo svezzamento principalmente perché le variabili individuali non sono certo da trascurare: ogni bambino ha esigenze nutrizionali diverse, uno sviluppo anatomo-funzionale proprio e vive nel suo contesto socioculturale.

Il momento dell’alimentazione complementare dovrebbe quindi essere individualizzato. Le diverse Società scientifiche internazionali si esprimono in modo abbastanza concorde sul timing per l’inizio dell’alimentazione complementare: in linea generale, è desiderabile attendere l’età di 6 mesi per introdurre alimenti differenti dal latte materno, raccomandando così l’allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi di vita. È importante comunque non introdurre alimenti del divezzamento prima dei 4 mesi compiuti o ritardarli dopo i 6 mesi. A circa sei mesi i bambini iniziano a stare seduti senza un sostegno e compiono i primi movimenti di coordinazione che permetteranno loro di portare il cibo alla bocca, sviluppano la capacità di masticazione e perdono il riflesso di estrusione.

Svezzamento e sale nelle pappe  

Il primo consiglio che posso darvi, sulla scorta delle informazioni ricevute anche dagli specialisti di Nutripedia, è di evitare le preparazioni elaborate o ricche di grassi come le fritture prediligendo materie prime di qualità condite con olio extravergine di oliva (EVO).

Per arricchire il sapore degli alimenti invece, si può sostituire il sale con gli aromi di stagione. L’uso del sale è sconsigliato sin dal divezzamento perché oltre a favorire la possibilità di sviluppare da adulti patologie cardiovascolari, l’assunzione di cibi troppo sapidi acquisita in tenera età sarà poi difficile da eliminare. Ma non solo: i reni dei più piccoli non sono in grado di gestire ingenti quantità di sodio.

La mia esperienza di mamma mi ha portato ad utilizzare, al suo posto, aromi e ingredienti di stagione utilizzare:

  • in estate: 1-2 pomodori, basilico, sedano, prezzemolo, cipolla, spicchio d’aglio;
  • in inverno: sedano, prezzemolo, cipolla, spicchio d’aglio.

Prendetelo come spunto ma, come sempre, chiedete consiglio al vostro Pediatra



Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.